Il cloud Pbx di Nfon arriva in Italia

La società tedesca di telefonia in cloud ha presentato Ngage, il suo programma di canale, ed è alla ricerca di una trentina di partner

Nfon Italia muove i primi passi. Dopo avere aperto la filiale italiana in marzo a Milano, l’azienda inizia a declinare la strategia per il mercato della Penisola con la presentazione del proprio programma di canale.

César Flores Rodriguez, chief sales officer.

Provider paneuropeo (è presente in 14 Paesi) di servizi cloud Pbx, racconta il chief sales officer César Flores Rodriguez, Nfon vanta 43 milioni di fatturato, circa trentamila clienti, oltre duemila partner e previsioni di crescita nel 2019 del 40%. La società, che ha sede a Monaco di Baviera, in Italia vuole costituire una rete di una trentina di partner che entreranno a fare parte di Ngage, il programma presentato a Milano a un ristretto numero di terze parti.

Marco Pasculli, managing director della filiale italiana.

Per Nfon questo è il momento ideale – è l’esordio di Marco Pasculli, managing director della filiale italiana –. Il cloud oggi è una realtà, il business telefonico sta cambiando e quella delle centrali telefoniche è una tecnologia in declino. Nei Paesi del Nord Europa il cloud è ormai lo standard de facto per la telefonia, mentre in Italia non lo è ancora, con una piccola percentuale di imprese che hanno deciso di optare per la telefonia in cloud. Mentre il 98% abbondante delle imprese italiane utilizza ancora sistemi telefonici tradizionali”. Un mercato enorme aspetta Nfon e i suoi partner che possono giocare un ruolo di consulenza nei confronti delle aziende.

Alle terze parti Nfon non chiede investimenti per hardware o corsi di formazione, ma offre gli strumenti per entrare nel mercato di contact center e delle registrazioni vocali da parte di società che propongono i contratti via telefono, senza dimenticare il ricco comparto degli hotel a 3 e 4 stelle, gli agriturismi e i resort per cui l’uso del telefono, oggi, è principalmente un costo.

Riguardo alla modalità di remunerazione per il partner in Nfon – prosegue Pasculli – noi offriamo un ricorrente per l’intera durata del contratto con il cliente. Ciò significa che quando si conclude un contratto con il cliente finale questi paga una piccola fee per l’attivazione del servizio e poi paga un canone ricorrente per la licenza telefonica e per il traffico, perché noi siamo un service provider. Da parte nostra garantiamo al partner un margine per l’intera durata del contratto che riceverà ogni mese”.

Marginalità, strumenti di vendita e marketing, newsletter mensili, webcast programmati, partecipazione a eventi, demo account per testare le funzionalità del servizio Cloudya e altro arricchiscono i menu di Ngage che divide i partner in Certified o Premium. “L’accreditamento Certified – aggiunge il managing director – dà accesso a tutti i benefici della partnership, mentre la Premium è dedicata alle aziende con maggiori capacità di investimento, una grande capillarità sul territorio e un bacino di utenti più vasto”. I partner hanno poi la possibilità di optare per la modalità di rivendita tradizionale; compro da Nfon servizi o traffico telefonico che rivendo fatturandoli, oppure l’altra che prevede la fatturazione di Nfon dei servizi al cliente finale a fronte di una commissione. La formazione prevede un corso di due ore online e altre due ore per l’approfondimento sull’utilizzo del portale.

A fronte di questo, Nfon promette un forte impegno per procurare il maggior numero di opportunità possibile ai partner. “Siamo in grado di fare investimenti in attività marketing decisamente superiore alla media del mercato – aggiunge Pasculli –. Con la voglia di creare interesse, fare education rispetto al cloud Pbx e farci conoscere soprattutto in Italia visto che siamo una new entry sul mercato”.

Dal punto di vista tecnologico, la società tedesca propone Cloudya, la soluzione di punta che promette di semplificare la vita del personale IT. Plug&play con aggiornamenti gratuiti, un solo numero per essere sempre raggiungibile, facilità e flessibilità di utilizzo con la possibilità di trasferire chiamate dal pc allo smartphone velocemente, costi trasparenti e sicurezza dei dati sono alcune delle caratteristiche della soluzione che vanta una qualità del servizio basata su un’architettura carrier class.

Luigi Ferro
Giornalista, da anni segue l'evoluzione del mondo Ict e le tematiche legate all'innovazione. Ha collaborato con le principali riviste del settore tecnologico, con quotidiani e periodici.