A inizio febbraio Apple ha annunciato che convertirà una fabbrica di vetro zaffiro in un data center. “Siamo orgogliosi di continuare a investire negli USA con un nuovo data center in Arizona che funzionerà come un centro di comando per la nostra rete globale. Questo nuovo data center rappresenta inoltre uno dei nostri più grandi investimenti di sempre”, ha affermato una portavoce di Apple.

Fino allo scorso ottobre la fabbrica in Arizona (più precisamente a Mesa, 30 Km a est di Phoenix) era utilizzata da GT Advanced Technologies, partner di Apple che si era insediato nella struttura per produrre grandi quantità di vetro zaffiro antigraffio da integrare nei nuovi modelli di iPhone. In ottobre però la società ha dichiarato bancarotta, portando come motivazioni i sovraccosti e i vari problemi di produzione che hanno reso impossibile soddisfare le richieste di Apple e al tempo stesso ricavare dei profitti.

Apple aveva acquistato in precedenza il terreno e la struttura di 100.000 mq da First Solar, che aveva abbandonato il progetto di costruire pannelli solari in quello stesso stabilimento. In seguito Apple ha dato in affitto la fabbrica a GT Advanced Technologies, e dai documenti presentati in tribunale per la bancarotta del partner, risulta che Cupertino abbia investito circa 250 milioni di dollari per acquistare e riconfigurare la struttura.

“La decisione di Apple di costruire il data center a Mesa è una grande vittoria per l’Arizona”, ha dichiarato il governatore dello stato Doug Ducey in una dichiarazione ufficiale rilasciata subito dopo l’annuncio di Apple. “Questa espansione porterà a un grande investimento economico e spingerà in alto le quotazioni dell’Arizona come uno dei migliori stati della nazione in cui fare affari”.

Ducey ha aggiunto che Apple investirà 2 miliardi di dollari nell’arco di 30 anni per costruire e mettere in funzione il centro di comando che, una volta terminati i lavori, darà lavoro a 150 dipendenti a tempo pieno. Apple si è impegnata inoltre a costruire un parco solare da 70 megawatt per fornire energia alla struttura. I lavori inizieranno nel 2016.