Tokyo: i vecchi smartphone si trasformano in medaglie olimpiche

Il governo giapponese lancia una campagna di raccolta di dispositivi elettronici da cui verranno recuperati oro, argento e bronzo

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Il Giappone avvierà una campagna di raccolta di vecchi dispositivi elettronici per trasformarli nelle medaglie per le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokyo del 2020. Il progetto sarà lanciato questa settimana dal Governo Metropolitano di Tokyo, che punta a raccogliere e riciclare 2 milioni di dispositivi.

Gli smartphone e altri dispositivi elettronici contengono nei loro chip e circuiti piccole quantità di metalli preziosi. Pur essendo quantità modeste, sono sufficienti perché valga la pena recuperarle.

Uno smartphone, per esempio, contiene circa 0,048 grammi di oro, 0,26 grammi di argento e 12,7 grammi di bronzo. Per realizzare le circa 5.000 medaglie che verranno assegnate alle Olimpiadi del 2020 gli organizzatori avranno bisogno di 10 chilogrammi di oro, 1.230kg di argento e 736kg di bronzo (la quantità di oro è molto inferiore perché le medaglie sono placcate e non in oro massiccio).

La campagna chiede ai cittadini di donare vecchi smartphone, fotocamere digitali, videocamere, lettori audio, dispositivi portatili per il gaming, telecomandi, calcolatrici elettroniche, unità GPS e adattatori di corrente alternata.

Il progetto inizierà in piccolo, con un unico punto di raccolta presso la sede del Metropolitan Government, ma diventerà di portata nazionale in aprile, quando i cittadini potranno consegnare i loro gadget presso 2.400 negozi del gestore di telefonia mobile NTT DoCoMo.

AUTOREMartyn Williams
CWI.it
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