Verso un modello IT basato sul prodotto: un passaggio difficile, ma che porta valore aziendale

I leader IT stanno sostituendo la strategia basata su progetti a favore di modelli di sviluppo basati sul prodotto e sui risultati aziendali

strategia IT

Secondo la società di ricerca Gartner stiamo assistendo a un passaggio dell’IT incentrata sui progetti a un’IT incentrata sul prodotto. Per i leader IT, infatti, i modelli di distribuzione basati sui progetti non offrono la necessaria agilità per realizzare le loro aspirazioni di trasformazione digitale.

Nella gestione tradizionale dei progetti le unità aziendali creano software, sfornando elenchi di attività e monitorando i budget in base a tempistiche attentamente calibrate. La strategia organizzativa complessiva e la roadmap non sono in genere considerate nei modelli di distribuzione IT basati su progetti e il modello a cascata è il metodo di sviluppo preferito all’interno di questi “feudi”, come li definisce Gartner, che custodiscono gelosamente KPI e altre metriche per valutare il valore aziendale.

I modelli guidati dal prodotto, d’altra parte, sono supportati da team interfunzionali e co-localizzati che comprendono sviluppatori, product manager e analisti aziendali che lavorano insieme per raggiungere gli obiettivi aziendali. Tali team utilizzano metodologie Agile e DevOps per garantire una consegna continua e iterativa di una caratteristica specifica del prodotto in un processo aziendale, come la ricerca o l’evasione degli ordini. Misurano i flussi di valore – l’insieme di interazioni necessarie per produrre risultati significativi – con KPI accessibili a tutti.

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Mentre le strutture di project management si traducono in tempi di consegna più lenti e risultati non sempre valutabili, “i modelli IT incentrati sul prodotto producono risultati di business più rapidi, migliori esperienze dei clienti e minore attrito organizzativo, aumentando la fiducia mentre l’azienda si allinea verso gli stessi obiettivi”, afferma Gartner.

Questo continuo spostamento verso l’IT basato sul prodotto sottolinea come le aziende tradizionali stiano seguendo le orme di Facebook, Uber e altre società native digitali i cui prodotti sono progettati per soddisfare il cliente finale.

Il modello del prodotto accelera la ristrutturazione “digitale”

Power Home Remodeling è una delle società che riunisce sviluppatori di software, ingegneri e analisti per creare prodotti digitali che soddisfino al meglio le esigenze dei dipendenti e dei clienti dell’azienda.

Come la maggior parte delle aziende, la società da 900 milioni di dollari ha dovuto “accelerare la roadmap di diversi prodotti sulla scia del COVID-19 e delle conseguenti restrizioni di distanziamento sociale”, afferma Jenny Gray, responsabile dello sviluppo di applicazioni di Power Home.

Il primo servizio rilasciato sarà Home Tour, che consentirà ai consulenti delle ristrutturazioni di fornire ai clienti una panoramica visiva dei prodotti più adatti al loro immobile. I consulenti utilizzeranno iPad per scattare foto e formulare suggerimenti, acquisendo informazioni importanti sulle proprietà per Power Home.

In questo modo il cliente potrà visualizzare l’intervento, come l’installazione di una particolare porta o finestra, e sapere con certezza i costi di una riparazione o sostituzione. Col tempo, questo strumento incorporerà la realtà aumentata, sovrapponendo informazioni critiche sulle immagini delle case per aiutare a migliorare il processo decisionale sia per chi deve eseguire le ristrutturazioni che per i clienti.

Più importante del singolo prodotto è il rapido processo di sviluppo e iterazione”, spiega Gray, “che si appoggia a metodologie Agile e DevOps per consentire ai team di mettere in produzione ogni giorno tra le 15 e le 50 funzionalità”.

Per garantire che i suoi team aziendali e tecnologici raggiungano la coesione, Power Home insegna ai consulenti e al personale del servizio clienti a programmare in Rails, che, secondo Gray, “aiuta le parti interessate a crescere e imparare insieme”.

Il modello del prodotto per i diritti dei musicisti

L’American Society of Composers, Authors and Publishers (ASCAP) ha messo in atto una strategia simile per garantire che i suoi 800.000 cantautori ed editori membri siano adeguatamente compensati per i loro 11,5 milioni di opere. Gli sviluppatori di applicazioni e i proprietari dei prodotti dell’organizzazione senza scopo di lucro “si incontrano trimestralmente con le parti interessate per presentare le roadmap di prodotti e funzionalità digitali per l’anno”, afferma il CTO Tristan Boutros.

ASCAP, che sta sfruttando infrastruttura cloud e analytics per allocare in modo più preciso le royalty per i suoi membri, “sviluppa software in modo incrementale in sprint di due settimane utilizzando il software Atlassian per monitorare lo stato e le prestazioni delle build dell’applicazione, sfruttando metodi di lavoro DevOps”, spiega Boutros. Gli aggiornamenti quotidiani fanno parte della cultura dell’organizzazione, che utilizza KPI coerenti e altre metriche per allineare i flussi di valore ai risultati aziendali.

La governance della strategia guidata dal prodotto

Il passaggio da una strategia basata sul progetto a una basata sul prodotto è più difficile di quanto sembri. Secondo un sondaggio condotto da Forrester Research nel 2020, che ha coinvolto 266 professionisti digitali e IT, solo il 27% delle aziende afferma di essere passata a team di prodotto per lo sviluppo di software.

Gartner prevede che entro il 2023 il 40% delle grandi aziende gestirà le capacità interne come prodotti per guidare l’innovazione continua e il vantaggio competitivo. E’ più del 27% di oggi, ma denota come il passaggio all’IT guidata dal prodotto non sia semplice e richieda un nuovo modello di governance.

Gli analisti di Gartner suggeriscono di non adottare un approccio “one-size-fits-all”, e preferire una governance flessibile che contestualizza i diritti decisionali e bilancia le esigenze del prodotto con gli obiettivi aziendali.

Man mano che i modelli operativi di business diventano più incentrati sul prodotto”, sottolinea l’analista di Gartner Remi Gulzar, “i CIO devono modificare la governance IT per supportare questo cambiamento e consentire alla loro azienda di rispondere alle richieste del mercato con velocità e agilità”.

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