Windows 10 in azienda: pro e contro per utenti e team IT

L’aggiornamento Windows 10 April 2018 Update conquisterà gli utenti aziendali? Ecco cosa valutare prima della migrazione

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Credit: Microsoft

Con Windows 10 April 2018 Update Microsoft ha introdotto importanti novità nel suo sistema operativo. Microsoft rilascia nuove versioni del sistema operativo due volte l’anno e l’ultimo aggiornamento, la versione 1803, è migliorato rispetto al precedente Fall Creators Update, lanciato a ottobre 2017. Ecco i principali punti di forza e di debolezza dell’ultima versione di Windows 10 per utenti aziendali e amministratori IT.

Pro: non è Windows 8

Windows 10 rappresenta più di un semplice aggiornamento. È stato progettato per inaugurare una “nuova generazione” di computing per utenti finali con un’esperienza unificata su più tipi di dispositivi, che siano uno smartphone da quattro pollici o un display da 80 pollici di una sala riunioni. Nuove funzionalità, come il ritorno del menu Start, hanno conquistato gli utenti finali, mentre i team IT apprezzeranno i rinnovati strumenti di sicurezza e di gestione.

Un punto di forza di Windows 10 è che tenta di correggere i difetti del suo predecessore, il tanto vituperato Windows 8.

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Questo è palese nell’interfaccia utente, dove Microsoft sta chiaramente tornando al tanto amato Windows 7 come fonte di ispirazione. Anche se ci sono tocchi moderni e strizzate d’occhio a Windows 8, il desktop apparirà più familiare alla maggior parte degli utenti.

Sono finite le app a schermo intero e le “Live Tiles” ottimizzate per il touch di Windows 8, che obbligavano gli utenti a prescindere dal fatto che stessero utilizzando un tablet o meno, e al loro posto si trova il pulsante Start, oltre alle applicazioni del Windows Store ridimensionabili che si comportano come le tradizionali applicazioni Windows.

Sembra che Microsoft sia più attenta agli utenti che utilizzano quotidianamente il desktop, oltre a fornire la stessa esperienza su più dispositivi.

Le nuove funzionalità sono state accolte bene dalla maggioranza degli utenti, mentre la familiarità dell’ultima versione ha migliorato la transizione per il personale di supporto IT.

Altre caratteristiche includono un rinnovato Internet Explorer, ora noto come Edge, e una funzione di ricerca avanzata, mentre l’assistente personale Cortana ha debuttato sul desktop.

Pro: le nuove funzionalità

La versione Fall Creators Update di Windows 10 comprendeva un’intera serie di funzionalità che promettevano di aumentare la produttività degli utenti, oltre a semplificare la vita agli amministratori IT.

Una funzionalità accolta con favore dagli utenti è stata “Pick Up Where I Left Off”, che fa esattamente quello che dice: quando si cambia dispositivo, permette di riprendere un lavoro dal punto in cui si era lascito. Per esempio, se l’utente lavora su un documento mentre è in viaggio verso l’ufficio, e ha attivato la sincronizzazione, può riprendere a lavorare su quel documento nello stesso punto non appena accede alla sua postazione di lavoro.

Nell’ultima versione di Windows 10 è stata sostituita con la più succinta funzione “Timeline” (già attesa con il Fall Update), che consente di sfogliare facilmente file e documenti per trovare l’ultimo su cui si stava lavorando. Con questa funzione si può facilmente tornare indietro nel tempo e individuare i documenti su cui si è lavorato. La nuova barra delle applicazioni consente di visualizzare le attività svolte sia su Microsoft Edge che su Office 365.

Con Fall Update agli utenti di OneDrive è stata data la possibilità di risparmiare spazio di archiviazione locale con una nuova funzionalità Files On-Demand, che permetteva di selezionare e scaricare file dal cloud solo quando necessario, senza doverli memorizzare a livello locale. Anche la versione 1803 consente di salvare i file nel cloud preferito, per esempio (idealmente per Microsoft) OneDrive. Ciò significa che non è necessario sincronizzare file e cartelle completi su un dispositivo per recuperarli, una funzionalità simile a Smart Sync di Dropbox.

Pro: miglioramenti di sicurezza e gestione

I più grandi miglioramenti per il personale IT in Windows 10 Fall Update riguardavano la sicurezza e la gestione, incluso un aggiornamento a Windows Defender. Anche nell’ultimo aggiornamento c’è un focus sulla sicurezza, con Windows Defender Application Guard che debutta su Windows 10 Professional, così come su Windows 10 Enterprise, garantendo che la protezione dei sistemi dagli attacchi browser avanzati.

Microsoft ha sfruttato il suo enorme pool di dati e applicato le tecniche AI ​​- che chiama “Microsoft Intelligent Security Graph” – per rilevare e rimuovere il malware prima che abbia la possibilità di entrare nella rete o nel sistema. Si chiama Advanced Threat Protection e funziona su tutti i dispositivi, oltre che su Windows Server.

Gli utenti di Windows 10 possono inoltre accedere a una gamma di funzionalità di gestione delle identità, incluso l’accesso ad Active Directory tramite il cloud di Azure. Ciò riduce la dipendenza da password aggiuntive quando ci si sposta tra account desktop e servizi cloud come Office 365 e Windows Store, rendendo più fluido il passaggio da un dispositivo a un altro.

Windows Hello offre anche l’autenticazione biometrica, l’autenticazione in due passaggi con Passport e Device Guard per migliorare le difese contro le minacce Advanced Persistent Threats (APT). Con l’aggiornamento di aprile 2018 la configurazione di Windows Hello è stata semplificata, dal momento che si può accedere dalla schermata di blocco, senza aprire le impostazioni.

