Ricoprire un ruolo in un consiglio di amministrazione è un’esperienza sempre più importante nella crescita professionale del moderno CIO. Permette di relazionarsi con diverse aziende e un insieme diversificato di leader e offre l’opportunità di espandere la capacità di pensiero critico.

Il networking personale e professionale derivante dall’entrare in un consiglio è straordinario. Ti consente di far conoscere il tuo nome ed essere associato ad altre organizzazioni al di fuori dell’azienda per cui lavori“, afferma Josh Drew, direttore regionale di Robert Half. “In secondo luogo, e soprattutto, molte di queste opportunità consentono ai CIO di avere un impatto sulla loro community”.

E le organizzazioni di tutti i tipi sono ansiose di farsi guidare dai CIO, poiché i leader IT apportano un grande valore ai consigli di aziende private ed enti non profit in un momento in cui la tecnologia è un fattore chiave di successo.

Ogni azienda oggi è in qualche modo un’azienda tecnologica. Se un CdA sta valutando l’implementazione di sistemi, la produzione di dati o qualsiasi tipo di trasformazione digitale, accoglierà un CIO o forse un CTO“, afferma Sam Wallace, managing director della società di executive recruitment Sheffield Haworth. Secondo il Global Technology Leadership Study 2020 di Deloitte, il 79% delle organizzazioni ad alte prestazioni aveva almeno un membro del consiglio con esperienza tecnologica.

Tuttavia, come sottolinea H. Michael Burgett, fondatore e presidente esecutivo di CIO Partners, “cercare attivamente tale opportunità può essere una sfida“. Sebbene alcuni CIO possano essere assunti per ruoli nel consiglio di amministrazione, “la maggior parte degli incarichi proviene dall’interno delle reti professionali dei manager presenti nell’attuale consiglio”.

Di seguito sono riportati dieci suggerimenti per i leader IT che aspirano ad entrare in un consiglio di amministrazione.

1. Definire le proprie intenzioni

L’ingresso in un consiglio non accade per caso e non dovrebbe essere un evento fortuito“, afferma Wallace, “anche se accade abbastanza spesso“.

Larry Quinlan aveva già prestato servizio in consigli di amministrazione di società non profit per due decenni quando il suo ritiro dalla carica di CIO in Deloitte in ottobre ha aperto la possibilità di apportare valore ai consigli pubblici, cosa che gli era stato proibito di fare durante il suo precedente impiego.

Quinlan ha riflettuto su dove voleva dirigere la sua attenzione dopo il pensionamento e ha definito alcuni obiettivi chiari: servire nel consiglio di una società per azioni, dove avrebbe potuto imparare dai leader aziendali e dai nuovi modelli di business; entrare a far parte del consiglio di una società privata, dove avrebbe un rapporto più stretto con coloro che gestiscono l’attività; lavorare con private equity e venture capital, per rimanere al passo con le tendenze tecnologiche; continuare il lavoro non profit, che rimane la sua passione.

I CIO possono iniziare definendo il tipo di consiglio a cui vorrebbero far parte (pubblico, privato, non profit) e perché. Il suggerimento di Wallace è capire perché si sta selezionando quel settore, azienda o associazione e quale valore si può apportare al business.

2. Coltivare le relazioni

Nella ricerca di posizioni nel consiglio, Quinlan sottolinea l’importanza delle relazioni.

Il mio curriculum è di alta qualità. La mia storia professionale è di alta qualità. Eppure credo che la cosa che ha fatto la differenza siano state le relazioni“, dice Quinlan. “Nessuna delle mie posizioni nel consiglio di amministrazione è nata dall’invio del mio curriculum. L’ho fatto due o tre volte e non ho mai avuto risposta“.

Il problema è che i CIO possono essere così impegnati al servizio del loro datore di lavoro da dimenticare di guardarsi intorno e sviluppare la loro rete di relazioni.

Non tutte le interazioni distraggono dal lavoro quotidiano e vorrei averlo capito prima“, dice Quinlan. “Le migliori relazioni nascono da esperienze condivise. E’ importante passare del tempo con le persone non perché possano fare qualcosa per te in seguito, ma perché le relazioni con le persone in sé e per sé ti rendono una persona più a tutto tondo e danno una prospettiva migliore”.

3. Fare un networking specifico

I CIO che intendono entrare a far parte dei consigli di amministrazione dovrebbero trovare altri leader da cui imparare”, afferma Wallace. “Condividi il fatto che stai cercando un consiglio, il motivo per cui lo fai, il settore che cerchi e il valore che offri”.

Aggiunge che è importante entrare in contatto con i reclutatori specifici del consiglio. “Potrebbero non avere un ruolo per te, ma essere nella loro rete aggiunge potenziali opportunità”.

4. Seguire il proprio cuore

L’autenticità è un fattore fondamentale, quindi è consigliabile cercato quelle aziende e istituzioni che contano per i propri valori personali.

Connettiti con le organizzazioni che ti appassionano e capisci se stanno cercando di aggiungere qualcosa al loro consiglio“, afferma Drew di Robert Half. “Devi essere in grado di spiegare perché sei interessato e cosa significa per te la loro missione“.

