Aprendo il suo primo negozio fisico in un Currys PC World (gruppo Dixons) nella centralissima Tottenham Court Road a Londra, Google sta cercando di rafforzare ed espandere ulteriormente la sua immagine globale. “Qui si tratta di fare marketing, non di vendere” afferma Ezra Gottheil, analista presso Technology Business Research. “Mentre gli Apple Store sono veri negozi con grandi volumi di vendita, lo store londinese di Google serve più che altro a costruire un brand e a mostrare l’offerta di Google a chi non la conosce già”.

Secondo la stessa Google il nuovo negozio di Londra è progettato per offrire ai clienti la possibilità di vedere e provare la gamma di smartphone e tablet Android, i Chromebook e Chromecast, oltre che di scoprire come farli funzionare assieme. Chi entra nello store potrà anche provare gli strumenti software e le app di Google attraverso una serie di funzionalità “immersive”, come ad esempio postazioni per riprodurre contenuti da YouTube e Google Play Movies tramite Chromecast e un grande schermo chiamato Portal, che permetterà ai clienti di volare in qualunque punto del mondo tramite Google Earth.

Secondo Gottheil lo store di Google è più simile a un parco dei divertimenti tecnologico che non a un classico negozio e Google sta facendo un buon lavoro nel promuovere i suoi prodotti hardware e software.

L’analista Dan Olds di The Gabriel Consulting Group fa invece notare come, nonostante la popolarità dei prodotti di Google e dei suoi servizi come Google Maps Google Earth, ci sia ancora spazio per miglioramenti. “Penso che Google abbia capito di dover rendere i suoi prodotti ancora più accessibili per il pubblico di massa e vede l’apertura di questo store come un possibile metodo per riuscirci”.