supercomputer

Abbiamo aggiornato a novembre 2017 la lista dei 10 supercomputer più veloci al mondo tra quelli presenti nella classifica Top500, dove trionfa per l’ennesima volta il cinese Sunway Taihulight. Ecco la top ten completa.

10 – K Computer

Costruito da Fujitsu per il RIKEN Advanced Institute for Computational Science (AICS) giapponese, il K Computer era il computer più veloce al mondo nel giugno del 2011, per poi scivolare il mese scorso al decimo posto nella lista dei 500 supercomputer più veloci al mondo.

Rimane comunque il computer basato su processori Sparch ad avere la posizione più alta in classifica, montando ben 88.128 processori SPARC64 VIIIfx octa-core a 2 GHz per un totale di 705.204 core. Vanta prestazioni di 10.51 petaflop, con performance di picco pari a 11.28 petaflop. Con solo 0.83 gigaflop per watt è però il supercomputer energicamente meno efficiente tra quelli in lista.

9 – Oakforest-PACS

Altro supercomputer costruito da Fujitsu, l’Oakforest-PACS si trova in Giappone nel Joint Center for Advanced High Performance Computing ed è basato su cluster di Primergy CX1640 (sempre di Fujitsu) e sfrutta interconnessioni Intel Omni-Path.

Nel novembre del 2016 l’Oakforest-PACS è entrato nella classifica dei 500 supercomputer più veloci al mondo direttamente in sesta posizione, per poi scendere oggi al nono posto. Monta 8.178 processori Intel Xeon Phi 7250 per un totale di 556.104 core, che assicurano prestazioni medie di 13.55 petaflop e picchi di 24.91 petaflop. Molto buona l’efficienza energetica, pari a 4.986 gigaflop per watt.

8 – Cori

Questo supercomputer costruito da Cray appartiene allo U.S. Department of Energy ed è situato nel Lawrence Berkeley National Laboratory. Cori è entrato nella classifica Top500 nel novembre dello scorso anno al quinto posto e oggi lo ritroviamo in ottava posizione.

Anche questo supercomputer monta processori Intel Xeon Phi processor (9152 per l’esattezza) per un totale di 622.336 core, con prestazioni medie di 14.01 petaflop e picchi di 27.88 petaflop. Rispetto all’Oakforest-PACS è però meno efficiente, con 3.558 gigaflop per watt.

7 – Trinity

Costruito sempre da Cray e situato nel Los Alamos National Laboratory, Trinity è stato potenziato nel corso di questa estate e ha guadagnato qualche posizione in classifica.

È entrato nella Top500 nel novembre del 2015 direttamente al sesto posto e montava allora 18.816 processori Intel Xeon E5 a 56 core, mentre l’upgrade estivo ha portato altri 9.984 processori Intel Xeon Phi per un totale di 979.968 core, prestazioni sostenibili di 14.14 petaflops e picchi di 43.90 petaflop. I consumi si attestano a 3.678 gigaflop/watt.

6 – Sequoia

Nel giugno del 2012 Sequoia era il supercomputer più veloce al mondo, ma nel corso degli anni ha perso posizioni pur mantenendo oggi un rispettabilissimo sesto posto. Costruito da IBM, è situato nel Lawrence Livermore National Laboratory e utilizza 98.304 processori IBM Power BQC a 16 core per un totale di 1.572.864 core.

Le prestazioni di mantengono attorno ai 17.17 petaflop con picchi di 20.13 petaflop, mentre come consumi ci si ferma a 2.177 gigaflop per watt.

5 – Titan

Situato nell’Oak Ridge National Laboratory, Titan ha scalzato Sequoia dalla vetta della Top500 nel novembre del 2012 ed è il supercomputer più potente dello U.S. Department of Energy.

Costruito da Cray, utilizza 6274 processori Opteron a 16 core di Advanced Micro Devices con acceleratori Nvidia Tesla. Il totale di core si spinge fino 560.640, con prestazioni di 17.59 petaflop e picchi di 27.11 petaflops. La combinazione di Opteron-Tesla non è tra le più efficiente visti i consumi di 2.143 gigaflop per watt.

4 – Gyoukou

Gyoukou appartiene alla Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology ed è il successore del supercomputer Earth Simulator. È entrato per la prima volta nella Top500 nel giugno di quest’anno al 69esimo posto, ma da allora ExaScaler ha aggiunto milioni di core ed è per questo che lo troviamo oggi in quarta posizione.

Costruito su una base di 1250 processori Intel Xeon a 16 core, Gyoukou trae gran parte della sua potenza dai 19.840.000 di core presenti negli acceleratori Pezy-SC2. Le prestazioni parlano di 19.14 petaflop e di picchi pari a 28.19 petaflop, ma a colpire maggiormente è l’efficienza energetica da record, con ben 14.17 gigaflop/watt.

3 – Piz Daint

Nel novembre del 2012 il Piz Daint entrava nella Top500 al 114esimo posto con i suoi 1504 processori Intel Xeon E5-2670. Da allora il Swiss National Supercomputing Center e Cray hanno eseguito diversi upgrade tra numero di processori e l’aggiunta di acceleratori Nvidia (prima i K20x e in seguito con i Tesla P100) e il passaggio a processori Intel Xeon E5-2690v3 a 12 core.

Con i suoi 361.760 core assicura prestazioni di 19.59 petaflop e picchi di 25.33 petaflop. Notevole anche l’efficienza energetica, che seppur lontana da quella record di Gyoukou è pari a 8.622 gigaflop/watt.

2 – Tianhe-2 (MilkyWay-2)

Tianhe-2 (MilkyWay-2) si trova nel National Super Computer Center in Guangzhou (Cina) ed è stato il supercomputer più veloce al mondo dal giugno del 2013 fino al giugno del 2016. Utilizza un mix di processori Intel Xeon E5-2692v2 e Intel Xeon Phi 31S1P per un totale di 3.120.000 core e 1 petabyte di RAM.

Impressionanti le prestazioni, con 33.86 petaflop sostenibili e picchi teorici di 54.90 petaflop, mentre l’efficienza energetica (figlia degli anni trascorsi) si ferma a 1.902 gigaflop per watt.

1 – Sunway Taihulight

Ed eccoci al vincitore assoluto di questa classifica. Un altro supercomputer cinese (si trova nel National Supercomputing Center di Wuxi) che dallo scorso giugno è rimasto stabile in vetta (e molto probabilmente vi rimarrà per parecchio tempo).

Il Sunway Taihulight non ha acceleratori ma solo (si fa per dire) 40.960 processori Sunway 26010, ognuno con 260 core. Le prestazioni sono praticamente triple rispetto al Tianhe-2 (MilkyWay-2), con 93.01 petaflop e picchi teorici di 125.44 petaflop, ma anche l’efficienza energetica non è affatto male grazie ai 6.051 gigaflop/watt.

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