Workplace tocca quota 2 milioni di utenti paganti e punta alle PMI

Il servizio di collaborazione aziendale offerto da Facebook ha visto una forte crescita dal suo lancio nel 2016. Il prossimo obiettivo sono le piccole medie imprese

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Workplace di Facebook ha raggiunto due milioni di utenti a pagamento, secondo gli ultimi dati rilasciati dalla società di Mark Zuckerberg. Dopo un lungo periodo in fase beta, con clienti del calibro della Royal Bank of Scotland, Workplace è stato ufficialmente lanciato alla fine del 2016. Da allora, 150 aziende hanno implementato il social network aziendale per oltre 10.000 utenti, oltre a una manciata di aziende che hanno l’hanno distribuito Workplace a più di 100.000 dipendenti. Tra queste ultime ci sono Telefonica, Nestlé, Starbucks e Walmart.

L’unicità di Workplace è che abbiamo costruito il business partendo con le grandi aziende”, ha dichiarato Julien Codorniou, vicepresidente di Workplace. “Mentre il servizio continua a crescere, la prossima priorità è aumentare l’adozione anche tra le piccole e medie imprese”.

Disegnato come una versione aziendale della piattaforma consumer di Facebook, la familiarità tra gli utenti è un importante punto di forza di Workplace”, ha commentato Angela Ashenden, analista di CCS Insight. “Nonostante la sua reputazione abbia dovuto fare i conti con i problemi di privacy dei dati della casa madre, le ultime statistiche di Facebook sull’adozione di Workplace mostrano l’incredibile successo ottenuto negli ultimi due anni”.

Al momento del lancio sul mercato, c’erano dubbi sulla tempistica. “I suoi principali concorrenti nello spazio del social networking aziendale – Jive Software e IBM – stavano chiaramente lottando per rimanere competitivi di fronte a nuovi, e più agili, player nello spazio di collaborazione, come Slack”, ha spiegato Ashenden.

Collaborazione: un mercato affollato

È probabile che il numero totale di utenti di Workplace sia significativamente più alto rispetto alla cifra di due milioni dichiarata da Facebook, che prende in considerazione solo gli iscritti all’applicazione con il piano di pagamento Premium. Workplace offre anche una versione gratuita del suo software, e l’applicazione è disponibile gratuitamente alle organizzazioni senza scopo di lucro e agli enti di formazione.

Nonostante la crescita, Facebook è stata relativamente riservata riguardo l’adozione di Workplace e non ha mai rivelato il numero di utenti paganti. L’annuncio più recente, prima di quello della scorsa settimana, risale a ottobre 2017, quando la società ha dichiarato che 30.000 aziende utilizzavano Workplace.

Ogni vendor di software di collaborazione rilascia le statistiche di utilizzo del proprio prodotto in modo diverso, rendendo difficile il confronto diretto con i prodotti concorrenti, sebbene sia possibile tracciare alcuni parallelismi.

Slack – considerato tra le app aziendali in più rapida crescita dal suo debutto ufficiale nel 2014 – ha recentemente annunciato di avere tre milioni di utenti paganti e 10 milioni di utenti in totale, includendo il suo servizio gratuito. Vanta inoltre più di 85.000 team che pagano per il suo servizio.

Il prodotto di collaborazione Teams di Microsoft è disponibile sia all’interno degli abbonamenti a Office365 sia come servizio gratuito e viene utilizzato da 329.000 aziende. Sono 54 le aziende con più di 10.000 utenti attivi mensili di Teams, secondo quanto dichiarato da Microsoft, che però non rende noti i numeri di utenti attivi giornalieri o mensili.

Va notato, naturalmente, che Workplace differisce da entrambe le applicazioni in vari modi, incluse funzionalità e prezzi.

È difficile trarre conclusioni, dato che i vendor forniscono numeri che rendono impossibile un confronto diretto“, ha affermato Raúl Castañón-Martínez, analista di 451 Research. “Vi sono tuttavia indicazioni che Workplace sta andando straordinariamente bene. Hanno conquistato brand noti come Nestle e Telefonica; e le loro implementazioni comprendono in genere l’intera forza lavoro”.

Focus sulle piccole imprese

Oltre ad attrarre clienti di grandi dimensioni, Facebook punta a promuovere l’adozione di Workplace in società di dimensioni più piccole”, ha dichiarato Codorniou.

La strategia di espansione si basa su rivenditori e partner di consulenza. “Continueremo a parlare direttamente con le grandi aziende: è ciò che si aspettano dal fornitore di software che scelgono“, ha spiegato Codorniou. “Ma vogliamo lavorare con i partner per far crescere Workplace”.

Potenziare la base clienti nel mid-market comporta diverse sfide per Workplace. “Facebook ha avuto successo con le grandi imprese grazie alla sua attenzione nel consentire la comunicazione e la collaborazione all’interno di tutta l’azienda”, ha commentato Ashenden. “Vendere Workplace alle piccole imprese richiede un approccio diverso”.

Secondo l’analista nelle aziende più piccole la comunicazione aziendale e le funzioni HR, che normalmente tendono a sponsorizzare iniziative di collaborazione social, sono meno mature, “il che significa che non c’è un punto di ingresso ovvio per il processo di vendita”.

Tuttavia ci sono diversi modi in cui Facebook può aumentare il suo appeal per le piccole e medie imprese.

Per aumentare il potenziale di Workplace nello spazio PMI, Facebook dovrebbe continuare a rafforzare la versione mobile dell’applicazione; espandere la sua campagna di marketing sui social media; continuare a sviluppare la versione freemium per attirare nuovi clienti; promuovere casi di studio e storie di successo nel settore delle PMI”, ha dichiarato Alaa Sayeed, responsabile del team Digital Transformation di Frost & Sullivan.

Altre priorità sono aumentare il numero di integrazioni di terze parti con le app aziendali più diffuse e “migliorare continuamente la strategia di canale“.

I partner di Workplace includono PwC, Deloitte Digital, Revevol e Slalom Consulting. “Con loro stiamo costruendo un ecosistema di system integrator, rivenditori e venditori indipendenti di software in modo che possiamo portare Workplace a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo”, si legge in un post di Facebook.

L’anno scorso Facebook ha aggiunto 50 integrazioni di app di terze parti con applicazioni come ServiceNow, Jira Cloud di Atlassian e Microsoft Sharepoint.

Raggiungere le PMI comporta un diverso livello di sfide, compresa la distribuzione e il supporto”, ha sottolineato Castañón-Martínez, “ma Facebook ha un vantaggio sui suoi concorrenti dato che è diventato un nome familiare e la società ha acquisito un’esperienza significativa su come le persone socializzano e comunicano”.

Secondo l’analista una strategia vincente per Facebook è scegliere un modello self-service rivolto alle piccole imprese, “un modello che ha funzionato bene per altri vendor che hanno offerto i loro strumenti di collaborazione in modalità SaaS”.