Chi è alla ricerca di un nuovo impiego cade spesso in un equivoco: pensa che l’obiettivo di recruiter, società di ricerca e di selezione sia aiutarli a trovare un lavoro. E’ importante ricordare che queste realtà sono al servizio di chi offre lavoro, non di chi lo cerca – e  che “sono semplicemente i canali attraverso i quali si può trovare una possibilità d’impiego”, sottolinea Ford R. Myers, career coach e autore di “Get The Job You Want, Even When No One’s Hiring”.

In primo luogo, è utile capire le differenze tra i professionisti dell’Executive Search, ovvero della selezione di profili di livello manageriale. “Le agenzie di selezione che impongono il pagamento di una commissione dovrebbero essere evitate del tutto”, dice Myers.

I reclutatori “contingency” sono pagati in base a una percentuale sullo stipendio del candidato, ma solo se collocano effettivamente un nuovo dipendente. Procedete quindi con estrema cautela se vi rivolgete a un reclutatore contingency: il suo obiettivo è trovarvi un lavoro, con qualsiasi posizionamento, indipendentemente dalle vostre esigenze. Le società di ricerca “retained” sono i classici cacciatori di teste, a cui l’azienda cliente affida in modo esclusivo la ricerca di un candidato, e paga la loro consulenza indipendentemente dall’effettivo inserimento di un candidato in azienda.

Quando si lavora con qualsiasi tipo di società di executive search, è necessario mantenere il controllo”, sottolinea Myers. “Anche se la società di ricerca non lavora per voi, dico sempre ai miei clienti di supervisionare il lavoro dei reclutatori come se stessero gestendo un gruppo di dipendenti”. Questo significa seguire questi importanti linee guida.

 

1 Siate selettivi

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Siate attenti e selettivi nella scelta del recruiter o agenzia a cui affidarvi, e rifiutate educatamente di lavorare con chi non fa per voi o non è adeguato alla situazione.

“Prima di accettare di lavorare con una società o un professionista della selezione bisogna informarsi su di loro. Sono affidabili? Rispettabili? Chiedete loro specificamente come procedono, e assicuratevi di aver compreso le specifiche del loro incarico. Stanno lavorando internamente per una società di selezione? Sono una società di ricerca terza parte? O sono reclutatori contingency?”, dice Myers.

Una delle strade migliori per trovare un recruiter o una società di ricerca con una buona reputazione è attraverso il networking e i contatti personali, esattamente come nella ricerca diretta di un lavoro. “Chiedete ai vostri amici, familiari, colleghi che hanno lavorato con loro. Le persone parlano sempre delle loro esperienze negative, quindi vi sarà più facile riconoscere chi evitare”, sottolinea il coach.

2 Siate onesti

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Quando parlate con agenzie di ricerca esterne siate onesti e diretti sui vostri obiettivi di lavoro, precedenti retribuzioni, stipendio desiderato, preferenze geografiche e altri dettagli. Quando lavorate con professionisti del reclutamento e HR interni, questi particolari non hanno la priorità.

I reclutatori esterni sono motivati a far ottenere ai candidati uno stipendio più alto – perché la loro commissione è legata a tale importo. I professionisti interni sono motivati a tenere i salari più bassi, facendo risparmiare la loro azienda”, dice Myers.

3 Non pagate mai niente

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Non versate alcun tipo di “tassa di registrazione” o qualsiasi altro servizio durante tutto il processo di reclutamento. Tutte le spese della ricerca dovrebbero essere sostenute dal datore di lavoro.

4 Assicuratevi che sia il lavoro giusto per voi

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Quando entrate in contatto con l’azienda, assicuratevi che il lavoro sia esattamente ciò che ha descritto il reclutatore. Fatevi confermare (e ri-confermare) i punti salienti dell’incarico, le responsabilità e il compenso, per non trovarvi incastrati in un nuovo lavoro con responsabilità e compiti a cui non eravate preparati.