Per gli utenti particolarmente attenti alla sicurezza, è possibile accedere a “Windows in modalità S” su PC Windows 10 Home, Pro ed Enterprise. Questa modalità indica che tutte le applicazioni sono verificate da Microsoft, le prestazioni sono veloci e la navigazione sul web è limitata a Microsoft Edge, il che significa che il malware non può essere eseguito sul dispositivo.

Pro: migliorate privacy e trasparenza

Microsoft ha lavorato per estendere i suoi controlli sulla privacy. Ora gli utenti possono accedere alle informazioni sui dati raccolti su di loro dalle app e hanno accesso diretto alla “Dichiarazione sulla privacy” durante il processo di installazione. C’è anche una pagina “Ulteriori informazioni” sulla schermata delle impostazioni sulla privacy, che consente agli utenti di scegliere impostazioni specifiche per posizione, riconoscimento vocale, diagnostica, esperienze personalizzate e annunci.

Gli utenti vengono inoltre avvisati quando le app acquistate tramite Windows Store tentano di accedere a funzionalità chiave del dispositivo o informazioni quali fotocamera, microfono, contatti, posizione e calendario.

In un post sul blog, prima del rilascio di Fall Update, Marisa Rogers, responsabile della privacy di Microsoft, scriveva: “I clienti aziendali ci hanno chiesto di fornire loro un maggiore controllo su quali dati sono stati condivisi con noi per abilitare nuovi servizi“.

Ciò include le impostazioni per limitare i dati diagnostici al minimo richiesto per Windows Analytics. Gli amministratori possono anche ridurre i costi IT acquisendo insight e utilizzando Windows Diagnostics sui computer aziendali che eseguono Windows 10.

Pro: ciclo di rilascio e aggiornamento, Windows-as-a-service

Accanto alle nuova funzionalità, probabilmente il più grande cambiamento per le aziende è il ciclo di aggiornamento. C’è da aspettarsi che questa sia l’ultima versione completa del sistema operativo: Microsoft sta passando a un modello di implementazione incrementale, che ha definito “Windows-as-a-service“.

Questa mossa è principalmente una risposta alle nuove realtà di mercato. Microsoft è l’unico fornitore rimasto che tenta di monetizzare direttamente un sistema operativo client”, hanno commentato Kleinhans e Silver, analisti di Gartner. “Oggi gli utenti sono abituati a considerare il sistema operativo come parte del dispositivo, e si aspettano che venga aggiornato per tutto il ciclo di vita di quel dispositivo. L’approccio di Microsoft di far pagare gli aggiornamenti non era al passo con i tempi”.

A differenza delle versioni consumer e per le piccole imprese del sistema operativo, che offriranno aggiornamenti gratuiti per il primo anno, le grandi aziende continueranno a pagare per le licenze Enterprise e il supporto Software Assurance. In cambio, avranno la possibilità di scegliere come e quando verranno distribuiti gli aggiornamenti, piuttosto che accettarli automaticamente.

Le aziende potranno scegliere di seguire i ritmi in rapida evoluzione dell’utente finale o di bloccare gli ambienti mission critical per ricevere solo aggiornamenti di sicurezza e critici per i loro sistemi“, ha dichiarato Jim Alkove, Corporate Vicepresident di Microsoft.

Sebbene le modifiche al modello di aggiornamento possano rappresentare una sfida per i reparti IT, aiutano le aziende a non rimanere indietro con le versioni del software. Utilizzando il modello di distribuzione continua il codice verrà aggiornato regolarmente, il che significa che gli utenti avranno sempre l’ultima versione del sistema operativo (l’obiettivo finale di Microsoft con Windows 10).

Contro: la migrazione a un nuovo sistema operativo

Microsoft ha tentato di ridurre il carico dell’aggiornamento a di Windows 10. Tuttavia, l’introduzione di un nuovo sistema operativo in una grande azienda sarà sempre un’operazione complicata e costosa. E dovrebbero essere presi in considerazione anche i costi per la formazione del personale, in particolare per coloro che si spostano da Windows 8.

Naturalmente, le aziende non dovrebbero aspettare troppo a lungo prima di aggiornare, almeno non senza altri piani aziendali in atto. La scadenza per il supporto di Windows 7 è il 14 gennaio 2020. Sembra una data lontana, ma il processo di migrazione può richiedere anche 18 mesi, il che significa che il punto limite è più vicino di quanto si immagini.

Per approfondire: Calendario Windows 10: le date da segnarsi tra aggiornamenti e supporto

Quindi, se si considera il caos causato dall’attacco del ransomware WannaCry dopo aver individuato le vulnerabilità in Windows XP, i clienti potrebbero voler accedere all’ultima versione del sistema operativo prima possibile.

Microsoft ha dichiarato che non ci sarà alcun “Windows 11”, quindi il prossimo aggiornamento arriverà ancora sotto l’ombrello di Windows 10.

Conclusioni

Per la maggior parte delle aziende Windows 10 rappresenta una valida scelta.

Per l’utente finale risolve molti errori e passi falsi di Windows 8, tornando alla familiarità di Windows 7, ma con maggiore sicurezza e un’interfaccia moderna ottimizzata per la mobilità e i diversi dispositivi utilizzati sul posto di lavoro.

Per i team IT le opzioni di gestione della sicurezza e dell’identità sono molto più robuste e con una maggiore intelligenza integrata, che dovrebbe permettere di segnalare e gestire le minacce con tempestività. Tenendo conto dei miglioramenti in trasparenza e analisi, Windows 10 rappresenta una soluzione interessante sia per gli utenti finali che per i responsabili IT.

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