Sui voli aerei sono ammessi i power bank?

Un power bank deve stare nel bagaglio a mano o da stiva? E quali sono i requisiti di capacità massima? Ecco le regole portare con un sé un power bank in un viaggio aereo

Credit immagine: Depositphotos

Per chi viaggia un power bank è un compagno ideale: le batterie ricaricabili, in grado di fornire alimentazione supplementare a smartphone, tablet, fotocamere e anche ormai molti pc portatili, sono indispensabili quando si rimane un’intera giornata senza fonti di alimentazione elettrica. Ma come comportarsi se si deve prendere un aereo?

Viaggiare in aereo nell’ultimo anno è diventato più complicato, tra tamponi da effettuare nelle 48 ore precedenti il volo e Green Pass che non ovunque viene riconosciuto allo stesso modo, e potremmo dimenticare di porre attenzione ad altre limitazioni sulla possibilità di imbarcare dispositivi elettronici e batterie.

I powerbank, come quasi tutti i dispositivi elettronici e le sempre più diffuse sigarette elettroniche o mezzi di trasporto elettrici (monopattini, hoverboard, monoruota…) contengono infatti batterie agli ioni di litio che se danneggiate, surriscaldate o se messe in corto circuito possono scatenare incendi e addirittura esplosioni. Per questo motivo, le batterie agli ioni di litio sono considerate tra i materiali pericolosi dagli enti che regolano la sicurezza dei voli e dalle compagnie aree.

ADV
Webinar IVA spese di viaggio

Resilienza del business: le priorità digitali delle medie imprese italiane nel 2021

Come si stanno muovendo i tuoi concorrenti per affrontare le sfide poste dai nuovi modelli organizzativi del lavoro? Questo white paper di IDC indica le priorità di spesa delle PMI su tre filoni: remote working, sicurezza e protezione dei dati. SCARICA IL WHITE PAPER >>

La buona notizia è che è possibile trasportare power bank in aereo, ma ci sono regole da seguire e limiti da non superare.

Le normative europee e statunitensi differiscono leggermente al riguardo, ma nel seguito diamo le indicazioni valide sia per viaggi in Europa che negli USA.

Un manifesto informativo di Enac ed Easa sulla pericolosità delle batterie al litio in volo.

Posso portare un power bank nel bagaglio a mano o in quello caricato in stiva (check-in)?

I powerbank, così come tutti i dispositivi alimentati da batterie agli ioni di litio, devono essere portati a bordo solo nel bagaglio a mano, e devono rispettare i limiti di capacità che spieghiamo di seguito. Non possono essere inseriti nella valigia che viene consegnata al banco del check-in e imbarcata nella stiva dell’aereo.

Se, come spesso accade per carenza di spazio nelle cappelliere, gli assistenti di terra presenti al gate vi obbligassero a caricare in stiva un bagaglio che intendevate portare in cabina, ricordatevi di estrarre il power bank prima di consegnarlo.

Quali sono i limiti di potenza dei power bank ammessi in aereo (Wh o mAh)?

Si possono portare liberamente in aereo, senza bisogno di autorizzazioni, batterie ricaricabili agli ioni di litio che non superino i 100 Wh di energia massima (wattora). Batterie tra i 100 e i 160 Wh possono essere trasportate, ma è necessario chiedere l’autorizzazione alla compagnia aerea. In questo caso, vi consigliamo di chiedere il nulla osta almeno 72 ore prima della partenza.

Come calcolare i Wh di un power bank?

Normalmente sulla confezione di un power bank non sono indicati i wattora (Wh), che sono l’unità di misura di energia utilizzata dalle compagnie aeree, ma la capacità, espressa in milliampereora (mAh). Per fare la conversione è sufficiente moltiplicare il valore di capacità in mAh per la tensione nominale di uscita (in genere 3,7 o 5 V), quindi dividerlo per 1000.

Per fare un esempio pratico, osserviamo le caratteristiche di alcuni power bank popolari in questo momento:

AUKEY Powerbank 20000mAh

Capacità: 20.000 mAh
Tensione di uscita: 3,7 V
Energia massima: 24.800 mAh x 5 V = 74 Wh
Posso portarlo in aereo?: sì, senza bisogno di autorizzazioni

iPosible Power Bank 24800mAh

Capacità: 24.800 mAh
Tensione di uscita: 5 V
Energia massima: 24.800 mAh x 5 V = 124 Wh
Posso portarlo in aereo?: sì, ma è necessario ottenere l’autorizzazione dalla compagnia aerea

Litionite Tanker 50000mAh

Capacità: 50.000 mAh
Tensione di uscita: variabile tra 5 e 20 V (funziona anche come alimentatore per pc portatili)
Energia massima (alla tensione minima): 50.000 mAh x 5 V = 250 Wh
Posso portarlo in aereo?: no, in nessun caso

Se queste specifiche non sono indicate chiaramente sull’apparecchio, è bene portare con sé la confezione o le istruzioni in cui sono riportate, per evitare di doverlo abbandonare al controllo di sicurezza.

Quanti power bank si possono portare in aereo?

Si possono portare in aereo, sempre e solo nel bagaglio a mano, fino a due power bank che non superino la potenza massima di 100 Wh ciascuno (o 160 con autorizzazione della compagnia aerea)

Come deve essere imballato un power bank da portare in aereo?

Il power bank (o i due power bank) dovrebbero essere imballati separatamente, per evitare che un corpo metallico o un liquido mettano accidentalmente in contatto i poli di uscita, causando un corto circuito. Un sacchetto di plastica robusto andrà benone, magari dello stesso tipo usato per i liquidi a bordo (ma ovviamente non lo stesso usato per i liquidi!).

L’ente federale per la sicurezza americano raccomanda anche di coprire i connettori con nastro isolante, sempre per evitare corto circuiti accidentali.

Posso ricaricare il power bank, oppure un dispositivo elettronico durante il volo?

Specialmente durante una lunga traversata, quando magari si usa il tablet per lavorare o guardare video, si può essere tentati di ricaricarne la batteria usando un power bank. Ma si può farlo durante il volo? L’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea qui è un po’ vaga: il documento ufficiale dice che non si dovrebbe ricaricare un power bank durante il volo, o usare un power bank per alimentare altri dispositivi, usando il condizionale.

In generale, è sicuramente meglio evitarlo, perché è proprio sotto carico che ci sono i rischi maggiori di surriscaldamento o corto circuito. Se proprio non potete farne a meno, vi consigliamo di chiedere il permesso agli assistenti di volo.

Riferimenti

 

 

Se questo articolo ti è stato utile, e se vuoi mantenerti sempre aggiornato su cosa succede nell’industria ICT e ai suoi protagonisti, iscriviti alle nostre newsletter:

CWI: notizie e approfondimenti per chi acquista, gestisce e utilizza la tecnologia in azienda
CIO:
approfondimenti e tendenze per chi guida la strategia e il personale IT
Channelworld: notizie e numeri per distributori, rivenditori, system integrator, software house e service provider

Iscriviti ora!

AUTOREMarie Black
FONTEPC Advisor
Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.