windows 10

A partire da oggi Microsoft inizierà il roll-out del Fall Creators Update, il major update di Windows 10 che arriva sei mesi dopo il precedente Creators Update di aprile. Abbiamo seguito l’evoluzione di questo aggiornamento attraverso le varie build Insider e, a ben vedere, si tratta di un update incentrato soprattutto su novità strutturali e ottimizzazioni più che su nuove funzionalità. Novità comunque numerose e importanti e di seguito riportiamo le otto più significative per utenti enterprise e professionisti IT.

Gestione file di OneDrive migliorata

Nelle versioni attuali di Windows 10 si può avere accesso ai propri file ospitati su OneDrive da qualsiasi computer grazie alla sincronizzazione automatica (a patto naturalmente di loggarsi con il proprio account Microsoft). Ci sono però situazioni in cui ciò può rivelarsi un problema, senza contare che i file ospitati solo online non appaiono nella cartella OneDrive in Esplora Risorse (vi si può accedere solo tramite browser).

Il Fall Creators Update introduce la nuova funzione OneDrive Files On-Demand che risolve i due problemi appena citati, offrendo sia una gestione più capillare della sincronizzazione dei file (che non verranno più scaricati automaticamente sul PC dell’utente), sia la possibilità di accedere ai file di OneDrive ospitati solo online senza passare per forza dal browser.

Protezione in stile EMET

Introdotto nel 2009, il Microsoft’s Enhanced Mitigation Experience Toolkit (EMET) è un tool gratuito che riconosce falle di sicurezza nei sistemi Windows e cerca di prevenire lo sfruttamento di codice malevolo grazie a diverse tecniche. Uno strumento utilizzato e apprezzato soprattutto in ambito aziendale, anche se con l’arrivo di Windows 10 Microsoft ha consigliato di passare al nuovo OS (aggiornato molto frequentemente e ricco di feature di sicurezza) invece di continuare a usare l’EMET con una precedente versione di Windows.

Diverse caratteristiche dell’EMET si ritrovano però nel nuovo Windows Defender Exploit Guard, una parte del servizio di sicurezza enterprise Windows Defender Advanced Threat Protection che punta a bloccare minacce come le macro pericolose di Office o siti che diffondo malware.

Protezione dai ransomware

Anche se il tristemente noto ransomware WannaCry ha infestato soprattutto PC con a bordo Windows 7 e Windows XP, Microsoft ha comunque rafforzato le misure di difesa contro i ransomware anche in Windows 10. Una nuova funzione del Fall Creators Update è stata infatti introdotta nel Centro sicurezza per evitare che un ransomware renda inaccessibili i file personali dell’utente.

Se attivata, questa feature permette solo ad applicazioni sicure di modificare file nelle cartelle Desktop, Documenti, Musica, Immagini e Video. Se un’app non “approvata” cerca di accedere a queste cartelle, Windows 10 fa comparire un messaggio di allerta.

Protezione virtuale per Edge

Windows Defender Application Guard per Edge, disponibile solo in Windows 10 Enterprise Edition e Hyper-V, è un’altra feature di sicurezza implementata nel Fall Creators Update per proteggere il PC da attacchi zero-day e da altri malware.

Questa funzione serve per lanciare Edge in una macchina virtuale nel caso l’utente vada su un sito sconosciuto o “non fidato”. In questo modo l’eventuale malware non potrebbe fare danni visto che è confinato all’interno della macchina virtuale e non può accedere ai vari componenti del sistema operativo.

Comunicare con un click

My People sarebbe dovuta essere presente già nel Creators Update, ma alla fine Microsoft ha preferito aspettare altri sei mesi per inserirla in questo nuovo aggiornamento. My People permette essenzialmente di comunicare con le persone nella propria lista contatti aggiungendo quelle che contattiamo più spesso nella barra degli strumenti, in modo da cliccare su uno di questi contatti e da comunicare con esso tramite Skype o email in modo estremamente semplice e immediato.

Utilizzo della GPU in Gestione attività

Nel Fall Creators Update anche la GPU avrà una sua scheda all’interno di Gestione attività che mostrerà la percentuale di utilizzo del processore grafico, la quantità di VRAM utilizzata in quel momento, la versione dei driver e altre utili informazioni. Visto che diverse applicazioni di tipo grafico sfruttano più la GPU della CPU, avere sempre sotto controllo queste informazioni può essere utile per aiutare a diagnosticare eventuali problemi prestazionali del PC.

Limite di banda di Windows Update

Questa nuova funzione dovrebbe tornare utile agli amministratori di rete per limitare la quantità di banda utilizzata da Windows Update per i download automatici degli aggiornamenti di Windows 10. L’opzione permette di agire su tre slider, con i primi due che permettono all’utente di decidere la quantità di banda utilizzata da Windows Update in download e upload (si va dal 5% al 100%). Il terzo slider serve invece per fissare un tetto massimo di dati (da 5 a 500 GB) che Windows Update può uplodare in un mese.

Power throttling per le app in background

Per estendere l’autonomia dei dispositivi portatili con a bordo Windows 10 (laptop, convertibili, ecc.), il Fall Creators Update limita l’utilizzo delle risorse di sistema da parte delle applicazioni in background, capendo automaticamente se queste non sono utilizzate da diverso tempo o se non hanno la stessa priorità di altre app che l’utente sta usando. Le applicazioni “meno importanti” vengono così poste in una modalità di risparmio energetico che aiuta a migliorare l’autonomia della batteria. Questa funzione è disponibile solo con processore Intel Skylake o successivi.

Windows Autopilot

Questa suite software si compone di tre elementi, ovvero Autopilot Deployment Program, Autopilot Reset e Device Health. Il primo è un servizio che permette ai produttori e ai distributori di assegnare i dispositivi aziendali a una directory di Azure e ai servizi di Intune mobile. Windows AutoPilot Deployment configura completamente il PC comprese la trasformazione in Windows 10 Enterprise, l’installazione delle app Office 365 e altro ancora.

Autopilot Reset consente invece di effettuare un ripristino mantenendo le informazioni relative all’organizzazione/azienda. Device Health è invece un’estensione di Windows Analytics che permette di monitorare e gestire il proprio PC in maniera proattiva, offrendo ai tecnici IT la possibilità di controllare la macchina in maniera remota.

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