Dopo il grande successo del primo ciclo di eventi online tenutisi tra settembre e ottobre sui temi della Real Time Data Platform, Exadata Cloud@Customer, virtualizzazione su piattaforma VMware e Analytics, arriva un nuovo ciclo degli Oracle Cloud Immersion Workshop, dedicati ad approfondire aspetti e vantaggi delle soluzioni Oracle Cloud Infrastructure, l’offerta di servizi di public cloud che per prestazioni e sicurezza si rivolge in particolare ai carichi di lavoro tipici di aziende medio-grandi.

Gli eventi si terranno ogni venerdì dal 27 novembre al 18 dicembre e manterranno il format in tre parti collaudato nella prima serie: la presentazione di un cliente sui passi che hanno portato alla messa in produzione di una soluzione, la visione di Oracle su quel tipo di soluzioni raccontata da uno specialista dell’azienda, e infine una demo tecnica che mostra come realizzarla sulla Oracle Cloud Infrastructure.

“Con le informazioni e le conoscenze trasmesse nel corso del primo ciclo di workshop abbiamo già aiutato alcuni clienti a risolvere problemi e realizzare nuovi progetti – afferma Matteo Sassi, Principal Cloud Architect di Oracle e siamo ansiosi di estendere l’iniziativa a ulteriori e nuove tematiche che ci sono state richieste dai clienti”.

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“Partiremo il 27 novembre con una panoramica sulle funzionalità della IaaS di Oracle Cloud, come virtual machine, bare metal, GPU nVidia, architetture AMD Epyc e Rome e i servizi di networking, con un approfondimento sulla tecnica Lift and Shift per migrare in cloud i carichi di lavoro aziendali senza dover modificare l’architettura o fare nuovi sviluppi software”.

Matteo Sassi, Principal Cloud Architect di Oracle

Se il Lift and Shift è un modo facile per trasferire in cloud i carichi di lavoro esistenti, per sfruttare appieno le potenzialità di questa architettura la strada passa attraverso lo sviluppo di applicazioni cloud native basate su tecnologie più specifiche e moderne come container, microservizi e app mobile.

“Per questo – afferma Sassi – analizzeremo nel secondo appuntamento del 4 dicembre il caso del Parco Archeologico di Pompei, che ha realizzato un’app mobile per permettere ai visitatori di fare tour virtuali degli scavi grazie a un’app per smartphone che rileva la posizione del visitatore. L’app è sviluppata in modalità “low code” con Oracle Visual Builder mentre il backend gira su Kubernetes e utilizza la Blockchain per gestire la validazione dei biglietti di ingresso”.

L’elasticità del cloud permette di creare infrastrutture molto potenti da utilizzare solo per un limitato periodo di tempo, pagando solo per l’effettivo utilizzo. Questo sta consentendo anche a organizzazioni che prima non potevano dotarsi di un polo di calcolo proprietario di crearsi il proprio supercomputer “usa e getta” per elaborazioni sporadiche o limitate nel tempo.

Per Matteo Sassi, “Essendo progettata specificatamente per carichi di lavoro molto pesanti, la Oracle Cloud Infrastructure si presta a orchestrare grandi pool di risorse, che includono anche elaborazioni che sfruttano il parallelismo delle GPU per applicazioni di analytics avanzata, intelligenza artificiale e simulazione”.

In questo webinar, il partner di Oracle Aleph mostrerà un caso concreto che riguarda la creazione di una soluzione HPC in cloud per il settore assicurativo.

Una seconda demo riguarderà invece la creazione di workstation virtuali che sfruttano le GPU Nvidia per permettere ai lavoratori da remoto di avere accesso ad applicazioni desktop estremamente esigenti in termini di risorse, anche utilizzando un comune pc portatile.

La semplicità e rapidità di implementazione delle soluzioni in cloud non possono prescindere dalle assicurazioni di sicurezza e affidabilità che le applicazioni business-critical richiedono.

“In questa sessione discuteremo un caso reale aziendale in cui sono state impiegate diverse soluzioni per centralizzare la gestione dell’identità degli utenti per numerosi servizi diversi e garantire la visibilità il controllo sui carichi di lavoro anche attraverso la soluzione WAF (Web Application Firewall), un approccio sempre più utilizzato che sfrutta l’intelligenza artificiale per rilevare traffico sospetto, al di là del rispetto o meno di regole preimpostate”.

La demo verterà sulla resilienza delle applicazioni cloud garantite da Oracle Cloud Guard, soluzione di Cloud Access Security Broker adatta a ogni cloud ma ovviamente ottimizzata per la OCI, in grado di verificare la postura di sicurezza dell’azienda e segnalare in modo preventivo impostazioni potenzialmente pericolose. Sarà inoltre trattata anche la sicurezza dei dati garantita da Oracle Data Safe, che si integra a Cloud Guard per allineare compliance e governance ai più elevati standard e best practice internazionali.

Ecco tutte le date e gli argomenti dei webinar, fai clic qui per iscriverti ora.

Compute & Networking su Oracle Cloud

27 novembre 2020 ore 10:00 – 11:30

Creazione di una Piattaforma Digitale per il Turismo con Oracle Cloud

4 dicembre 2020 ore 10:00 – 11:30

High Performance Computing su Oracle Cloud

11 dicembre 2020 ore 10:00 – 11:30

La sicurezza di Oracle Cloud come fattore abilitante per le applicazioni business-critical

18 dicembre 2020 ore 10:00 – 11:30

Per una introduzione generale alla Oracle Cloud Infrastructure, è possibile anche guardare le registrazioni dei webinar “Oracle Cloud in 8 passi”, disponibili su questa pagina.
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