LinkedIn Spotlights: l’intelligenza artificiale a servizio dei recruiter

LinkedIn ha rinnovato il proprio servizio Recruiter con nuovi strumenti e funzionalità basati sull’AI

linkedin top skill 2018

LinkedIn ha aggiornato Recruiter, lo strumento dedicato al mondo HR, con la nuova funzionalità Spotlights, basata sull’intelligenza artificiale. Grazie a Spotlights i responsabili della selezione del personale potranno restringere le proprie ricerche e individuare i candidati che hanno le maggiori probabilità di interagire con loro.

L’ingresso dell’intelligenza artificiale nel mondo LinkedIn sta già avendo ottimi riscontri. L’innovazione portata da questa tecnologia, infatti, ci sta permettendo di aiutare sempre di più e meglio i nostri utenti a farsi trovare da quelle aziende che sono alla ricerca di nuovi talenti”, ha dichiarato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn. “L’ottimizzazione di questi processi di ricerca, inoltre, permette ai recruiter di concentrarsi maggiormente su tutte le attività di selezione necessarie per poter valutare e selezionare davvero il candidato giusto per la giusta posizione, aumentando così il valore del proprio lavoro e aiutando la propria organizzazione a raggiungere nuovi obiettivi di business”.

Come funziona Spotlights

Spotlights sfrutta l’AI per mettere in ordine di priorità i possibili candidati da selezionare, in base a informazioni come il ruolo desiderato e la disponibilità a essere contattati da un recruiter.

Elaborando le informazioni raccolte Spotlights suddivide i candidati in tre gruppi, focalizzandosi sulle differenti caratteristiche degli utenti.

Il gruppo Open Candidates è formato da candidati che hanno condiviso i loro interessi di carriera e sono individuabili attraverso il gruppo “Aperto a nuove opportunità”. Secondo le statistiche di LinkedIn ,gli utenti che hanno attivato l’opzione Open Candidates sul loro profilo hanno il doppio di probabilità di rispondere ai messaggi InMail rispetto agli altri.

Il gruppo Past Applicants identifica i talenti che hanno avviato, ma potrebbero non avere completato, una domanda di lavoro. Questi professionisti sono spesso ancora interessati a quella posizione e hanno solitamente quattro volte più probabilità di rispondere a un messaggio InMail rispetto al resto degli utenti.

Il terzo gruppo comprende i candidati con “maggiore probabilità di risposta/interazione con il Talent brand”. Sulla base delle interazioni dei candidati su LinkedIn con le Career Page, i post o gli aggiornamenti delle aziende, vengono filtrati gli utenti con la maggiore probabilità di rispondere ai messaggi InMail del recruiter. Questo assicura un notevole risparmio di tempo: quando i responsabili della selezione del personale utilizzano i gruppi Spotlights insieme alle consuete opzioni di ricerca, ottengono il 64% in più di risposte InMail.

Oltre a Spotlights, LinkedIn ha annunciato il lancio di “How You Match”, che misura le competenze degli iscritti rispetto all’esperienza richiesta, e “1-Click Apply”, che offre ai candidati la possibilità di candidarsi per un’offerta di lavoro con un solo clic.

Sara Brunelli
Attiva nel settore della comunicazione dal 2003, mi sono specializzata nell’editoria B2B, seguendo in particolare lo sviluppo di nuove tecnologie e della robotica.

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