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Diane Greene, responsabile di Google Cloud

Ci sono grandi cambiamenti nelle offerte storage di Google Cloud Platform (GCP). La società ha annunciato questa settimana una revisione completa delle opzioni di storage a disposizione dei clienti, con nuovi livelli di storage e una riduzione dei costi. I clienti che necessitano di storage ad alta disponibilità possono utilizzare il nuovo servizio Multi-Regional, completamente gestito, che replica i dati su più data center Google Cloud in diverse aree geografiche. Sul lato opposto, la società ha lanciato il nuovo servizio Coldline, progettato per i dati a cui si accede meno di una volta all’anno, come i dati di backup.

I cambiamenti fanno parte di una più ampia strategia di Google per conquistare le imprese in un mercato cloud altamente competitivo. Lo storage gestito e multi-regione sarà utile ai clienti che non vogliono avere problemi di affidabilità, e il nuovo servizio Coldline permetterà a GCP di competere con altre offerte storage come Amazon Glacier.

Lo storage multi-regionale permetterà ai clienti di scegliere se memorizzare i loro dati negli Stati Uniti, in Unione Europea o in Asia. I dati vengono replicati su più regioni, nei data center Google Cloud Platform, in modo da garantire l’accessibilità anche in caso di interruzione del servizio in una regione.

Il servizio Coldline permette di archiviare dati a cui non è necessario accedere spesso, pur garantendo un accesso rapido valutabile in millisecondi.

Il livello di storage Standard di Google è stato rinominato “Regional”. Come suggerisce il nome, i file sono memorizzati in una singola regione GCP. Il rebranding è accompagnato da una riduzione di costi: da 2,6 centesimi di dollaro per GB al mese a 2 centesimi di dollaro. Il servizio Nearline, progettato per i contenuti a cui si accede di rado, rimane invariato.

Rimane attivo il servizio Durable Reduced Availability, che permette alle imprese di pagare meno per la memorizzazione dei dati in cambio di una minore disponibilità.

Sarà interessante capire se questi annunci influenzano l’interesse delle imprese nei prodotti storage di Google, che sta spingendo per portare ulteriori utenti aziendali ad adottare il suo cloud.

AUTOREBlair Hanley Frank
CWI.it
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