Red Hat OpenShift Container Platform 3.7 e la gestione del cloud ibrido

La più recente versione di Red Hat OpenShift Container Platform gestisce infrastruttura e servizi in ambienti cloud ibridi.

Red Hat OpenShift Container Platform

Red Hat ha anunciato OpenShift Container Platform 3.7, la nuova versione della piattaforma Kubernetes container application di Red Hat che include integrazioni native con Amazon Web Services (AWS) Service Brokers per dare vita ad applicazioni moderne, fornendo al contempo una base coerente e open standard per promuovere l’evoluzione del business.

Le applicazioni enterprise cloud-native possono utilizzare servizi da molteplici location, compresi data center e public cloud. Secondo 451 Research, oltre il 60% delle imprese che implementa strategie cloud si avvale di due (o più) ambienti cloud diversi tra private cloud on-premise, private cloud hosted e molteplici public cloud. Sempre più spesso inoltre le applicazioni moderne create per la trasformazione digitale si affidano a diversi componenti e microservizi loosely-coupled complicando la coerenza tra cloud provider.

Red Hat OpenShift Container Platform riunisce sviluppatori e IT operation su un’unica piattaforma per creare, implementare e gestire le applicazioni in modo coerente su infrastrutture hybrid cloud.

Poiché le applicazioni moderne si basano su servizi e componenti diversi di risorse on-premise e cloud-based, essere in grado di integrare in modo efficace questi elementi può essere fondamentale per garantire l’innovazione. Red Hat OpenShift Container Platform 3.7 soddisfa questa esigenza con l’OpenShift Service Catalog, una funzionalità che permette alle organizzazioni IT di collegare qualunque applicazione che gira sulla piattaforma OpenShift a una vasta gamma di servizi, indipendentemente da dove questi ultimi operino.

Red Hat OpenShift Container Platform

L’OpenShift Service Catalog permette agli utenti di cercare, provisionare e legare servizi applicativi alle applicazioni OpenShift offrendo agli amministratori un modo più sicuro e coerente di offrire i servizi agli utenti. In questo modo, i team di sviluppatori non devono più comprendere nel dettaglio la creazione e il consumo dei servizi, ma si possono focalizzare sulla messa a punto di applicazioni a valore piuttosto che sulla fornitura dei servizi.

Red Hat OpenShift Container Platform 3.7 contiene anche OpenShift Ansible Broker per il provisioning e la gestione di servizi attraverso OpenShift Service Catalog utilizzando Ansible per definire gli OpenShift Service. OpenShift Ansible Broker consente il provisioning di servizi sia sulla piattaforma OpenShift che non, semplificando e automatizzando workflow complessi composti da diversi servizi e applicazioni su risorse on-premise e cloud-based.

Red Hat infine rende disponibili i servizi AWS più diffusi accessibili direttamente su Red Hat OpenShift Container Platform. Questa integrazione permette agli utenti AWS di configurare e implementare questi servizi da OpenShift, e offre un unico punto di riferimenti per il supporto per i clienti.

I servizi AWS iniziali accessibili tramite Red Hat OpenShift Container Platform 3.7 comprendono:

Amazon Simple Queue Service (SQS)
Amazon Relational Database Services (RDS)
Amazon Athena
Amazon Route 53
Amazon Simple Storage Services (S3)
Amazon Simple Notification Service (SNS)
Amazon ElastiCache
Amazon Redshift
Amazon DynamoDB
Amazon Elastic MapReduce (EMR)

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