Il cloud è contemporaneamente una soluzione tecnica e un paradigma organizzativo ed economico che sta trasformando l’approccio delle aziende alla tecnologia. Accanto alle tre tipiche infrastrutture di cloud pubblico, cloud privato e cloud ibrido, si sta affermando la tendenza a gestire infrastrutture ancor più variabili e flessibili, integrando più cloud – privati o pubblici – in un unico modello infrastrutturale che va sotto il nome di multi-cloud.

Il multi-cloud permette di scegliere per ogni dato e ogni applicazione la collocazione più efficace sotto il piano del bilanciamento tra prestazioni e prezzo, ma aggiunge complessità che devono essere gestite da diversi punti di vista: tecnico, di governance e di compliance.

La sfida tecnica più impegnativa che il multi-cloud comporta è la gestione integrata dei dati, che deve includere servizi cloud diversificati e rendere semplice e automatico lo spostamento di dati e applicazioni tra differenti “nuvole” pubbliche e private. Un ambiente multi-cloud infatti supera l’attuale modello ibrido, permettendo di raggiungere nuovi obiettivi aziendali tramite una strategia IT nella quale risorse di fornitori di cloud pubblici e privati differenti lavorano in unisono.

All’interno di questo nuovo paradigma, i responsabili della governance devono lavorare a stretto contatto con i manager IT, per fare propri i principi chiave del cloud e per contribuire a definire pratiche di governance efficaci.

Sul lato della compliance normativa, le aziende sono rese responsabili dei dati affidati al cloud, in base al Gdpr e alle altre leggi, ma difficilmente hanno gli strumenti per verificare in ogni dettaglio l’adeguatezza normativa. Una corretta gestione dei dati in ambienti multi-cloud semplifica anche la risoluzione delle sfide legate alla compliance e alla governance.

Abbiamo parlato di questi aspetti con Cristian Meloni, Country Manager Italia, Grecia, Malta e Cipro di Rubrik, azienda che offre soluzioni per la disponibilità delle applicazioni, protezione dei dati, ricerca, archiviazione, analisi e data management in ambienti di cloud ibrido e multi-cloud.

Rubrik ha di recente presentato la versione 5.0 della sua piattaforma di gestione dati Andes, che offre strumenti evoluti per applicazioni mission-critical, compresi i database Oracle e SAP HANA e applicazioni cloud-native come Microsoft Office 365 e i database NoSQL.

CWI: In che modo le soluzioni Rubrik risolvono i problemi di gestione dati in ambienti cloud?

Cristian Meloni, Country Manager Italia, Grecia, Malta e Cipro di Rubrik

Cristian Meloni, Country Manager Italia,
Grecia, Malta e Cipro di Rubrik

Cristian Meloni: La piattaforma di Cloud Data Management di Rubrik nasce per risolvere le sfide di gestione dati in ambienti moderni dove il multi-cloud è il modello di riferimento.

L’obiettivo principale dell’azienda è quello di offrire uno strumento unificato di orchestrazione dati in questi ambienti moderni che sia in grado di astrarre dati e applicazioni dalla loro infrastruttura sottostante, rendendoli mobili, per poterli movimentare su location differenti, siano essi datacenter on-prem o repository cloud, a seconda delle necessità, delle caratteristiche del servizio e dell’economicità delle offerte disponibili sul mercato in quel preciso momento.

Il backup è stato scelto come veicolo per poter raccogliere i metadati, vero tesoro per poter offrire servizi a valore aggiunto, che partono dalla semplice protezione dei propri dati, dal disaster recovery, ma che arrivano all’analisi degli stessi, alla creazione di ambienti di pre-produzione o di sviluppo, e si spostano anche verso governance e compliance.

CWI: Qual è il grado di maturità delle aziende italiane in questo campo? Quali esigenze sentono particolarmente?

CM: Negli ultimi anni il cloud ha preso decisamente piede anche in Italia, grazie anche a tanti service provider nazionali che affiancano la propria offerta di servizi cloud a quella dei player globali. Per il multi-cloud probabilmente ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma la strada intrapresa è quella giusta.

Le aziende italiane cercano nel cloud le stesse funzionalità e gli stessi benefici di tutte le aziende a livello globale: flessibilità, riduzione dei costi, pagamento a consumo, affidabilità del servizio, nessun vincolo hardware e più libertà per lo staff IT, grazie a una grande rapidità di erogazione di servizi.

Le preoccupazioni che i clienti ci sottolineano più spesso parlando di cloud sono la sicurezza e il controllo dei dati. La piattaforma di Cloud Data Management di Rubrik utilizza un’encryption end-to-end per garantire la sicurezza dei propri dati durante i trasferimenti degli stessi verso il cloud. Tutte le comunicazioni sono cifrate, così come le repository dove i dati vengono conservati (indipendentemente dal cloud provider scelto). Questo approccio risolve appieno le preoccupazioni legate alla sicurezza. Con Rubrik inoltre non si perde mai il controllo dei propri dati, in quanto insieme ai dati vengono trasferiti sempre i relativi metadati (ovvero le informazioni sui dati stessi). Questo permette di gestire i propri dati in cloud come fossero conservati localmente, di interrogarli, di analizzarli e di recuperare anche singoli documenti senza necessità di trasferire grandi quantità a fronte di richieste minime. Questa ultima funzionalità tra l’altro risolve anche l’altra preoccupazione dei clienti, ovvero quella dei costi di download dei propri dati trasferiti in cloud.

CWI: Recentemente avete lanciato il Technology Alliance Program che praticamente raccoglie tutti player più rilevanti che operano nel cloud pubblico, privato e ibrido. Quali sono le implicazioni della partnership per voi e per i partner?

CM: L’iniziativa riunisce un vasto ecosistema di aziende con l’obiettivo di estendere le funzionalità di Rubrik Cloud Data Management, della piattaforma Rubrik Polaris SaaS e di Rubrik Datos IO, per offrire valore ai clienti comuni. Il programma, che risulta articolato su diversi livelli, offre ai partner infrastruttura e accesso ad API così come risorse tecniche e di formazione. I partner vengono selezionati in base a innovazione tecnologica, leadership di mercato e allineamento con i valori di Rubrik. In più possono accedere a svariate offerte di marketing congiunto e programmi di sales engagement per creare visibilità e nuove opportunità per la soluzione integrata.

Il Technology Alliance Program si affianca al Rubrik Velocity Partner Program – entrato in vigore a inizio febbraio 2019 – e dedicato ai partner locali.

Strutturato su più livelli, il Velocity Partner Program offre ai Partner un framework per differenziarsi, un’abilitazione commerciale e tecnica per creare e riconoscere l’esperienza, e nuovi incentivi a supporto dei Partner che investono nelle loro attività con Rubrik.

Fin dalla sua nascita, Rubrik ha adottato un modello di business 100% indiretto. Il Velocity Partner Program è stato creato sulla base delle indicazioni dei Partner e prevede investimenti significativi per abilitare e ricompensare i Partner che puntano su Rubrik.