Nuove funzionalità di controllo per Google Drive for Work

I CIO e gli amministratori IT avranno presto a disposizione nuovi strumenti per la condivisione e la sicurezza sul servizio premium di Google.

Nelle prossime settimane Google introdurrà una serie di nuovi controlli per la condivisione e nuove funzionalità di sicurezza per Drive for Work, il servizio premium di cloud storage che rappresenta la spina dorsale di Google Apps for Work, la suite della grande G che comprende vari strumenti di collaborazione basati sul cloud. Lo storage illimitato su Drive for Work costa 8 euro al mese per ogni singolo utente.

I CIO e gli amministratori IT saranno presto in grado di creare gruppi differenti per diversi reparti in Drive for Work e di stabilire specifiche impostazioni di condivisione per i membri di quei gruppi. Google introdurrà anche nuove opzioni IRM (Information Rights Management) che permetteranno agli amministratori IT di disabilitare le funzioni di download, stampa e copia di file presenti nel Google Drive aziendale.

Inoltre gli utenti potranno presto condividere file con chi non possiede un account Google e gli amministratori di Google Apps potranno creare avvisi personalizzati per specifiche azioni, come ad esempio avvertire il personale di scaricare una nuova app o di cancellare un calendario condiviso.

“Potreste avere un contenuto confidenziale condiviso al di fuori del vostro dominio e, come amministratori, potreste voler avvisare il vostro staff di questo fatto” ha dichiarato Scott Johnston, direttore di sviluppo di Google Drive. Le nuove funzionalità inizieranno ad approdare sugli account Drive già da oggi e continueranno a uscire nell’arco di tutto il mese.

Secondo Google più di 1800 aziende si iscrivono a Drive for Work ogni settimana

Google ha inoltre dichiarato di voler introdurre in futuro sia il supporto per la condivisione di file attraverso domini trusted multipli, sia funzioni per le quali alcuni file potranno essere condivisi solo per un certo periodo di tempo.

Drive for Work fornisce più controlli sui contenuti

Secondo Google più di 1800 aziende si iscrivono a Drive for Work ogni settimana e gli amministratori IT hanno bisogno di rassicurazioni sul fatto che avranno pieno controllo sui contenuti della loro azienda. D’altronde il cloud storage si è evoluto in qualcosa di “significativamente migliore” rispetto allo storage locale perché il personale IT può controllare i contenuti posseduti da un’azienda da una sola dashboard online. Gli aggiornamenti di Drive for Work compresi i tanto atteso controlli IRM, sono frutto del feedback che Google ha ricevuto dai suoi clienti.

“Penso che il cloud abbia spinto i nostri clienti a pensare in maniera differente rispetto a prima ed è proprio da questa consapevolezza che arrivano queste nuove funzionalità. Più vediamo un’ampia adozione del cloud, più feedback interessanti riceviamo, soprattutto in un’area di utilizzo importante come quella del controllo”, conclude Johnston.