OVHcloud: spinta su resilienza, sovranità dei dati e portabilità dei servizi

All'evento #EcoEx21 OVHcloud fa la sintesi di su un anno importante e identifica le strategie per il futuro: priorità a resilienza, sovranità e portabilità di dati e servizi e sostenibilità ambientale

Nel bene e nel male, il 2021 è stato per OVHcloud un anno spartiacque. Il 15 ottobre si è quotata sulla borsa di Euronext Paris, un importante traguardo per l’azienda, ma solo sei mesi prima è stata protagonista di uno degli incidenti più catastrofici mai avvenuto a un data center, con la distruzione di intere sezioni del data center di Strasburgo, inclusi alcuni dei backup.

OVHcloud ha fatto tesoro dell’esperienza, ricavandone una nuova determinazione e lanciando l’obiettivo della iper-resilienza dei servizi. Da ora in poi, tutti i servizi OVHcloud saranno improntati alla massima disponibilità dei dati e applicazioni, costruiti in base ai più elevati standard di sicurezza e avranno un backup regolare off-site su tutti i piani. L’obiettivo è diventare i massimi esperti di backup e recovery dei servizi web.

Sovranità dei dati e sovranità operativa

Da sempre sostenitrice dei principi di sovranità dei dati, argomento molto sentito in Europa, OVHcloud è ora in grado di garantire ai clienti anche una sovranità operativa, grazie a una piattaforma cloud basata su software open source che non solo può essere ispezionata, ma può anche essere installata su data center proprietari completamente disconnessi dalla rete.

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Oltre a offrire una superiore garanzia di riservatezza, questo garantisce al cliente anche una indipendenza dal punto di vista tecnologico. L’obiettivo è permettere la reversibilità dello spostamento al cloud, lasciando al cliente la possibilità di scegliere in ogni momento se riportare on-premises dei servizi precedentemente migrati al cloud. Il tutto, grazie alla piattaforma basata su OpenStack, che sta evolvendo in base ai principi identificati dall’iniziativa europea GaiaX.

A proposito di sovranità, sono stati aperti due nuovi data center in Italia e Spagna per soddisfare richieste di clienti con requisiti stringenti in termini di collocazione geografica dei dati. Le soluzioni di Hosted Private Cloud certificate SecNumCloud (Security Visa di ANSSI) – il più alto standard di sicurezza e affidabilità in Francia – conformi alla certificazione AGID per l’Italia, così come al C5 in Germania e G Cloud nel Regno Unito.

Accelerazione verso la platform-as-a-service

Attraverso partnership, acquisizioni e adozione di software open source, OVHcloud sta aumentando la quantità di servizi pronti all’uso resi disponibili in modalità platform-as-a-service. Si va dai database (MongoDB, Aiven, PostgreSQL, mySwl, Apache Kafka), la piattaforma di sviluppo collaborativo Platform.sh, tool per addestramento e deployment di modelli IA o la piattaforma di Object Storage ad alte prestazioni basata sulle tecnologie acquisite da OpenIO.

Il mercato italiano e la rete dei partner

“In Italia, per OVHcloud il 2021 è stato un anno di consolidamento e in cui si sono realizzati gli obiettivi di crescita della rete di partner”, afferma John Gazal, Vice President Southern Europe e Brazil di OVHcloud: “30 startup hanno aderito all’OVHcloud Startup Program e 20 nuovi partner avanzati si sono aggiunti al canale”. La rete italiana dei partner è di grande importanza per OVHcloud, perché permette di raggiungere le tante aziende che non dispongono di elevate competenze IT al proprio interno.

La crescita dei partner, unita alle rafforzate garanzie di sovranità e resilienza, permetterà di rivolgersi con più vigore ad alcuni mercati verticali a elevato valore, come l’industria aerospaziale e il suo ecosistema.

Gli obiettivi di sostenibilità energetica

OVHcloud partecipa al Climate Neutral Data Center Pact, iniziativa dei cloud provider europei che si sono dati l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, e rilancia con due obiettivi ulteriori: l’estensione dell’obiettivo all’intera filiera, e non solo al funzionamento del data center, e l’inclusione del ciclo manifatturiero dell’hardware, da raggiungersi entro il 2025. Tra le tecnologie che intende impiegare per raggiungere questo obiettivo, OVHcloud sta sviluppando un sistema di raffreddamento a immersione, che estende il tradizionale raffreddamento a liquido che l’azienda utilizza da 18 anni.

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Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.