Oracle ha lanciato una serie di nuovi servizi cloud che forniranno alle imprese tutti gli strumenti necessari per eseguire le loro operazioni in cloud.

Con questo annuncio possiamo dire che la nostra offerta cloud è completa. È ora possibile spostare tutte le applicazioni dal data center nel cloud di Oracle”, ha dichiarato Larry Ellison (nella foto), presidente e chief technology officer di Oracle in un webcast che si è svolto ieri.

L’azienda ha dichiarato che, grazie a questi nuovi servizi, è l’unico fornitore cloud che mette a disposizione delle imprese una linea completa di servizi software, di piattaforma e di infrastruttura. Altri provider si concentrano principalmente su una serie di servizi: Ellison ha sottolineato che Salesforce è focalizzata sui servizi software e Amazon sull’infrastruttura, mentre Oracle offre ora lo stack completo.

Oracle ha introdotto anche una serie di servizi cloud integrati per supportare le imprese nel trasferimento delle loro operazioni nel cloud. Tra questi c’è un servizio per sviluppare ed eseguire applicazioni mobili interamente dal cloud di Oracle, così come un servizio di integrazione che consente alle aziende di combinare diverse applicazioni aziendali in sistemi completi.

Oracle sta chiaramente puntando sul cloud per crescere. La scorsa settimana, la società ha dichiarato che i ricavi da nuove licenze software sono crollati del 17 per cento rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ma le entrate dai servizi cloud sono aumentate del 29 per cento nello stesso periodo.

Tra le 24 nuove offerte lanciate ieri ci sono servizi di elaborazione, archiviazione e gestione dei dati.

Il Cloud Mobile Service è un insieme di strumenti per lo sviluppo di applicazioni Android o iOS che viene eseguito interamente nel cloud. Lo sviluppatore può utilizzare il servizio per realizzare una interfaccia utente, così come per la creazione di una API per lo scambio di dati. Tutto lo sviluppo avviene interamente all’interno di un browser, eliminando la necessità di installare software sul computer desktop di ogni sviluppatore. Gli sviluppatori possono usare la propria lingua preferita o utilizzare il Mobile Application Framework di Oracle. Il servizio comprende anche un kit di sviluppo software (SDK) che permette agli sviluppatori di monitorare le loro app, in modo che possano sapere chi le sta usando e come vengono utilizzate.

La società ha anche lanciato Integration Service Cloud, uno strumento che permette alle aziende di combinare le loro diverse applicazioni aziendali e servizi cloud in modo che possano lavorare insieme.

Un tempo diffidente sul fronte cloud, Oracle si sta lentamente trasformando in un fornitore di servizi di cloud”, ha detto Charles Eschinger, Vice Presidente di ricerca di Gartner. “L’azienda ha avuto un rapido avvio, dato che la sua Fusion, basata su Java, fornisce un modo semplice per spostare le applicazioni in ambienti cloud”.

Nel corso degli ultimi 18 mesi, l’azienda ha assunto diversi manager “nativi del cloud”, ha aggiunto Eschinger, tra cui Shawn Price, che in precedenza ha lavorato presso SAP, e Peter Magnusson, che ha lavorato presso Google e SnapChat.