SAP prevede che nel 2018 le sue entrate dal cloud supereranno quelle dalle licenze software, riflettendo una tendenza del settore. Questo rappresenta un cambiamento drastico per l’azienda tedesca, il cui core business è stato, finora, la vendita di licenze e di servizi di supporto di software aziendale. Gli analisti erano scettici sul fatto che la società fosse in grado di effettuare una rapida transizione al cloud con un nuovo modello di reddito basata sugli abbonamenti piuttosto che su pagamenti una tantum.

Il mercato è cambiato in modo significativo per SAP, e i suoi rivali come Oracle, passando da modelli basati su software e servizi on-premise ad applicazioni distribuite attraverso il cloud e gestite con formule di abbonamento.

Nell’anno fiscale conclusosi il 31 dicembre 2015, il fatturato della società proveniente dagli abbonamenti cloud è stato di 2,3 miliardi di euro, in crescita del 110 per cento rispetto all’anno precedente. Le entrate provenienti da licenze software e supporto, pari a 14,9 miliardi di euro, sono ancora il componente chiave del business di SAP, ma la crescita del 13 per cento anno su anno non è aumentata velocemente come il business. Le nuove sottoscrizioni cloud, una misura chiave delle performance di vendita di SAP, sono aumentate del 103 per cento per l’intero anno, generando 883 milioni di euro. Nel trimestre conclusosi il 31 dicembre 2015 la società ha registrato un utile di 1,2 miliardi di euro su un fatturato di 6,3 miliardi di euro.

SAP si aspetta che, entro il 2017, le entrate da abbonamenti e supporto in cloud siano pari a quelle dalle licenze software.

Inoltre, durante la comunicazione dei risultati finanziari del 2015, la società ha annunciato un rialzo delle sue previsioni per il 2017, riflettendo sia l’attuale andamento dei cambi sia lo slancio di business. La società stima per il 2017 un fatturato massimo di 23,5 miliardi di euro, a fronte dei 22 miliardi di euro dell’anno scorso. Viene inoltre confermato l’obiettivo di 28 miliardi di euro di entrate entro il 2020.