Dick Costolo si è dimesso dalla carica di CEO di Twitter dopo cinque anni di lavoro, lasciando la società tra problemi di vecchia data, come la crescita lenta degli utenti e frequenti commenti offensivi postati sul social network. Il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey (nella foto), che è anche amministratore delegato di Square, sarà CEO ad interim quando Costolo lascerà il suo incarico il prossimo 1° luglio.

Quando Twitter troverà una sistemazione permanente, il nuovo amministratore delegato dovrà affrontare diverse grandi sfide. Eccone quattro.

1. Definire cos’è Twitter

Forse il problema più grande di Twitter è che molte persone ancora non capiscono che cosa è o perché dovrebbero usarlo. A seconda dell’occasione Twitter viene indicato come un social network, ma anche come una fonte di notizie, un sistema di pubblicazione, un feed di eventi in tempo reale e un micro blog. Forse è tutte queste cose, ma questa mancanza di identità non aiuta a venderlo a persone non ancora iscritte al servizio. Se si tratta di un social network, perché usarlo quando c’è Facebook? Se si tratta di un micro blog, perché non utilizzare un blog più appropriato come Tumblr?

Costolo ha paragonato Twitter a un feed in tempo reale di ciò che accade nel mondo. Ma questa definizione non corrisponde all’identità di Twitter quando vengono rilasciati aggiornamenti di prodotto orientati alla messaggistica di gruppo, o quando viene rimosso il limite di 140 caratteri (che finora era una caratteristica distintiva di Twitter) per i messaggi diretti.

Il nuovo CEO deve mettere in chiaro cos’è Twitter e muoversi coerentemente.

2. Rendere Twitter più facile da usare

Per attirare nuovi utenti, il prossimo CEO dovrà rendere Twitter meno intimidatorio e più intuitivo per i nuovi iscritti. Chi si deve seguire, e come si fa a trovare altri utenti? Si devono pubblicare dei tweet o semplicemente leggere quelli di altri? L’azienda ha cercato di affrontare questi problemi con nuovi strumenti. All’inizio di quest’anno, ha lanciato la funzione “instant timeline” che utilizza diversi mezzi, compresi i contatti sul proprio smartphone, per individuare utenti che si potrebbe desiderare seguire e creare automaticamente un elenco.

Jack Dorsey sembra essere d’accordo su questo. Commentando le dimissioni di Costolo Giovedi, ha dichiarato che più il servizio è facile da utilizzare, più sarà accessibile per i nuovi utenti.

3. Far crescere il numero di utenti

Se il nuovo CEO di Twitter sarà in grado di affrontare con successo i due problemi di cui sopra, il terzo diventa più facile: il numero di persone che accedono ogni mese al social è costantemente diminuito negli ultimi due anni.

Alla fine del primo trimestre, Twitter aveva 302 milioni di utenti attivi al mese. Si tratta del 18 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la crescita più bassa per l’azienda. Il rallentamento della crescita rende più difficile attirare gli inserzionisti, che forniscono alla società la maggior parte delle sue entrate.

Per compensare questo andamento, Twitter ha sviluppato nuovi programmi per pubblicare i contenuti dal suo sito su altri siti web, e raggiungere così persone che non sono utenti regolari di Twitter. I tweet ora appaiono nei risultati di ricerca di Google, per esempio, e tweet e hashtag compaiono in cartelloni pubblicitari, programmi televisivi e pubblicità.

Twitter indirizza gli annunci pubblicitari sulla base dei dati legati all’attività degli utenti. Ma la società deve riuscire a guadagnare con gli annunci quando sono mostrati al di fuori del sito, a persone che non conosce molto riguardo a Twitter.

4. Frenare gli abusi

In parte perché Twitter non richiede agli utenti di usare i loro veri nomi, i contenuti pubblicati sul suo sito possono essere offensivi. Per esempio sono stati postati tweet con commenti misogini e contro le donne nella comunità del gaming sono state inviate su Twitter, così come su altri siti quali Reddit e 4chan, nella controversia Gamergate. In una nota interna diretta ai dipendenti di Twitter, all’inizio di quest’anno Dick Costolo ha ammesso il proprio imbarazzo per l’incapacità dell’azienda di prevenire gli abusi.

Nel corso degli ultimi mesi, Twitter ha migliorato i suoi strumenti per permettere agli utenti di segnalare abusi e ha cambiato le sue politiche vietando il “revenge porn“. Nel mese di marzo, ha aggiunto un nuovo strumento che consente agli utenti di segnalare tweet alle forze dell’ordine.

Il nuovo CEO di Twitter si troverà ad affrontare pressioni per espandere ulteriormente questi strumenti di reporting dell’utente, e sviluppare nuovi sistemi per identificare in modo proattivo gli abusi.