Sei vantaggi inaspettati della pandemia per l’IT

Oltre alle difficoltà, aziende e responsabili IT hanno riscontrato aspetti positivi nel nuovo modo di lavorare imposto dall’emergenza COVID-19

lavoro di squadra

Negli ultimi quattro anni Mihail Strusievici ha sviluppato l’agilità aziendale di Colliers International aggiornando strumenti, piattaforme e framework per distribuire rapidamente i servizi IT a tutta l’azienda. Quando, all’inizio della primavera, l’emergenza coronavirus ha costretto l’intera azienda a passare a Microsoft Teams per il lavoro da remoto e adottare nuovi processi aziendali, il manager non è stato sorpreso dalla capacità del suo team di adattarsi rapidamente.

Siamo stati pronti dall’oggi al domani, ma ci stavamo preparando da quattro anni”, afferma Strusievici, Global Vice President IT. “Stiamo capitalizzando i buoni investimenti e le decisioni lungimiranti che abbiamo preso prima del COVID-19”.

Per molte aziende, la preparazione si è scontrata con le opportunità offerte dalla pandemia. Alcuni CIO si ritengono fortunati. Altri la chiamano pianificazione per un “futuro digitale” che è diventato realtà in tre mesi anziché in tre anni, facendo riferimento al tempo necessario per diffondere una cultura della trasformazione digitale, realizzare l’agilità aziendale, rafforzare la sicurezza, aggiungere strumenti di collaborazione e adottare politiche di lavoro flessibile.

adv

Secondo un sondaggio IDG condotto a luglio su 373 leader IT per valutare come la pandemia ha influenzato i ruoli e le priorità dei leader IT, quasi un terzo (30%) degli intervistati afferma che l’improvvisa svolta ha affermato l’agilità e la flessibilità della propria azienda.

A prescindere dalla pianificazione precedente, dalle risposte di molte aziende alla pandemia sono emersi alcuni risultati migliori del previsto. Secondo il sondaggio IDG, i leader IT riferiscono che i cambiamenti aziendali provocati dall’emergenza li hanno spinti a concentrarsi maggiormente sulla promozione dell’innovazione aziendale, lo sviluppo di nuove strategie go-to-market e la coltivazione di partnership IT/business. I leader IT ritengono inoltre che le loro aziende abbiano migliorato la comunicazione e la collaborazione e ora stiano utilizzando processi più efficienti. Anche le strategie di lavoro da casa si sono dimostrate produttive, almeno per ora.

Questi leader IT identificano sei aspetti positivi della pandemia, anche se alcuni restano cauti sulla durata di tali miglioramenti.

1. “Iper-efficienza”

Circa il 64% degli intervistati afferma che aumentare l’efficienza operativa è una priorità assoluta dall’inizio della pandemia, rispetto al 53% del 2019. Alcune aziende stanno sperimentando quella che chiamano “iper-efficienza”, citando il fatto che i dipendenti lavorano da casa con (presumibilmente) meno interruzioni e i processi decisionali sono diventati più rapidi durante la pandemia.

Agero, fornitore di servizi di assistenza stradale per case automobilistiche e compagnie assicurative, aveva implementato Zoom nell’ottobre 2019 per comunicare meglio con i partner in India e in tutti gli Stati Uniti, oltre a Slack. Quando è scoppiata la pandemia, la scorsa primavera, la società era pronta a portare quegli strumenti nelle case dei propri dipendenti.

I dipendenti erano già formati sull’uso di questi strumenti, che hanno portato la velocità dell’azienda a un livello completamente nuovo”, afferma Bernie Gracy, Chief Digital Officer. “Siamo diventati iper-efficienti”.

Quando la pandemia ha reso impossibile il supporto tecnico di persona TRC Companies, che offre servizi di costruzione e progettazione, ha scoperto che le chiamate al service desk non dovevano necessariamente essere gestite sul posto, in nessuno dei suoi 150 uffici. Ora le chiamate dei dipendenti al service desk possono essere gestite e risolte da un membro del team di supporto indipendentemente dal luogo fisico in cui si trova.

L’emergenza ci ha davvero aperto gli occhi. Abbiamo capito che possiamo fare affidamento su un service desk esterno”, afferma Rob Petrone, Vicepresidente IT. “I service desk remoti hanno migliorato i tempi di risposta e risoluzione e hanno creato un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata per il personale”.

Alcuni CIO ritengono che questi improvvisi aumenti di efficienza non dureranno. Sono sostenuti da relazioni e processi che erano già stati stabiliti prima dell’emergenza, e tali vantaggi diminuiranno nel tempo man mano che il lavoro a distanza continua.

Ora possiamo concentrarci meglio, ma nel nostro ambiente di lavoro remoto stiamo sfruttando relazioni che preesistevano al COVID”, afferma Ben Cabrera, CIO di Freeman Clark. “Quando i team si sciolgono e le persone passano a nuovi progetti e devono confrontarsi con altri colleghi o partner. È una sfida mantenere l’affiatamento e l’efficienza sul lungo periodo”.

