Addio Google Wallet! Ora tocca ad Android Pay. Nel corso del Google I/O andato in scena ieri la grande G ha finalmente rivelato il suo nuovo sistema di pagamento mobile, pur non scendendo troppo nei dettagli.

Si tratta comunque di un upgrade significativo rispetto a Google Wallet (che non ha mai sfondato del tutto), con alcune nuove feature che puntano soprattutto su un fattore determinante per queste tecnologie come la sicurezza.

Se siete interessati ad Android Pay o pensate di utilizzarlo in futuro, ecco cinque veloci dritte per conoscerlo meglio.

Cos’è Android Pay?

Android Pay è il nuovo sistema di pagamento mobile di Google che per funzionare sfrutta il chip NFC presente nello smartphone proprio come succedeva per Google Wallet. Se avevate già tutte le vostre informazioni conservate in Google Wallet, queste si trasferiranno automaticamente su Android Pay, anche perché i due sistemi condividono le stesse API. Android Pay funzionerà anche come sistema di pagamento diretto da persona a persona e permetterà di utilizzare qualsiasi carta di credito.

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Come funziona?

Facciamo il caso che siate davanti a un distributore di bibite automatico con connettività NFC. Tutto quello che dovete fare è avvicinare lo smartphone al distributore e pagare per la bevanda. Un avviso sul display del distributore avviserà se la transazione ha avuto un esito positivo. Se utilizzate questo sistema per la prima volta, dovrete sbloccarlo ricorrendo a una password o a un lettore di impronte digitali se è integrato nel vostro smartphone.

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Android Pay funzionerà solo su smartphone Nexus?

Assolutamente no. Il sistema funzionerà su qualsiasi device Android con KitKat o versione successiva. Anche gli smartphone non Nexus con lettore di impronte digitali (come i Galaxy S5 e S6) funzioneranno senza alcun problema.

Come fa Google a mantenere sicuri i miei dati personali?

Android Pay è innanzitutto semplicissimo da usare e potete sceglierlo come opzione di pagamento per le app che lo supportano. Questo sistema utilizza una sorta di carta di credito virtuale per eseguire le transazioni, in modo tale che il venditore che riceve il vostro pagamento non vedrà mai il numero della vostra carta di credito ma solo il tipo di carta (Visa o MasterCard ad esempio).

Che differenza c’è con Samsung Pay?

In realtà Samsung Pay, che sarà attivo solo a partire da questa estate, non utilizza la connettività NFC e il suo funzionamento è molto più simile a quello di LoopPay. Google ha comunque precisato che sul Galaxy S6 Android Pay potrà funzionare accanto a Samsung Pay, senza rischio di conflitti o di altri problemi.