Per le aziende, la sostenibilità ambientale non è più soltanto un impegno morale, ma un parametro di business strategico per il successo sul mercato. Clienti e investitori, infatti, sempre più spesso orientano le proprie scelte anche in base alle garanzie e alle certificazioni in materia di rispetto dell’ambiente che l’interlocutore può presentare.

In periodi di grande incertezza come quello che stiamo attraversando, poi, le risorse energetiche subiscono forti oscillazioni di prezzo o possono presentare discontinuità nell’erogazione (si pensi all’effetto domino che ha lasciato al buio vaste zone del Texas lo scorso febbraio, facendo schizzare i prezzi dell’elettricità fino a 9 dollari al chilowattora). Ottimizzare l’efficienza energetica ha quindi come ricadute anche una maggiore resilienza del proprio impianto e costi operativi inferiori.

Queste considerazioni valgono per ogni azienda, ma diventano priorità per i cloud e service provider, i cui Data Center sono tra le infrastrutture con i consumi energetici più alti. Dagli Hyperscaler ai provider locali, chiunque gestisca un Data Center sta mettendo la questione ambientale al centro della propria comunicazione, ma non tutti hanno davvero implementato una strategia di gestione in tal senso.

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Qual è il quadro in cui attualmente si muovono le aziende che operano grandi Data Center? Quali sfide fronteggiano? Quali strategie e pratiche possono usare per superarle?

“Il primo quadro è di tipo normativo: con il Green Deal EU, l’Unione Europea si è data come obiettivo il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 – afferma Roberto Esquinazi, Cloud and Service Provider Director per l’Italia di Schneider Electric ma con l’iniziativa Climate Neutral Data Centre Pact, associazioni, consorzi e singoli cloud service provider si sono uniti per alzare la posta, anticipando la scadenza al 2030 o al 2025 per alcuni aspetti”.

Sono quattro gli obiettivi principali per la realizzazione dei Data Center del futuro:

Efficienza energetica

L’obiettivo è che nel 2025 tutti i nuovi Data Center sopra i 50 kW abbiano un’efficienza energetica (Power Usage Efficiency, PUE) minima di 1.4, e i Data Center già operativi raggiungano lo stesso valore entro il 2030.

Fonti rinnovabili

I Data Center dovranno approvvigionarsi da fonti rinnovabili per il 70 percento delle proprie esigenze entro il 2025 e raggiungere il 100 percento entro il 2030.

Corretto utilizzo dell’acqua negli impianti di raffreddamento

L’adozione di obiettivi stringenti sulla Water Usage Efficiency (WUE), il parametro chiave per ottimizzare il consumo dell’acqua impiegata per il raffreddamento del carico dei Data Center. L’allargamento delle finestre di temperatura e umidità operative permetterà di estendere l’utilizzo di tecnologie di free cooling.

Riutilizzo e riciclo

Migliorare l’utilizzo di risorse elettriche, informatiche e impiantistiche per aumentare le possibilità di riutilizzo e riciclo dei materiali, in un’ottica di economia circolare.

Il perseguimento di questi obiettivi pone sfide che non sempre i cloud service provider possono affrontare autonomamente nel modo migliore. “Dalle pratiche per la negoziazione e l’acquisto di fonti energetiche rinnovabili alla loro gestione attraverso micro-grid e architetture di distribuzione intelligente che possano renderle disponibili in modo uniforme in tutto l’arco della giornata, Schneider Electric fornisce ai grandi service provider servizi di consulenza e progettazione specifici, grazie a esperienza, competenze, dati e strumenti dedicati”, afferma Esquinazi.

Non solo carbon footprint

“Datacenter multi-tenant e sostenibilità Schneider Electric
Il report “Datacenter multi-tenant e sostenibilità: ambizioni e realtà” realizzato da 451 Research con Schneider Electric e basato su oltre 800 datacenter multi-tenant mette in luce come gli operatori stanno affrontando le loro sfide ambientali.

Un approccio sostenibile non deve limitarsi al contenimento o alla compensazione delle emissioni di anidride carbonica, ma può e deve mirare anche all’efficientamento di tempi, mezzi e risorse. Oltre a contribuire alla riduzione dei consumi, ottimizzare questi parametri ha quindi impatti fortemente positivi sul business”, dice Esquinazi, che spiega i principali filoni di intervento:

Tempo

Implementazione delle infrastrutture Data Center nel minor tempo possibile e con la massima efficienza, ricorrendo a strutture modulari e pre-ingegnerizzate.

Persone

Migliorare l’efficacia nella conduzione delle infrastrutture attraverso l’adozione di piattaforme gestionali che possano garantire e offrire informazioni e indicatori chiave per una pianificazione della manutenzione e degli aggiornamenti futuri.

Investimenti di capitale e TCO

Progettare infrastrutture correttamente dimensionate, con un elevato contenuto tecnologico che garantisca un ciclo di vita più lungo, al giusto costo.

Processi

Standardizzare i processi di conduzione e manutenzione dei diversi siti di una infrastruttura distribuita, massimizzando l’esperienza e consentendo l’utilizzo di dati e indicatori coerenti.

Le soluzioni Schneider Electric per i Data Center sostenibili

Schneider Electric è impegnata in prima persona sui temi della sostenibilità, tanto che a gennaio si è classificata al primo posto nella classifica Corporate Knights Global 100 che ha valutato la sostenibilità di ottomila grandi aziende.

EcoStruxureTM Schneider Electric Future Data Center “L’esperienza acquisita negli anni ci ha permesso di sviluppare e proporre al mercato l’architettura integrata EcoStruxureTM. La base è costituita da soluzioni IoT che spaziano dalla Media Tensione alle Tecnologie di Raffreddamento; il livello centrale è composto da piattaforme di automazione che facilitano l’integrazione, mentre a livello superiore troviamo piattaforme software, app e servizi. Grazie all’analisi dei dati aggregati dei clienti, EcoStruxure permette – anche attraverso benchmark consolidati e algoritmi di intelligenza artificiale – di pianificare, di garantire il corretto funzionamento degli impianti per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità sia dal punto di vista ambientale, sia da quello economico, valutando il ritorno sull’investimento”, afferma Esquinazi, che sottolinea anche che la piattaforma è vendor neutral e può quindi essere usata con impianti e apparecchiature di qualsiasi fornitore.

Per le realtà più complesse, Schneider Electric propone un pacchetto consulenziale che affronta ogni esigenza, dall’assessment iniziale, all’analisi di mercato, alla definizione di una strategia integrata per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, fino alla contrattazione con i fornitori di energia.

Sostenibile, efficiente, scalabile e resiliente sono questi i 4 assi fondamentali per lo sviluppo del Data Center del Futuro

Scopri di più su come Schneider Electric supporta i Data Center del futuro
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