Amazon, dopo nove anni dal lancio dei suoi servizi cloud, ha finalmente svelato qualche cifra riguardo al suo business “nella nuvola” e, senza grandi sorprese, queste cifre mostrano che si tratta di un’attività molto profittevole per il gigante americano dell’e-commerce. Amazon Web Services ha infatti generato 1.56 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2015, con un aumento del 49% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (1.05 miliardi). Il profitto di Web Services per Amazon è stato di 265 milioni di dollari rispetto ai 245 milioni del 2014.

“In generale Amazon Web Services è un business da 5 miliardi di dollari in continua crescita”, ha dichiarato il CEO di Amazon Jeff Bezos. Al momento AWS genera quasi il 7% del fatturato totale di Amazon, il cui ricavato netto nel primo trimestre dell’anno in corso è stato pari a 22.7 miliardi di dollari, il 15% in più rispetto ai 19.7 miliardi registrati nello stesso periodo del 2014. Le perdite nette del gruppo per il primo trimestre 2015 ammontano invece a 57 milioni di dollari, contro i 108 milioni del primo trimestre 2014.

Un ennesimo indizio di come il mercato cloud stia attraversando un periodo di grandissima crescita, tanto che Microsoft, per la fine di giugno, si aspetta un fatturato di 5.5 miliardi di dollari proveniente dal suo business cloud. IBM invece, in un recente rapporto riferito al 2014, ha svelato che i suoi servizi cloud valgono circa 7.7 miliardi di dollari, sebbene questo numero potrebbe includere anche attività svolte in outsourcing per conto di grandi aziende e agenzie governative.

La competizione nell’odierno mercato cloud si basa soprattutto sui prezzi e non è un caso se Amazon, da nove anni fa a oggi, ha tagliato i prezzi delle sue offerte ben 48 volte, approfittando del calo dei costi dell’hardware e di un generale miglioramento dell’efficienza operazionale. Thomas Szkutak, CFO di Amazon, ha però precisato che il prezzo non è l’unico motivo per cui i clienti scelgono AWS rispetto alla concorrenza.

“Anche se il prezzo è un fattore importante, il motivo principale per cui i clienti scelgono AWS è la facilità con cui vi si può accedere e l’agilità e snellezza dei servizi”, ha precisato Szkutak. Tra l’altro, nell’ultimo trimestre, Amazon ha portato diverse modifiche alla sua piattaforma. Prima l’annuncio di un servizio di storage personale illimitato per 59,95 dollari all’anno, poi un nuovo marketplace (Amazon Home Services) per connettere i clienti a figure professionali di qualsiasi tipo e, in tempi ancora più recenti, il Dash Button, un piccolo gadget con cui i clienti possono ordinare sullo store online di Amazon diversi prodotti per la casa premendo semplicemente un bottone.

Non dimentichiamo poi il debutto del servizio cloud per mail e calendario rivolto ai clienti aziendali (WorkMail) e, infine, l’aumento della produzione di contenuti video legata ad Amazon Prime, tra cui una prossima serie TV diretta da Woody Allen.