Il cloud computing sta offrendo vantaggi significativi e misurabili ad aziende e organizzazioni di ogni dimensione.

Tuttavia, nonostante le implementazioni cloud aziendali continuino ad aumentare a un ritmo incessante, risulta chiaro un aspetto: le organizzazioni ritengono che un unico cloud non sia sufficiente a soddisfare tutte le loro esigenze di business.

La maggior parte delle aziende utilizza più di un cloud o prevede di farlo nel breve termine, perché l’approccio multi-cloud si adatta meglio alle loro attuali esigenze di business e contribuisce a gettare le fondamenta per le necessità di sviluppo future.

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Nell’era digitale il centralino va in Cloud

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Sono questi i cinque principali risultati emersi da un’importante ricerca condotta da IDG per conto di Dell Technologies e VMware nel Regno Unito, in Francia e Germania.

I dettagli della survey, tuttavia, evidenziano anche numerose importanti sfide che CIO, responsabili tecnologici aziendali e dirigenti di alto livello hanno dovuto affrontare e superare per garantire che i vantaggi immediati offerti dal cloud computing vengano mantenuti anche in futuro.

Investire per il cambiamento

Le organizzazioni intervistate da IDG hanno affermato di avere requisiti ben chiari in merito agli investimenti nel cloud. Secondo quanto emerso, il più importante fattore che motiva gli investimenti è l’esigenza di ottenere vantaggi economici generali, insieme alla “trasformazione delle applicazioni”, elemento essenziale per porre le basi per un vantaggio a più lungo termine.

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Seguono le esigenze di ammodernamento dei dati e di business intelligence e la necessità di creare un’infrastruttura digitale e un modello operativo resilienti. Gli intervistati mettono infine al quinto posto delle priorità il miglioramento della conformità.

Tali requisiti rispecchiano le tradizionali esigenze di tutti gli investimenti IT: un ritorno sul capitale investito dimostrabile, il miglioramento delle prestazioni del business attuale e una piattaforma per l’innovazione futura. L’investimento nel cloud computing sembra aver portato risultati migliori rispetto alle precedenti generazioni di investimenti IT, come per esempio quelli fatti per ERP, CRM e altri analoghi sistemi aziendali monolitici. Un impressionante 92% delle aziende nell’area EMEA dichiara di aver ottenuto ritorni positivi dai propri investimenti nel cloud. Gli intervistati attribuiscono al cloud una crescita media del 39% delle entrate e questo vantaggio è ben lontano dall’essere l’unico derivato dall’investimento.

I partecipanti alla survey hanno indicato i seguenti vantaggi aziendali diretti:

  • Miglioramento dell’esperienza del cliente (74%)
  • Controllo dei costi complessivi di gestione (74%)
  • Opportunità di entrate generate dai dati aziendali (66%)
  • Accelerazione della crescita aziendale (65%)
  • Riduzione dello spreco di risorse (63%)

La survey ha evidenziato che, in media, le aziende nell’area EMEA hanno implementato più di cinque ambienti cloud differenti: le aziende più piccole con meno di 5.000 dipendenti dispongono in media di 3,2 ambienti cloud; le organizzazioni di medie dimensioni con fino a 10.000 dipendenti utilizzano una media di 5 cloud; le organizzazioni di grandi dimensioni con più di 10.000 dipendenti hanno una media di 5,6 ambienti cloud; il 9% degli intervistati ha invece implementato più di 10 cloud diversi.

Un tema ricorrente della survey è che più elevato è il numero di cloud differenti implementati dalle organizzazioni, maggiori sono i vantaggi che ne derivano. Può sembrare controintuitivo, considerando che il successo del cloud richiede livelli estremi di standardizzazione e ottimizzazione di sistemi, dati e processi. L’implementazione di più cloud, inoltre, comporta notevoli problemi in termini di gestione e interoperabilità.

La survey indica tuttavia una serie di vantaggi derivanti dall’implementazione di più cloud, che vanno dalla semplice possibilità di utilizzare il cloud più appropriato in base al risultato aziendale desiderato a una maggiore efficienza in termini di ottimizzazione dei processi aziendali, al miglioramento della qualità dei dati e ad altri prerequisiti chiave per implementazioni cloud di successo.

L’uso del cloud più appropriato per un dato requisito di business spiega i vantaggi iniziali in termini di produttività e aumento di ricavi che la tecnologia as-a-Service può offrire. Chiarisce inoltre perché le organizzazioni di maggiori dimensioni tendano a implementare più soluzioni cloud e ottengano maggiori benefici rispetto a quelle più piccole. A differenza di queste ultime, le grandi organizzazioni tendono ovviamente ad avere maggiori risorse finanziare e tecniche, oltre che appoggiarsi a vendor con competenze più elevate.

