28 miliardi di GB in storage nel primo trimestre 2015

Le vendite di data storage hardware nel primo trimestre del 2015 hanno fatto segnare un aumento notevole rispetto ai primi tre mesi del 2014.

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Le vendite di hardware data storage nel primo trimestre del 2015 hanno visto un’impennata verso l’alto del 41,4% rispetto a quanto fatto registrare nello stesso periodo dello scorso anno. In tutto è stato venduto l’equivalente di 28,3 exabyte, ovvero più di 28 miliardi di GB, cifra proveniente dal rapporto Worldwide Disk Storage Systems Market Update rilasciato da IDC nelle scorse ore.

Secondo il rapporto i ricavi dei produttori di sistemi di storage di livello enterprise sono aumentati del 6,8% su base annuale fino a quasi 8,8 miliardi di dollari. In questo primo trimestre dell’anno si è inoltre assistito a un calo dei tradizionali array esterni, mentre la richiesta di storage server-based e infrastrutture hyperscale, che possono ospitare migliaia di server e supportano piattaforme cloud per i big data, è aumentata notevolmente.

La crescita più significativa si è verificata nel mercato server, dove le vendite di storage interno sono aumentate del 23,3%. I sistemi di storage venduti direttamente a utenti di infrastrutture hyperscale e di data center hanno rappresentato il 12,6% della spesa totale, con un incremento del 22,9% su base annua.

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I produttori che guidano il mercato dei sistemi storage in ambito enterprise sono EMC (al primo posto con il 17,4%) e HP, che si conferma stabile in seconda posizione con il 14,6%; seguono Dell e NetApp con rispettivamente il 10,2% e l’8,7%. Secondo IDC il 6% di IBM si spiega invece con la vendita del settore server x86 a Lenovo.

I ricavi dei sistemi di storage esterno sono calati dello 0,6% durante il primo trimestre 2015 raggiungendo i 5,6 miliardi di dollari, mentre le vendite di storage array high-end sono salite del 1,3% e oggi rappresentano l’equivalente di circa 1,5 miliardi di dollari. Per quanto riguarda gli storage array entry-level, si è assistito a una crescita del 1,1% (1,4 miliardi di dollari), mentre la fascia media di queste soluzioni continua a essere la più ampia (2.8 miliardi di dollari) nonostante un calo su base annuale del 2,4%.

Gli storage array più venduti sono stati quelli basati interamente su memorie flash e quelli ibridi, che combinano cioè NAND flash e dischi tradizionali. I primi hanno fatto segnare ricavi in aumento del 81,6% su base annuale (403 milioni di dollari), con i secondi che sono invece aumentati del 9,1% e i cui ricavi sono saliti nel primo trimestre dell’anno a 2,5 miliardi di dollari.