Stando alle ultime stime rilasciate nelle scorse ore da Gartner sulla sicurezza in ambito IoT, nel 2020 un attacco su quattro avrà come obiettivo proprio questo ambito. Tra l’altro già nel 2016 la spesa prevista per mettere in sicurezza le infrastrutture IoT crescerà fino a 348 milioni di dollari, ovvero il 23% in più rispetto ai 281,5 milioni di dollari spesi lo scorso anno.

Si tratta di cifre non elevatissime se raffrontate con quelle della sicurezza IT in generale (circa il 10% del totale). Va però anche detto che il mercato della IoT è in continua crescita e se nel 2016 saranno circa 6,4 miliardi gli oggetti interconnessi (+30% rispetto al 2015), nel 2018 questa cifra raddoppierà e di conseguenza anche le spese di sicurezza cresceranno notevolmente, con le stime di Gartner che sempre per il 2018 prevedono 547 milioni di dollari spesi per la sicurezza IoT.

Gli investimenti maggiori su questo versante si avranno soprattutto nell’industria automobilistica e in quella dei mezzi pesanti, ma anche nel comparto dell’aviazione commerciale, dell’agricoltura e in tutto il settore dei componenti per l’equipaggiamento.

Gartner fa infine notare come la sicurezza IoT debba essere affrontata non solo cercando e risolvendo vulnerabilità ed exploit dei singoli prodotti, ma soprattutto sfruttando gli analytics con mezzi come monitoraggio, controllo, piattaforme cloud e big data.