I CIO delle organizzazioni più grandi sono però anche più propensi a investire nella creazione di un framework complessivo per le implementazioni multi-cloud, che possa garantire di ottenere dagli investimenti nel cloud vantaggi di anno in anno.

Ecco perché i risultati della survey alle domande su governance e conformità, per esempio, suggeriscono che le difficoltà legate all’implementazione di uno o due cloud sono superiori rispetto a quelle riscontrate nell’implementazione dei servizi cloud successivi, che non sembrano invece aggravare in modo significativo il carico di lavoro.

Affrontare le sfide del multi-cloud

Non è facile ottenere vantaggi aziendali evidenti dalle implementazioni cloud; i CIO e i responsabili tecnologici aziendali segnalano infatti che gli ostacoli da superare sono significativi.

Di fronte alla richiesta di scegliere quali fossero le tre principali sfide nell’adozione del cloud computing in azienda, gli intervistati hanno così risposto:

  • Integrazione del cloud con i sistemi esistenti (50%)
  • Problemi di sicurezza (43%)
  • Migrazione dei carichi di lavoro (27%)
  • Prestazioni delle applicazioni (24%)
  • Proliferazione del cloud (22%)
  • Gestione e controllo dei costi (20%)
  • Gestione di più cloud/mancanza di coordinamento (19%)
  • Carenza di risorse/competenze (17%)
  • Governance/compliance (16%)
  • Crescita dello Shadow IT/shadow cloud (16%)
  • Utilizzo e adozione segmentati (silos) (13%)
  • Scarsa visibilità (11%)

I risultati evidenziano notevoli differenze tra le aziende di dimensioni differenti. Per le organizzazioni più grandi, le principali complessità nell’adozione del cloud sono la gestione dei costi (31%) e la sicurezza (33%).

La sicurezza e la governance hanno comportato invece difficoltà significativamente maggiori per le organizzazioni più piccole (55 %) rispetto a quelle di medie (42%) o grandi (33%) dimensioni.

In tutte le organizzazioni, tuttavia, il cloud è percepito come un modo per migliorare la sicurezza e la governance. Gli intervistati hanno infatti indicato che il maggior vantaggio del cloud in termini di sicurezza è il supporto della privacy, che ha aiutato ben l’82% di loro a raggiungere più della metà degli obiettivi prefissati. Analogamente, i sistemi cloud (65%) sono preferiti di gran lunga rispetto alle soluzioni on-premise (18%) per la protezione dei dati, con le aziende più grandi e quelle con ambienti cloud più avanzati in prima fila.

Ottenere vantaggi

(Fai clic sull’immagine per scaricare l’infografica)

Il principale motivo per cui le organizzazioni adottano tecnologie cloud è che, nel fornire servizi innovativi, il team IT non riesce tenere il passo con i ritmi richiesti dal business. Tuttavia, sostiene Mike van Vliet, Consulting Pursuit Lead di Dell Technologies, “il business non vuole una soluzione cloud in sé per sé, ma solo come mezzo per raggiungere un fine”.

A ogni modo, il CIO ha la responsabilità di definire una strategia che assicuri che le implementazioni cloud non si limitino a replicare l’attuale portfolio di applicazioni aziendali on-premises, frammentato in silos compartimentati.

Sono pochissime, o forse nessuna, le organizzazioni IT che possano vantare le competenze e le risorse finanziare necessarie per fare tutto ciò internamente. Come in passato, ci sarà bisogno di consulenti e partner tecnologici.

Tali partner non dovrebbero vendere sistemi chiusi e monolitici, bensì offrire servizi di integrazione, automazione e orchestrazione. Secondo van Vliet di Dell, le implementazioni cloud devono inserirsi in un modello che preveda la standardizzazione, funzionalità self-service, l’automazione, l’orchestration e il chargeback.

Si tratta di caratteristiche essenziali del public cloud e devono costituire le fondamenta delle implementazioni multi-cloud all’interno dell’azienda, aggiunge Richard Bennett, Head of Industry Solutions & Strategy di VMware per l’area EMEA.

“Le organizzazioni come VMware e Dell vantano le capacità di implementazione e tecniche necessarie per supportare i CIO nel distribuire un ambiente multi-cloud che offra innovazione nell’immediato e per il futuro, riducendo i costi e garantendo al contempo conformità, gestione operativa e sicurezza ovunque”.

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