2. Disponibilità di talenti qualificati

Secondo la società di consulenza aziendale Janco Associates, dall’inizio della pandemia negli Stati Uniti più di 105.000 professionisti IT hanno perso il lavoro a causa del ridimensionamento delle aziende in diversi settori, superando le 90.200 assunzioni raggiunte in tutto il 2019.

Questi inaspettati licenziamenti “ci hanno dato l’opportunità di intercettare alcuni grandi talenti per i quali altrimenti avremmo dovuto combattere – e ora siamo in grado di assumerli”, afferma Richard Wiedenbeck, CIO presso la società di assicurazioni e servizi finanziari Ameritas, che ha effettuato 30 nuove assunzioni durante la pandemia. “Ha anche aperto le porte più velocemente all’idea dei gig worker e delle assunzioni indipendenti dal luogo fisico”.

Il luogo fisico dove si trova un dipendente, almeno per ora, è meno rilevante a causa delle imposizioni sul lavoro da casa, ma solleva interrogativi sugli stipendi e come pagare le competenze del professionista. Nella Silicon Valley le aziende stanno già pianificando un futuro con personale decentralizzato. Secondo un report ciò potrebbe significare anche tagliare gli stipendi del 15% o più a seconda di dove un dipendente sceglie di vivere.

3. Risparmio sui costi

Alcune aziende stanno realizzando risparmi sui costi che non erano previsti o derivanti dalle restrizioni COVID-19.

TRC Companies, per esempio, prevede di sostituire il sistema telefonico dei propri uffici con le funzionalità vocali di Microsoft Teams. Petrone ritiene che questo farà risparmiare alla società 200.000 dollari all’anno, più il costo del supporto e della manutenzione continuativi.

Ti potrebbe interessare: Costi IT: dieci modi di ridurli in tempo di pandemia

Con la sospensione dei viaggi di lavoro, alcuni responsabili IT hanno riscontrato risparmi di tempo e costi delle trasferte. “Da quando è scoppiata la pandemia ho potuto partecipare a molti più eventi rispetto a prima: tavole rotonde, webinar, incontri con colleghi e partner”, dice Strusievici. Inoltre, “le conversazioni sono più rilassate e dirette”.

4. Comunicazione più diretta e “umana”

Più di un terzo (37%) dei leader IT intervistati da IDG afferma che le modifiche ai processi o alla tecnologia apportate in risposta alla pandemia hanno migliorato la comunicazione e la collaborazione e hanno creato flussi di lavoro e processi più efficienti.

Strusievici ritiene che, lavorando da casa, la comunicazione ha messo in secondo piano la gerarchia dell’ufficio. “In un modo del tutto imprevisto, il lavoro da casa ci ha resi più accessibili e più umani”, afferma. “Sullo schermo vedo le persone e il loro gatto salta sulle loro ginocchia, oppure bambini che entrano e salutano. Indosso una t-shirt, non giacca e cravatta. Per tanti, questo ha cambiato il tono della conversazione. Siamo diventati in qualche modo più comprensivi, umani, connessi a un livello diverso”.

5. Catena di comando più breve, processo decisionale più veloce

Gracy di Agero ha spinto verso il basso il processo decisionale, che è diventato la chiave per mantenere la velocità e l’agilità. “Ci siamo decentralizzati. Ci concentriamo su velocità, agilità, innovazione, quindi abbiamo davvero bisogno di persone che collaborino, comunichino in modo proattivo, si assumano la responsabilità e che prendano decisioni basate sui dati”, sottolinea.

A livello dirigenziale, le conversazioni aziendali sulla tecnologia sono molto più facili rispetto a un anno fa”, afferma Cabrera. “Ci sono state volte in cui avevo bisogno di parlare con il CFO e non sono riuscito a passare dieci minuti con lui, mentre adesso è più facile. Non esiste un manuale per la pandemia, quindi impari mentre fai le cose”.

I leader sono più diretti nella loro comunicazione”, aggiunge Cabrera. “Tendono ad andare direttamente alla fonte per affrontare un problema, piuttosto che riunire un gruppo per discuterne”.

6. Valorizzazione del ruolo del CIO

Circa il 54% dei leader IT prevede che la collaborazione tra IT e linee di business aumenterà nel prossimo anno, a causa della pandemia, e la leadership IT sarà al centro della scena.

L’emergenza COVID ci sta dando l’opportunità di dimostrare l’importanza di una cultura dell’innovazione”, afferma Strusievici. “Andando avanti, molte cose saranno rimodellate nella società e ci saranno molte opportunità per la trasformazione digitale, ma la capacità di un’azienda di essere agile sarà fondamentale per cogliere queste opportunità”.

Se questo articolo ti è stato utile, e se vuoi mantenerti sempre aggiornato su cosa succede nell’industria ICT e ai suoi protagonisti, iscriviti alle nostre newsletter:

CWI: notizie e approfondimenti per chi acquista, gestisce e utilizza la tecnologia in azienda
CIO:
approfondimenti e tendenze per chi guida la strategia e il personale IT
Channelworld: notizie e numeri per distributori, rivenditori, system integrator, software house e service provider

Iscriviti ora!