I vincitori e i perdenti tecnologici ai tempi del Covid-19

A causa del coronavirus alcuni ambiti del settore informatico hanno chiaramente visto una crescita, mentre altri hanno subito forti flessioni che si ripercuoteranno negativamente anche quando si tornerà a lavorare come prima della crisi.

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Al contrario dei settori dei viaggi e della ristorazione, il settore tecnologico ha resistito relativamente bene agli effetti più dirompenti della pandemia di COVID-19. Ma ciò non significa che tutto sia andato liscio come l’olio come se non fosse successo nulla o che certe tendenze in atto non siano state rallentate dalla crisi. Mentre è un po’ presto per sapere se i cambiamenti apportati alle tattiche IT rimarranno permanenti, alcuni ambiti del settore informatico hanno chiaramente visto una crescita, mentre altri hanno subito forti flessioni che si ripercuoteranno negativamente anche quando si tornerà a lavorare come prima della crisi.

Ecco quindi un approfondimento sulle categorie e strategie tecnologiche che hanno beneficiato dei cambiamenti causati dalla crisi COVID-19 e su quelle che probabilmente saranno ripensate dopo la pandemia.

Vincitore: Videoconferenze

Il grande vincitore è facile da individuare: la domanda di strumenti di videoconferenza ha fatto salire vertiginosamente le riunioni di lavoro e le sessioni scolastiche sono passate online. Ma non sono solo le poche piattaforme principali ad aver tratto vantaggio dalla situazione, poiché il boom delle riunioni virtuali ha attratto progetti per nicchie più piccole. Zoom, ad esempio, ha un marketplace di app con estensioni specializzate per settori quali finanza, istruzione, servizio clienti e più di una dozzina di altre categorie. Esistono poi progetti software simili basati su Microsoft Teams e Google Meet.

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Inoltre, dover vedere tutti i colleghi in piccole griglie è stato un vantaggio anche per i fornitori di servizi cloud. La videoconferenza sta espandendo sempre la necessità del cloud per soddisfare le esigenze che aumentano e diminuiscono a seconda degli orari. Particolarmente utili sono le macchine con GPU ad alta potenza che sono ideali per generare al volo versioni di dimensioni ridotte dei flussi video.

Perdente: Strumenti di gestione dell’ufficio

Dozzine di pacchetti software e hardware progettati per semplificare la giornata negli uffici fisici stanno subendo una battuta d’arresto. Fino a quando vaste porzioni della forza lavoro lavoreranno da casa, ci sarà molta meno richiesta di pacchetti aziendali per la pianificazione di sale conferenze.

Lo stesso vale per i prodotti hardware come i piccoli tablet sulle porte delle sale conferenze che segnalano a chi è riservata la sala in quel momento. Un numero sorprendentemente elevato di prodotti utilizza sensori di prossimità fisici per rilevare i chip RFID nei badge per controllare l’accesso o tracciare l’utilizzo di strumenti da ufficio come le fotocopiatrici. Gli strumenti costruiti per rilevare e radunare le persone non saranno insomma più una priorità almeno fino a quando la forza lavoro non tornerà in ufficio in massa.

Vincitore: Software di collaborazione

Gli strumenti di Office che consentono alle persone di lavorare in collaborazione su documenti o presentazioni sono più preziosi che mai. Gli incontri faccia a faccia in cui qualcuno si ferma accanto a un cubicolo o chiama il personale in una sala conferenze oggi non hanno quasi più alcun valore. Tutto si è infatti spostato online e quindi la domanda di strumenti di collaborazione che facilitano il lavoro a distanza è aumentata in modo significativo. Come conseguenza di ciò molte aziende stanno riconsiderando le loro strategie di lavoro a distanza anche dopo il ritorno in ufficio.

Anche a livello di collaborazione, proprio come come per le videoconferenze, Zoho, Salesforce, Google, Microsoft e quasi tutti gli altri fornitori di strumenti di collaborazione online supportano un mercato in cui produttori di terze parti possono offrire estensioni che aggiungono funzionalità alle piattaforme.

Perdente: software faccia a faccia

Non tutti i settori del business legato al video sono in forte espansione. Le aziende specializzate nella creazione di sale conferenze sofisticate che supportano le videoconferenze non troveranno infatti molta domanda in questo periodo, anche se quelle più smart si rivolgeranno al mercato “domestico” per aiutare le persone ad aggiungere, ad esempio, un’illuminazione raffinata e microfoni di alta qualità ai loro uffici casalinghi.

Vincitore: BYOD

Quando sono iniziati i blocchi dovuti al lockdown, i dipartimenti IT non hanno avuto molto tempo per supportare tutti coloro che sarebbero stati mandati a casa per lavorare in remoto. Le aziende che hanno effettuato le transizioni più fluide sono state quelle che hanno abbracciato architetture aziendali leggere e agili che hanno incoraggiato o addirittura richiesto ai lavoratori di portare al lavoro il proprio hardware.

Questa filosofia è stata messa in pratica in primo luogo tra le aziende più nuove e le startup più piccole e più agili che non vogliono investire tempo o personale per mantenere un grande parco macchine di proprietà dell’azienda. Hanno creato i loro servizi di dati aziendali per essere aperti a Internet in modo che chiunque potesse accedere da qualsiasi browser. Certo, questo ha aumentato alcuni dei pericoli e reso più facili alcuni attacchi, ma ha anche costretto gli sviluppatori a confrontarsi con queste minacce invece di fare affidamento sui firewall.

