Google lancia un nuovo servizio per la comprensione del linguaggio umano

Con la Cloud Natural Language API la tecnologia che supporta Parsey McParseface è ora disponibile per l’utilizzo in cloud

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Google amplia l’offerta di strumenti di sviluppo con il lancio di una nuova Cloud Natural Language API. Il servizio aiuta gli sviluppatori a creare applicazioni che capiscono il linguaggio umano.

Si tratta di una mossa importante per Google, in un momento in cui i fornitori di cloud pubblici fanno a gara per ospitare nuove applicazioni create con funzionalità intelligenti. L’elaborazione del linguaggio naturale permette agli sviluppatori di creare applicazioni in grado di affrontare il difficile compito di capire come comunicano gli esseri umani, ed è fondamentale per realizzare applicazioni come assistenti intelligenti e chat bot.

Questa API può fornire a un’applicazione una serie di informazioni relative a un blocco di testo, come il sentiment generale di un passaggio e l’analisi della struttura di una frase. Il sistema può anche identificare soggetti menzionati, tra cui persone, aziende, luoghi, eventi e prodotti.

L’API è basata sulla stessa ricerca che Google ha utilizzato per creare Parsey McParseface, un decodificatore open source per testo in lingua inglese che la società ha rilasciato all’inizio di quest’anno.

L’API per il linguaggio naturale è disponibile in beta pubblica insieme alla Speech API, già annunciata da Google, che consente alle applicazioni di trasformare in testo registrazioni vocali. Collegando le due API gli sviluppatori possono creare un’applicazione in grado di ascoltare la voce di un utente e capire cosa sta dicendo.

Con il lancio di questi due servizi in versione beta, Google prosegue la sua competizione con aziende del calibro di Microsoft, Amazon e IBM, che stanno tutte lanciando funzionalità intelligenti nelle loro piattaforme di cloud pubblici.

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