Anche se non è disponibile un posto oggi, potrebbero esserci opportunità per offrire tempo e competenze, faranno la differenza quando ci sarà un posto disponibile.

5. Costruire il proprio brand

Se l’obiettivo è servire in un consiglio, i CIO devono sviluppare il proprio profilo pubblico.

Scrivere articoli, parlare a conferenze e partecipare a eventi di networking interfunzionali possono contribuire a essere riconosciuti come leader del pensiero tecnologico“, afferma Burgett.

6. Iniziare in piccolo

Chi non ha precedenti esperienze nel consiglio di amministrazione, può considerare ruoli non retribuiti in un’organizzazione non profit locale come trampolino di lancio per maggiori opportunità.

Aspirare a entrare a far parte di un consiglio Fortune 1000 potrebbe essere un obiettivo a lungo termine, ma senza una precedente esperienza nel consiglio di amministrazione, ottenere quella prima opportunità potrebbe essere una sfida“, afferma Burgett. “Un’altra opzione è partecipare alla comunità di startup tecnologiche locali e offrirsi di fare da mentore agli imprenditori più giovani“.

Quinlan sottolinea l’importanza di cercare comitati senza scopo di lucro, soprattutto se il proprio lavoro non consente di servire aziende pubbliche e private, come è stato il caso di Quinlan in Deloitte. Tuttavia, farlo non dovrebbe essere considerato solo un trampolino di lancio.

Ottenere quel primo posto in consiglio è importante. Ma è davvero importante far parte dei consigli di amministrazione di enti senza scopo di lucro perché sei coinvolto nella loro missione, non perché desideri aggiungerlo al tuo curriculum“, afferma Quinlan. “Se guardi al lavoro miracoloso svolto da alcune organizzazioni, solo il fatto di aiutarle è il più grande compenso che si possa desiderare”.

7. Non aver paura di dire di no

Ottenere un posto in un consiglio senza avere un coinvolgimento personale si rivelerà una mossa perdente. Quinlan, che ora fa parte di più consigli pubblici, privati ​​e senza scopo di lucro, si chiede sempre quale sia la sua voce.

Cosa direi al tavolo del consiglio? Quale contributo posso dare?”, dice Quinlan, che nota che la sua esperienza in modelli operativi IT, tecnologie per il progresso competitivo, implementazione di sistemi, gestione del rischio, governance informatica e questioni relative alle persone e alla leadership sono le aree chiave in cui si sente sicuro di poter contribuire in modo significativo a un consiglio.

Quinlan ha recentemente avviato il processo di selezione per un’azienda che sembrava avere più bisogno di un operatore finanziario. “È stata un’opportunità interessante e la selezione stava andando bene, ma c’erano tante persone che potevano fare meglio di me“, dice Quinlan, che si è ritirato dalla selezione. “Voglio cogliere quelle opportunità in cui mi sento più a mio agio e posso fare la differenza“.

8. Modulare le proprie aspettative

Molti CIO potrebbero essere sorpresi dalla lentezza del processo decisionale dei CdA, ma coloro che vogliono mantenere il proprio posto dovranno adattarsi al nuovo ruolo.

Una volta acquisito il primo incarico, ti accorgi che i board possono funzionare in modo molto diverso da quello che potresti aver sperimentato nel tuo ruolo di CIO tradizionale“, afferma Burgett. “Bisogna ricordare che un ruolo nel consiglio non si concentra sulla consegna funzionale, ma piuttosto sulla valutazione delle strategie attuali, della consulenza e dell’allineamento. È importante capire il ruolo che sei stato chiamato a ricoprire e concentrarsi principalmente sul portare la propria esperienza nell’organizzazione“.

9. Gestire autonomamente le proprie performance

Quinlan si sforza di comprendere il business parlando con le persone nell’organizzazione, informandosi sul settore e servendo nei comitati. Le stesse riunioni del consiglio sono opportunità per migliorare il suo contributo.

Puoi guardare al presidente e ai membri del consiglio e prendere spunto da loro“, dice Quinlan. “Il mio stile è anche fare domande, per capire meglio i problemi”.

E’ fondamentale capire come e dove il proprio contributo può aggiungere valore”, sottolinea Wallace.

10. Considerare l’impegno di tempo in modo realistico

Una volta ottenuto un ruolo in un board, è possibile espandere la propria partecipazione ad altri. Tuttavia, dice Wallace, “bisogna essere realistici riguardo l’impegno di tempo e la preparazione richiesta“.

Far parte di un consiglio di amministrazione comporta più di un impegno mensile. I CIO devono investire tempo ed energia ampliando la propria conoscenza del mercato e preparandosi per le riunioni del CdA.

Il problema con i consigli di amministrazione è che le cose non vanno sempre bene“, afferma Quinlan. “Ti viene data la fiducia di servire in quel consiglio anche quando le cose non vanno bene, quindi troppi impegni possono diventare un vero problema“.

Stephanie Overby