Perdente: Hardware aziendale

Le macchine di proprietà dell’azienda non scompariranno di certo e molte imprese devono continuare a fornire laptop ai lavoratori che operano da casa, mentre i PC desktop e i monitor potrebbero essere ripensati quando si tornerà in massa negli uffici. Ci sono alcuni, tuttavia, che pensano che le aziende vorranno ancora mantenere la proprietà sulle macchine che i dipendenti usano solo per una questione di semplicità.

Gli sviluppatori di un’applicazione interna vorranno supportare tutti i vecchi browser che qualcuno ha installato su un vecchio laptop polveroso? Il reparto contabilità vorrà gestire la spesa aziendale attraverso macchine che vengono utilizzate anche dai bambini per le lezioni o le sessioni di gioco a tarda notte? VPN, firewall e hardware dedicato possono essere più economici rispetto al supporto di alcuni vecchi PC che non vengono aggiornati da anni. E a peggiorare le cose c’è il fatto che sempre meno case hanno al loro interno un PC. Molte persone hanno infatti smesso di acquistare PC da tenere in casa perché ormai smartphone e tablet sono più che adeguati per eseguire attività di base.

Vincitore: Controllo sociale

Dite addio alla vecchia visione di una rete in cui la libertà di espressione era la regola. Le aziende tecnologiche stanno sempre più sperimentando la “modellazione” delle informazioni che riceviamo. Mentre in passato si dilettavano con questo sottilmente, ora stanno eliminando attivamente parole, app, podcast non approvati e altro ancora. L’idea di un meraviglioso salone virtuale pieno di tutta l’umanità che condivide idee in una meravigliosa libertà virtuale è quasi dimenticata.

Perdente: Privacy

La vecchia visione di una sfera di privacy personale sta rapidamente scomparendo. Lo Stato di Washington voleva che i ristoranti che riaprissero tenessero traccia dei nomi e degli indirizzi dei clienti. Le principali compagnie telefoniche stanno sperimentando lo sviluppo di strumenti per tracciare chi incontra chi durante il giorno nel caso in cui una persona si ammali. La privacy è sempre stata un ideale flessibile nella costante negoziazione tra un mondo dominato dal controllo centrale e uno spazio che ha dato ai cattivi attori molta libertà di nascondere le proprie tracce. Ora che la posta in gioco è più alta durante una pandemia, l’equilibrio si sta rapidamente allontanando dall’individuo.

Vincitore: software “coccoloso”

Alcune piattaforme di streaming video come Disney Plus o Netflix sono perfette per intrattenere tutti coloro che sono stati (e in certi casi sono ancora) costretti a rimanere in casa. In generale, i servizi di abbonamento che offrono accesso illimitato hanno funzionato bene durante la pandemia.

Perdente: software per viaggi

Le aziende che sviluppano software per l’illuminazione teatrale o sistemi audio non venderanno molti nuovi pacchetti fino a quando i cinema e i teatri non riapriranno. I chioschi pubblicitari che intendevano catturare lo sguardo e l’interesse di chi vi camminava vicino non avranno molto senso ancora per un po’ di tempo. Esiste un intero ecosistema di strumenti per chip RFID creati per parchi a tema e altri ambienti di intrattenimento e funzionano solo quando il chip è fisicamente vicino. Tutte queste aree e molte nicchie simili dovranno aspettare che il mondo si senta più a proprio agio con gli “assembramenti” di persone.

Vincitore: Agile

Il vostro team aveva una sala conferenze con pareti coperte da diagrammi di Gantt per un di sviluppo in modo da poter raggiungere una data di consegna in 24 mesi? Avete passato ore e ore in quella sala per incontri settimanali o addirittura giornalieri? Tutto ciò appartiene a ieri. Oggi stiamo passando al lavoro da casa. Potrebbe essere ancora necessario creare grafici complessi e puntare a date di consegna con scadenza fra due o tre anni, ma dovrete pensare rapidamente e adeguarvi in pochi minuti. Al giorno d’oggi modelli elaborati che richiedono molto tempo rischiano di non funzionare più.

Perdente: modellazione e dati passati

Due delle più grandi parole d’ordine tecnologiche (con relativo e smisurato hype) sono state “intelligenza artificiale” e “machine learning, ovvero strumenti automatizzati per trasformare i dati sul passato in modelli per prevedere il futuro. A causa della pandemia, del lockdown e dei drastici cambiamenti nelle abitudini e nelle attività, per non parlare delle conseguenze economiche che ne conseguono, tutti coloro che mettono in pratica queste tecnologie devono affrontare una sfida alla modellizzazione dei dati, dal momento che molte cose sono cambiate.

Tutti i data lake e i data warehouse sono pieni di numeri basati su come ha funzionato il mondo prima della pandemia, ma questi dati non possono aiutarci a capire cosa succederà. Non possiamo utilizzare i dati del terzo trimestre 2019 o 2018 per prevedere il terzo trimestre 2020 perché molte cose sono cambiate in modo epocale. Nessuno sa cosa porterà il futuro, ma le probabilità ci dicono che non sarà simile a quello che abbiamo visto.