Per decenni, i data center sono stati caratterizzati da un eccesso di provisioning, due o tre volte superiore alle necessità, nel tentativo di “pianificare” la crescita. Le aziende hanno speso somme eccessive per costruire strutture in grado di gestire le potenziali esigenze di IT che sarebbero potute sorgere in un futuro incerto.

Prima che la virtualizzazione venisse ampiamente accettata, non era raro vedere installati UPS con 4 watt di capacità per ogni watt di carico dell’IT. Un tempo forse questo forse era l’unico modo sicuro per garantire che l’investimento nell’IT permettesse i necessari aumenti di capacità, ma l’importo dell’investimento era decisamente eccessivo.

Oggi non è più così, anche se rimangono le limitazioni dell’infrastruttura fisica, ossia alimentazione, condizionamento e spazio, i gestori di data center e i CIO possono misurare con precisione i carichi e la capacità, e implementare tecniche e tecnologie per massimizzare o aggiungere capacità senza l’enorme investimento di capitale che un nuovo data center comporta, o disporre di dati sufficienti per lanciarsi in una nuova realizzazione con la sicurezza che sia la scelta giusta.

Questo white paper spiega la gamma di alternative a disposizione per aiutare le aziende lungimiranti e attente al budget a prendere la giusta decisione per costruire un’infrastruttura IT che si possa scalare in tutti i sensi per soddisfare le incerte esigenze future.