Le aziende rivedono le proprie strategie di BYOD

Secondo Dimension Data il 70% delle vulnerabilità di un’azienda è legato alle pratiche poco sicure degli utenti finali.

Le valutazioni sulle architetture per la sicurezza condotte da Dimension Data all’interno degli ambienti dei clienti mettono in evidenza come gli utenti finali siano sempre più l’obiettivo del cyber crimine.

Questo perché gli utenti possono accedere in tempo reale ai dati aziendali e, di conseguenza, diventano il punto di accesso ideali per attacchi criminali alle aziende.

Anche il Global Threat Intelligence Report 2015 di NTT mostra che 7 vulnerabilità su 10 sono da attribuirsi agli utenti (in special modo a coloro che hanno accesso ai sistemi e ai dati sensibili), attraverso dispositivi che spesso non vengono gestiti completamente dalle aziende.

Anche per questo oggi le aziende non devono preoccuparsi solo degli end point tradizionali, visto che la portata delle minacce informatiche si è estesa ai dispositivi mobili e alle piattaforme social. Di conseguenza i criminali informatici sono consapevoli che, raggiungendo gli utenti, possono avere delle possibilità per accedere ai dati o ai profili degli utenti o controllare i loro dispositivi.

Un trend preoccupante che riguarda anche gap sostanziali nella gestione di dipendenti, processi e policy, soprattutto per quello che riguarda le iniziative di Bring Your Own Device e di end user computing.