Le reti aperte favoriscono la trasformazione digitale

Oltre il 90% degli intervistati in un sondaggio condotto da Juniper Networks ritiene che la trasformazione digitale porterà all’adozione delle reti aperte.

In una recente ricerca commissionata da Juniper Networks a Loudhouse Research è emerso che il 91% dei professionisti IT del nostro Paese ritiene che l’adozione delle reti aperte, grazie alla loro natura flessibile, offra un reale vantaggio di business per le proprie aziende. Inoltre l’84% di loro ritiene che le reti aperte e intelligenti siano un elemento cruciale per la trasformazione del business.

L’open networking è basato sul concetto di “de-layerng”, disaggregazione e piattaforme standard, dove le applicazioni e le funzioni chiave possono essere attivate ed eseguite in qualunque punto dell’infrastruttura. Come evidenziato dall’affermarsi del white box switching, SDN e Open Stack, le reti aperte sono intrinsecamente multivendor, multidisciplinari e basate sul software.

Nella ricerca è stato esaminato il ruolo che le reti giocano come elemento chiave per l’attuazione della trasformazione digitale. I manager infatti sono consapevoli del potenziale delle reti aperte nell’offrire valore di business indirizzando una serie di sfide che conducono alla reale trasformazione del business.

In particolare emerge che il 78% degli intervistati crede che la gestione dei costi della rete sia la sfida più importante a causa delle crescenti domande a carico dell’IT e delle architetture legacy. L’89% degli intervistati, rispetto al 73% riferito all’area EMEA, pensa inoltre che la flessibilità dell’IT impatti direttamente e positivamente sulle performance generali dell’azienda.

reti aperte

Sebbene una maggioranza significativa degli intervistati sia convinta che la strada verso il progresso sia l’open networking, il 54% crede che, in pratica, l’introduzione di piattaforme di rete innovative possa essere problematica a causa della complessità del processo di trasformazione dell’approccio all’IT della propria azienda.

Il 49% degli intervistati sostiene che la propria organizzazione sta attivamente valutando iniziative di open networking, mentre un ulteriore 13% ha già compiuto passi in questa direzione. Tra gli obiettivi strategici per l’infrastruttura di rete i più citati dai manager italiani sono il miglioramento della sicurezza delle informazioni e le misure di accesso da parte degli utenti (61%), il miglioramento della produttività operativa (55%) e la riduzione dei tempi di implementazione delle nuove iniziative IT (51%).

Infine i professionisti IT intervistati ritengono che i principali ostacoli che ancora trattengono le proprie organizzazioni da una maggiore adozione dell’open networking si debbano sia alle preoccupazioni per la sicurezza (54%), sia all’integrazione con i sistemi legacy (39%). Tra le ragioni più importanti per l’adozione dell’open networking gli intervistati hanno invece citato la pianificazione IT più snella (62%), il controllo dei costi (54%) e la maggiore agilità sia per l’IT, sia per il business (53%).

“In generale i risultati della ricerca mostrano che nel nostro paese i professionisti IT sono perfettamente consapevoli dei vantaggi offerti da reti veramente aperte e in grado di gestire sicurezza, automazione e scalabilità grazie alle tecnologie SDN (Software Defined Network) e NFV (Network Functions Virtualization). Riteniamo che l’apertura si traduca in maggiore agilità, sia per l’IT che per il business, risparmio economico e minore time to market. In altre parole, le reti aperte stimolano l’innovazione e la trasformazione digitale che a loro volta portano benefici al business” ha commentato Mario Manfredoni, country manager Italy, Juniper Networks.