5 Chiedete rispetto e comunicazione

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Ricordatevi che siete la fonte di reddito del reclutatore, anche se indirettamente. Avete diritto a cortesia e rispetto, così come a risposte oneste e tempestive alle vostre domande. Tuttavia, ricordate che non siete l’unico candidato del selezionatore.

Un altro errore comune sul reclutamento, in particolare con le ditte di ricerca terze parti, è credere che siano costantemente impegnati con il vostro curriculum per trovarvi un lavoro. Non è questo il caso“, diceMyers. “Se siete fortunati e chiamate o inviate una mail al momento giusto, quando hanno ricevuto una richiesta per un lavoro che si adatta esattamente alle vostre qualifiche, saranno felici di sentirvi. In caso contrario, non prendetela sul personale. Lo dico ai miei clienti che chiamano i loro reclutatori ogni due settimane per mantenere i contatti”.

Un altro mito è che, quando i recruiter ottengono nuovi incarichi, in primo luogo cercano tra i curricula che hanno nel loro database. Questo non è vero, secondo Myers. “Questo è il modo in cui le cose dovrebbero funzionare, in un mondo perfetto. In realtà, ciò che spesso accade è che recruiter e società di selezione iniziano a fare ricerche sui principali concorrenti del loro cliente per vedere chi possono ‘portar via’. Vogliono far bella figura agli occhi del loro cliente aziendale sottraendo qualcuno ai competitor“.

6 Guardatevi intorno e non vincolatevi

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Non firmate alcun contratto o fate qualsiasi accordo che vi obbliga a lavorare esclusivamente con una sola agenzia di ricerca. Questo limiterebbe le risorse che avete a disposizione per la vostra ricerca di lavoro.

7 Mantenete il controllo

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Chiedete che il vostro curriculum e altre informazioni non possano essere inoltrati a qualsiasi potenziale datore di lavoro senza la vostra approvazione. Anche in questo caso, è necessario mantenere il controllo sui propri sforzi nella ricerca di lavoro.

Avete il diritto di sapere chi stanno contattando e quando, in modo da non duplicare gli sforzi. Anche se non sembra un grosso problema, presentare lo stesso candidato attraverso canali diversi potrebbe compromettere la possibilità di ottenere un ruolo in un’azienda, perché vi fa sembrare disorganizzati e non attenti ai dettagli“, precisa Myers.

8 Mantenete il controllo sui contenuti

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Assicuratevi che il reclutatore non modifichi il curriculum o qualsiasi altro documento senza il vostro permesso. “Ancora una volta, è la chiave per mantenere il controllo e la responsabilità per la propria ricerca di lavoro”, secondo Myers. “Se ritenete che il vostro curriculum abbia bisogno di qualche ritocco, rivolgetevi a un career coach o un altro professionista, ma non lasciate che il selezionatore abbia il permesso di fare modifiche e cambiamenti”.

9 Discutete personalmente il trattamento economico

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Al punto di negoziare il compenso per una nuova posizione, non basatevi sul recruiter. È necessario condurre la trattativa per se stessi, o almeno essere attivamente coinvolti nel processo di negoziazione, secondo Myers.

10 Non affidatevi esclusivamente ai recruiter

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Mentre reclutatori e società di selezione possono svolgere un ruolo importante in ogni ricerca di lavoro, Myers consiglia di dedicare solo una piccola percentuale delle vostre energie in questa direzione.

L’unica persona che vi troverà un lavoro, e chi si preoccupa veramente per il vostro successo di a lungo termine, siete voi. Dico ai clienti che il 95 per cento del loro tempo per la ricerca dovrebbe essere investito nel networking, e l’altro 5 per cento dovrebbe essere ‘tutto il resto’, in cui rientrano i reclutatori. Questo punto non è mai sottolineato abbastanza: non fate affidamento esclusivamente su reclutatori per trovare un lavoro“, conclude Myers.