I clienti enterprise sono destinati a sentire sempre più spesso il nome di Alibaba Group, il gigante cinese dell’e-commerce che ieri ha annunciato di voler accelerare la propria espansione nel business del cloud computing con un investimento di 1 miliardo di dollari. L’annuncio avviene alcuni mesi dopo l’apertura del primo data center di Alibaba negli Stati Uniti, che il colosso cinese ha inaugurato nel tentativo di attrarre clienti americani investendo direttamente sul posto.

Non c’è però solo l’interesse per il mercato USA dietro questa accelerazione. Parte del miliardo di dollari di investimenti sarà infatti dedicato all’espansione internazionale, mentre il resto verrà impiegato nello sviluppo di nuovi prodotti e nella costruzione di partnership con altre compagnie specializzate in cloud. D’altronde, anche se Alibaba è conosciuta all’estero più che altro come colosso di e-commerce, in Cina il gruppo è ormai diventato leader del mercato del cloud computing, attraendo grandi clienti come agenzie governative, studi finanziari e altri importanti nomi locali.

Proprio grazie a questo successo interno, Alibaba ha ormai acquisito piani mirati per costruire nuovi data center in Europa, Giappone, Medio Oriente e Sud Est Asiatico. A inizio luglio c’è stato anche l’annuncio della costruzione di un secondo data center negli USA, ma al momento mancano dettagli precisi.

Nonostante questi sforzi però Alibaba deve affrontare una concorrenza a dir poco spietata soprattutto negli Stati Uniti, dove Amazon, Google e Microsoft si contendono la stragrande maggioranza del mercato cloud. Per questo il colosso cinese ha optato per una strategia precisa per attrarre nuovi clienti, ovvero quel “patto di protezione dati” annunciato questo mese e teso ad assicurare la massima sicurezza per i dati dei clienti. Basterà questa facciata di affidabilità e sicurezza perché Alibaba entri a far parte dei più grandi player cloud a livello globale?