Il confronto definitivo tra i cloud di Amazon, Google, IBM e Microsoft

Come si differenziano le offerte dei primi quattro provider di cloud pubblico? Ecco una panoramica su servizi e opzioni proposti da Amazon, Google, IBM e Microsoft per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze

Il messaggio dei fornitori di cloud computing è sempre stato chiaro e semplice: “responsabili IT, dateci un numero di carta di credito e i dati, al resto ci pensiamo noi. Dimenticate i problemi relativi a server, storage, backup e le mille cose che potrebbero andare male“.

In effetti il cloud risolve molte difficoltà insite nella gestione di macchine e server, e oggi i fornitori di servizi cloud offrono la libertà di scegliere tra diverse architetture, opzioni e piani tariffari. Il problema dunque è come orientarsi nella scelta tra di diversi fornitori.

Premesso che non esiste un cloud ideale che soddisfi tutte le esigenze, abbiamo messo a confronto le offerte dei quattro principali provider (Amazon, Google, IBM, Microsoft) sulla base di costi, opzioni per lo storage e il networking, offerte e servizi per cui si distinguono.

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Un confronto approfondito e ragionato, in cui troverete tabelle comparative dettagliate con le caratteristiche di ciascun fornitore per quanto riguarda:

  •  computing (limiti di core, ram e storage per macchina virtuale, disponibilità di opzioni GPU o bare metal, supporto per i container…)
  • storage dei dati (database SQL e noSQL supportati, disponibilità di CDN, object storage, block storage…)
  • networking (load balancing, DNS, VPN)
  • opzioni avanzate (BI visualization, Spark, Hadoop, Machine Learning…)