Build 2015: tre nuovi modi per fare cloud storage con Microsoft Azure

Azure avrà presto un servizio di Data Warehouse, un servizio Data Lake e una terza opzione per gestire database delle più disparate dimensioni in modo più elastico.

Microsoft offrirà presto alle aziende tre nuove modalità di conservare i loro dati su Azure, rendendo questa piattaforma cloud più favorevole e adatta all’analisi dei dati. Azure avrà infatti un servizio di Data Warehouse, un servizio Data Lake per conservare grandi quantità di dati e una terza opzione per gestire database delle più disparate dimensioni in modo più elastico. Questo è quanto emerso ieri a San Francisco dalle parole di Scott Guthrie di Microsoft nel corso dell’evento Build 2015 dedicato agli sviluppatori.

Leggi anche: Build 2015: il nuovo Visual Studio Code di Microsoft è gratis anche per Mac

L’SQL Data Warehouse di Azure, disponibile entro la fine dell’anno, fornirà alle aziende la possibilità di conservare petabyte di dati per poi darli in pasto a software di analisi come Power BI per l’elaborazione e la visualizzazione dei dati in forma interattiva, l’Azure Data Factory per creare e orchestrare servizi di dati su qualsiasi scala e il servizio Azure Machine Learning.

Diversamente dai tradizionali sistemi di data warehouse interni, questo servizio cloud può essere facilmente modificato a seconda della quantità di dati che deve essere conservata. Gli utenti possono anche specificare l’esatto ammontare della potenza di calcolo e di elaborazione di cui avranno bisogno per analizzare i dati. Il servizio si basa inoltre sull’architettura di elaborazione in parallelo che Microsoft ha sviluppato per SQL Server.

Il Data Lake di Azure è stato invece progettato per quelle aziende che hanno necessità di conservare enormi quantità di dati per farli analizzare da Hadoop e da altre piattaforme di analisi specializzate in Big Data. Questo servizio potrebbe rivelarsi molto utile per i sistemi basati sulla Internet of Things che forniscono grandi quantità di dati provenienti dai più disparati sensori. “Il Data Lake di Azure, che utilizza l’Hadoop Distributed File System (HDFS) e che sarà disponibile in versione preview nei prossimi mesi, vi permetterà di conservare letteralmente un’infinita quantità di dati e di mantenerli nella loro forma originale”, ha affermato Guthrie.

Oltre a questi due nuovi prodotti, Microsoft ha anche aggiornato il suo servizio Azure SQL Database per permettere ai clienti di riunire i loro database nel cloud di Azure, in modo da ridurre i costi e di prepararsi al meglio per improvvisi aumenti di attività. Sempre Guthrie ha affermato che questo servizio, disponibile già ora in versione preview, permette di gestire più database a prezzo più basso e di mantenerli completamente separati, seppur con la possibilità di aggregare tutte le risorse necessarie a farli funzionare in modo ottimale.

Leggi anche: Build 2015: tutto sulla conferenza per sviluppatori Microsoft

Se infatti oggi molte offerte Software-as-a-Service (SaaS) devono avere database in eccesso per essere pronte in caso di un picco improvviso di richieste (cosa economicamente difficile da sostenere), l’opzione offerta da Microsoft promette di essere molto più elastica e di adattarsi dinamicamente a seconda delle richieste.