Il futuro del lavoro al CES 2021: il quartier generale si sposta a casa

Il CES 2021 ha offerto informazioni su cosa vuol dire lavorare da casa e fino a che punto la tecnologia deve migliorare per renderlo l'ufficio di cui tutti abbiamo bisogno.

ces 2021

Il CES di quest’anno, che si è concluso alcuni giorni fa, è stato affascinante perché ha mostrato un cambiamento imminente nel design di molti prodotti basato sul presupposto che molte persone rimarranno a lavorare a casa anche nel prossimo futuro.

Zoom e altri prodotti di videoconferenza sono migliorati nell’ultimo anno in termini di coinvolgimento delle persone. Ma tutti lasciano un vuoto, poiché non c’è modo di ricreare le conversazioni casuali che siamo abituati ad avere in ufficio o in un pranzo di lavoro tra colleghi. Quelli di noi che hanno lavorato da casa hanno imparato a vivere senza i vecchi impegni sociali. Ma non li abbiamo sostituiti con nulla, i nostri gruppi di amici sono diminuiti e le nostre capacità sociali sono appassite con loro.

Facebook, nato come strumento sociale, avrebbe potuto colmare questa lacuna. Ma quel servizio ha perso la sua strada ed è diventato più una piattaforma di pubblicazione personale che un modo per creare e sviluppare vere amicizie. Non ho visto niente al CES 2021 in grado di riempire tale vuoto e oggi è più probabile che questi tipi di amicizie emergano dai giochi multiplayer che non da applicazioni o piattaforme social.

Smart home più intelligente

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Una delle questioni su cui si è concentrato un panel di esperti tenutosi proprio nella cornice virtuale del CES 2021 è la necessità, mentre si lavora a casa, di stare al passo con le proprie faccende. Mentre ci concentriamo su chiamate Zoom, telefonate, e-mail e messaggi su Slack, non sarebbe bello avere in casa un prodotto che faccia il bucato e lo stenda, prenda i piatti sporchi e li lavi o qualcosa che veramente pulisca la casa?

Samsung ha mostrato i migliori prototipi per questo nuovo futuro. L’azienda coreana infatti ha presentato un nuovo aspirapolvere robotico con sensore Lidar in grado di navigare con molta precisione all’interno della casa e scaricare automaticamente lo sporco che raccoglie, senza dimenticare i due robot (Bot Care e Bot Handy) incentrati sempre sull’aiuto all’utente nell’ambiente domestico.

Bot Care è un assistente personale su ruote che può fornire promemoria e avviare riunioni di videoconferenza con il suo display e la videocamera. Il Bot Handy ha un braccio e un display per aiutarvi a svolgere faccende domestiche come mettere i piatti in lavastoviglie o riporli via quando sono puliti. Il bucato pieghevole è probabilmente uno step ancora troppo complesso per un robot, ma ci arriveremo presto.

pandemia

La telemedicina in aumento

Un altro problema sottolineato dal panel era che, anche se il CES ha introdotto un numero enorme di sensori sanitari, questi non sono collegati al sistema sanitario e sia i sensori che i back-end sono frammentati. In passato, IBM ha indicato la mancanza di integrazione dei dati come un problema costante. Quei dati avrebbero potuto mitigare la diffusione di COVID-19 e aiutare a trovare rimedi più rapidamente e avrebbero potuto accelerare la ricerca medica.

Invidia domestica?

Un problema interessante che è stato discusso nel panel è quello relativo alla cosiddetta “invidia domestica”. Le persone che sono in videoconferenza mostrano anche una varietà di case, dai piccoli appartamenti alle ville sontuose. Per quanto non sia saggio guidare una macchina più bella di quella che ha il vostro capo, è inopportuno, per non dire altro, mostrare in videoconferenza una casa lussuosa se volete chiedere una promozione o un aumento di stipendio.

Anche se effettivamente abitate in una super villa, potreste utilizzare uno di quegli sfondi digitali ora supportati dai sistemi di videoconferenza tradizionali per nascondere lo “sfarzo” delle vostre quattro mura domestiche.

Sulla base di questo panel sembra proprio che il cambiamento stia arrivando. È interessante notare che, ancora una volta, proprio come durante gli anni di nascita della tecnologia client/server e della telefonia avanzata, l’interoperabilità e la prevenzione del cambiamento ci impediscano di passare completamente al lavoro remoto. Ma se i leader tecnologici sono saggi e sanno capire il presente, alla fine affronteranno questi problemi. Con la pandemia COVID-19 ancora in corso, il cambiamento infatti diventa obbligatorio.

In un anno, la “nuova normalità” portata dal COVID-19 dovrebbe diventare un modo sostenibile di assumere persone. È sempre più probabile che molti torneranno in ufficio, almeno nel mercato enterprise statunitense, ma diversi sceglieranno di restare a casa e, per questi lavoratori, c’è bisogno di una scossa tecnologica che li aiuti a vivere al meglio possibile tale condizione.

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