Il cloud ibrido è dove si svolge davvero l’azione

Le aziende dovrebbero essere più interessate a mettere a punto la propria strategia di cloud ibrido piuttosto che preoccuparsi del multicloud.

utilizzo del cloud

Il multicloud è sicuramente una realtà, ma non è esattamente chiaro cosa sia questa “realtà”. Secondo i nuovi dati del sondaggio del fornitore di database MariaDB, il 71% degli intervistati dichiara di eseguire database su almeno due diversi provider di cloud. Tuttavia, alla domanda su cosa impedirebbe loro di andare all-in su un database cloud, la “mancanza di un’offerta multicloud” di un fornitore si è classificata all’ultimo posto. In altre parole, tutti fanno multicloud, ma nessuno sa perché. Il che forse supporta l’affermazione dell’analista di Gartner Lydia Leong secondo cui “la maggior parte delle organizzazioni finisce per diventare multicloud, invece di voler essere multicloud in modo deliberato e strutturato”.

Il database sta diventando “nuvoloso”

Secondo il sondaggio, circa l’89% degli intervistati si aspetta di vedere almeno il 50% dei propri database in esecuzione nel cloud entro il 2025. E i risultati del sondaggio non sono un valore anomalo: Gartner fa un ulteriore passo avanti, prevedendo che il 75% di tutti i database sarà distribuito o migrato su una piattaforma cloud entro il 2022. Una stima che può sembrare però eccessivamente ambiziosa.

Facciamo un po’ di matematica. Innanzitutto, Gartner fissa la spesa IT globale a 3,9 trilioni di dollari nel 2020. La spesa per il cloud, al contrario, raggiungerà i 266 miliardi di dollari. Non sono un genio della matematica, ma penso che questo significhi che solo il 7% della spesa IT sarà destinata al cloud quest’anno (e, ovviamente, una frazione di quella verrà spesa per i database). È possibile che decine di miliardi di dollari di spesa per database cloud passeranno da carichi di lavoro on-premise a cloud entro due anni, ma l’IT tende a muoversi lentamente, in particolare con i database. Questo non significa che il cloud non sia qualcosa di grosso. Lo è sicuramente, ma ci vorrà tempo.

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Esistono poi molte ragioni per cui le organizzazioni desiderano spostare i carichi di lavoro del database nel cloud. Secondo il sondaggio MariaDB, ecco i principali vantaggi che le aziende già traggono dai database cloud:

  • Facilità di utilizzo (24,0% degli intervistati)
  • Risparmio di tempo (23,6%)
  • Modernizzazione (21,3%)
  • Risparmio sui costi (21,1%)
  • Liberare risorse per concentrarsi su altri aspetti aziendali (9,3%)

cloud

Spinti da questi vantaggi, agli intervistati è stato chiesto cosa avrebbe impedito loro di andare all-in su un database cloud:

  • Sicurezza (73,3%)
  • Prezzo (46,2%)
  • Compatibilità (44,9%)
  • Scalabilità (35,2%)
  • Migrazione (33,1%)
  • Mancanza di offerta multi-cloud (21,1%)
  • Altro (1,3%)

È interessante notare che il “multicloud” (come già accennato) si classifica ultimo, nonostante il fatto che il 71% riferisca di eseguire database in almeno due cloud. Il multicloud non sembra essere una motivazione all’acquisto. Piuttosto, è solo un fatto dell’esistenza di un’impresa. Il multicloud però è inevitabile in quasi tutte le organizzazioni.

Il cloud IaaS + PaaS copre una così vasta gamma di funzioni IT che è poco pratico e irrealistico presumere che l’organizzazione si affiderà a un unico fornitore a lungo termine. Proprio come l’azienda tende ad avere almeno tre di tutto (se non 10 di tutto), allo stesso modo non resisterà alla tentazione di essere multicloud, anche se è un passaggio complesso e impegnativo da gestire e aumenta significativamente i costi di gestione. Ma quello che oggi è un fattore intenzionale e di fondamentale importanza nel cloud (e nei database cloud) è ibrido. Alla domanda su quanto fosse importante il cloud ibrido per gli obiettivi aziendali, gli intervistati sono stati molto chiari:

  • Per niente importante (2,5%)
  • Abbastanza importante (19,4%)
  • Molto importante (39,2%)
  • Estremamente importante (38,9%)

In pratica il 97,5% degli intervistati ritiene che il cloud ibrido sia almeno in qualche modo importante, con un enorme 78,1% che afferma che è molto importante o estremamente importante. Il motivo dovrebbe essere chiaro dai dati sulla spesa IT che abbiamo esposto in precedenza. Per quanto molte aziende desiderino accedere al cloud il più rapidamente possibile, hanno comunque carichi di lavoro che rimarranno on-premise per un po’ di tempo e talvolta per sempre.

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