Oltre al normale bilancio di esercizio, a partire dal 2016 le aziende medio grandi sono tenute a redigere anche un bilancio di sostenibilità, in cui rendono conto delle scelte e delle pratiche adottate per limitare gli effetti negativi della propria attività sula società e sull’ambiente, ed evidenziare gli aspetti positivi.

Per molte aziende, questo ha fornito l’occasione di riflettere su aspetti spesso ignorati e avviare virtuosi progetti di corporate social responsibility, ottenendo importanti benefici di immagine di fronte a clienti e alla catena dei partner; altre aziende, va detto, si sono limitate a fare il proprio compitino senza grosse conseguenze per l’ambiente in cui operano.

Le cose però stanno per cambiare radicalmente. Con il Green Deal EU, l’Unione Europea si è data l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, stimolando governi, imprese e società civile a fare la propria parte. Al progetto è collegata una proposta di legge europea per il clima che trasformerebbe questo impegno morale e politico in un preciso obbligo giuridico.

Gli stakeholder chiedono ai manager di salvare il mondo

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Nel suo report , Gartner ha identificato le principali sfide a cui sono sottoposti i business leader, che si stanno trovando ad affrontare pressioni da parte di board, investitori, autorità e partner. Fino a poco tempo fa, al top management non si richiedevano conoscenze in materia ambientale, ma questi aspetti saranno sempre più importanti nel bagaglio di competenze per le quali saranno valutati.

Uno dei rischi identificati da Gartner è che dopo aver implementato qualche progetto “semplice” di sostenibilità, ci si blocchi di fronte agli obiettivi di ritorno sull’investimento e alla mancata disponibilità di ulteriore capitale.

Gartner evidenzia anche che spesso digitale e sostenibilità vanno a braccetto, e sempre più spesso si dovrà rendere conto dell’impatto ambientale dei progetti digitali. Per questo, i dirigenti impegnati nella trasformazione digitale dovranno assicurarsi le risorse economiche ricorrendo ad approcci alternativi di finanziamento, come il rilascio di green bond e la valorizzazione interna delle emissioni. I progressi nella sostenibilità dovrebbero anche essere inclusi tra gli obiettivi a cui sono legati premi e incentivi dei manager.

Una cosa da evitare è limitarsi a creare dei bei report che con qualche stratagemma dipingano una situazione diversa dalla realtà, o un impegno solo formale. Di questi tempi, l’accusa di ipocrisia e “greenwashing” da parte dell’opinione pubblica è dietro l’angolo.

Un impegno concreto e credibile deve passare attraverso tecnologie che riducano le emissioni di gas serra, esplorando nuovi modelli di business abilitati dal digitale.

Il peso dei servizi digitali sugli effetti climatici

I partner di business e i consumatori finali sono sempre più attenti nel considerare le politiche ambientali e l’impatto ecologico di un fornitore. Le aziende che redigono un bilancio di sostenibilità saranno orientate a scegliere un fornitore con un’impronta ecologica bassa o neutra, in modo da non gravare sulla valutazione del ciclo di vita dell’impresa (life cycle assessment, un parametro che sarà sempre più importante da osservare).

In questo senso, i servizi digitali avranno sempre più peso nell’utilizzo complessivo delle risorse e non si potranno trascurare. La valutazione precisa del loro impatto però non è sempre facile, così come la progettazione dei servizi e l’ottimizzazione delle risorse.

Le aziende che vogliono fare attenzione alla sostenibilità dei loro processi di digitalizzazione possono però contare su un partner come Aruba Enterprise, che accanto a servizi cloud di classe enterprise (accreditati anche presso la Pubblica Amministrazione) offre servizi di consulenza, progettazione e gestione di infrastrutture e servizi digitali, con practice consolidate per i diversi casi d’uso e segmenti di business.

Le competenze di Aruba Enterprise sono corroborate da una forte esperienza diretta. Nell’ottica del raggiungimento della neutralità climatica, che i cloud service provider europei riuniti nella European Green Digital Coalition si prefissi di raggiungere entro il 2030, il gruppo Aruba ha superato l’obiettivo di efficientamento energetico riuscendo a generare una carbon footprint negativa (sottrae anidride carbonica all’ambiente invece di produrla).

Tra i principali fattori che hanno contribuito a creare l’eccellenza ambientale di Aruba, troviamo:

Autoproduzione di energia elettrica
Aruba ha acquisito quattro centrali idroelettriche che producono complessivamente 35 GWh all’anno e un parco solare da 10.258 metri quadri di pannelli fotovoltaici con una potenza complessiva di 2310 KW.

Utilizzo di fonti rinnovabili garantite
L’energia che non può essere autoprodotta viene acquistata unicamente da fonti rinnovabili certificate e garantite.

Strategie di gestione certificate
Oltre alle certificazioni di affidabilità tecnica, Aruba ha conseguito due diverse certificazioni ISO riguardanti gli aspetti ambientali delle sue attività (ISO 14001) e l’applicazione di strategie per migliorare l’efficienza energetica (ISO 50001).

Raffreddamento efficiente e sostenibile
Aruba impiega anche tecnologie come il raffrescamento ad acqua con prelievo e reimmissione in falda e sistemi free cooling, in cui l’aria dell’ambiente esterno viene convogliata e utilizzata per raffreddare i server.

Servizi digitali: da vizio a virtù ecologica

La considerazione degli aspetti ambientali delle proprie scelte assume quindi un’importanza strategica per le aziende, che dovranno analizzare l’impatto della propria attività e di tutta la catena di fornitura. Oltre ad assolvere agli obblighi legali e al ritorno di immagine, ogni azienda che si trovi in filiera con un’altra avrà tutto l’interesse a dimostrare ai propri clienti di essere un partner affidabile, consapevole e in linea con gli obiettivi di impatto ambientale.

In questo contesto, i servizi digitali giocano un ruolo chiave, perché se mal progettati ed erogati, possono incidere negativamente sull’impronta ecologica di un’azienda. Affidarsi a un partner specializzato come Aruba Enterprise, che ha dimostrato che è possibile erogare servizi avanzati su scala continentale senza generare effetti negativi sull’ambiente, può aiutare le aziende a trovare la propria strada verde verso la trasformazione digitale.

Scopri di più sull’impegno di Aruba per un’IT sostenibile
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