I team IT hanno interpretato le parti dei supereroi aziendali durante la pandemia COVID-19, accelerando le strategie digitali per garantire che le loro imprese rimanessero operative. I leader IT hanno ovviamente contribuito a una tale trasformazione, ma sanno bene che il successo è fugace e la stabilità è debole.

In effetti, il 68% dei 500 CIO intervistati in un recente sondaggio condotto dalla società di servizi professionali Genpact afferma che i propri reparti non sono completamente preparati ad aiutare le proprie aziende a resistere a un’altra grave interruzione dell’attività. Il sondaggio aveva lo scopo di valutare le lezioni apprese dai leader IT nell’affrontare la tempesta della pandemia, insieme alla loro preparazione per il post-covid.

“I CIO che guidano l’allineamento in tutta la C-suite e concentrano il focus organizzativo sulla costruzione di resilienza e innovazione saranno i co-creatori di nuovi modelli di business e aziende pronte per il futuro” afferma il CDO di Genpact Sanjay Srivastava. “I CIO che non faranno tutto ciò vedranno invece le proprie organizzazioni faticare per rimanere a galla”. 

Di seguito alcuni leader IT condividono le lezioni fondamentali di leadership apprese durante il periodo buio dell’epidemia.

Guidare l’IT con empatia

Se mai c’è stato un momento perfetto per i leader IT per dimostrare empatia, è proprio adesso, poiché colleghi e subordinati lottano costantemente con problemi di salute, preoccupazioni economiche e conflitti politici legati alla pandemia, secondo Howard Melnick, CIO di Signet Jewelers. I CIO abituati a mantenere una presa salda sulle loro organizzazioni dovrebbero evitare posizioni di leadership di “comando e controllo” a favore di un approccio più morbido ed empatico.

Questo approccio dovrebbe estendersi ai ranghi IT e ai team di prodotto, cosa che Melnick ha cercato di fare lo scorso anno in Signet, virtualizzando la propria esperienza di consulente esperto in gioielli in tempo record. Altrettanto importante è portare con sé il team giusto per aiutare ad avere successo, un’etica che Melnick ha presto in prestito da Jim Collins, autore del seminale saggio Good to Great: Why Some Companies Make the Leap e Altri Don’t. “Quest’anno è stato tremendo”, afferma Melnick. “Bisogna avere una mentalità flessibile e sentirsi a proprio agio con il cambiamento.”

sfide leader 2021

Trovare il tempo per costruire relazioni

Parte del guidare un team IT con empatia consiste nel conoscere il proprio personale. Ecco perché il CIO di One Call Mark Bilger dedica ore all’inizio e alla fine di ogni giornata a creare una rete personale con colleghi e personale.

“Avere buoni rapporti con il mio personale e colleghi di lavoro è fondamentale per costruire la fiducia necessaria per lavorare insieme”. Bilger tiene anche una riunione individuale di 30 minuti con ciascuno dei suoi 130 dipendenti IT ogni anno; ciò gli consente di imparare molto sull’azienda e sul suo team e gli permette di non sentirsi isolato e di vivere in una “torre d’avorio”. “Nell’era COVID l’idea che mi sono fatto è che qualsiasi dipendente possa rivolgersi al team esecutivo in qualsiasi momento per porre domande o parlare della propria situazione.”

Perfezionare lo storytelling

Per prepararsi a una presentazione, il CIO di Workday Sheri Rhodes richiede una “pre-lettura”, essenzialmente una sinossi di ciò che il presentatore intende discutere. Ciò consente ai partecipanti di formulare domande intelligenti.

“Sembra una cosa semplice, ma si tratta di capire la storia che volete condividere e l’input che volete ricevere”, afferma la Rhodes, che crea anche degli storyboard per una narrazione di ciò che vuole dire in modo da produrre risultati migliori dal meeting. Se è un approccio valido per la leadership di Amazon.com, lo è sicuramente anche per tutti gli altri CIO a livello globale.

Allineare gli OKR tra i team tecnici e aziendali

Le linee di business amano presentare i propri obiettivi e risultati chiave (OKR) per i prodotti, ma questo può ostacolare l’allineamento del business. In Workday, oltre l’80% degli OKR è condiviso tra il team tecnico aziendale e altre unità, tra cui vendite, assistenza e finanza, per comunicare come i prodotti si ricollegano agli obiettivi. Chiedetevi: la vostra squadra è allineato con gli altri team all’interno dell’azienda? Come misurate il successo? A questo punto prendete in considerazione gli OKR per aiutare a raggiungere i risultati aziendali desiderati, quanto mai essenziali in un periodo segnato da una miriade di difficoltà.

Essere strategici nella gestione del cambiamento

La marcia costante dell’automazione in tutta l’azienda ha reso i dipendenti diffidenti nei confronti della perdita del posto di lavoro. Il mio lavoro sarà automatizzato? Cosa mi succederà se ciò accadrà? Queste sono domande assolutamente comprensibili e i CIO devono avere risposte valide. Ajay Kamble, CIO di Turtle & Hughes, conosce fin troppo bene la situazione visto che implementa da tempo l’automazione dei processi robotici (RPA) e potenzia il servizio clienti con software di intelligenza artificiale.

“Nel momento in cui usate la parola automazione, le persone temono che il loro lavoro sia in pericolo”, afferma Kamble. Per alleviare le preoccupazioni delle persone, Kamble ha parlato dell’importanza di questa trasformazione internamente a leader e colleghi, facendo capire che la gestione del cambiamento è parte del tessuto aziendale e non una cosa una tantum da intraprendere per ogni progetto. “Così facendo, la loro mentalità cambia completamente”, afferma  Kamble.