Le competenze fondamentali per un brillante futuro nell’IT

La tecnologia si evolve ad un ritmo vertiginoso, e con essa le competenze che devono avere i professionisti dell’IT. Ecco le caratteristiche più richieste nel 2018

carriera crescita

La tecnologia si evolve a ritmi vertiginosi, con nuovi linguaggi, piattaforme e software che sostituiscono i sistemi legacy con la stessa rapidità con cui i professionisti IT riescono a padroneggiarli. Secondo recenti ricerche del College Board alcune delle competenze più richieste nel 2018 saranno di tipo “tradizionale”: analisi dei dati, programmazione generale, psicologia e istruzione tecnico-scientifica. Accanto a queste, gli esperti di reclutamento IT segnalano anche la capacità di interfacciarsi con l’intelligenza artificiale (AI) e la conoscenza del cinese mandarino.

Abbiamo constatato che avere successo nel mondo del lavoro di oggi non dipende tanto da una specifica competenza tecnologica o dalla conoscenza di una particolare linguaggio quanto dalla capacità di capire la tecnologia e adattarsi mentre cambia”, afferma Matt Glotzbach, CEO della piattaforma di apprendimento online Quizlet. “È facile dire ‘tutti i professionisti IT dovrebbero essere in grado di eseguire una query SQL’, ma è più difficile, e molto più importante, che tutti capiscano i fondamenti, le basi dell’informatica, come vivere in un mondo pieno di dati, come interpretare questi dati: si tratta di sapere come imparare”.

Mentre le competenze tecniche specifiche – per esempio Java, data science, query SQL – rimangono importanti, e le soft skill come comunicazione, collaborazione e capacità di negoziazione continuano ad essere requisiti fondamentali , “le abilità STEM di livello intermedio possono fare la differenza tra un candidato e un altro, che si tratti di una persona all’inizio della sua carriera o con anni di esperienza”, dice Glotzbach.

Questi sono concetti generali: ricerca di informazioni, analisi dei dati, pensiero critico”, sottolinea Glotzbach. “Sono sempre state competenze importanti, ma andando avanti lo diventeranno sempre di più”.

Inoltre, accanto a competenze specifiche come React.js e Microsoft Azure, “la conoscenza del cinese mandarino sarà fondamentale in futuro, dato che la Cina rafforza la sua posizione di superpotenza globale”, afferma Daniel Culbertson, economista di indeed.com. “Ho trovato interessante, ma non sorprendente, che il mandarino compaia in questa lista. Conferma la necessità di saper lavorare a stretto contatto con una potenza globale che continua a crescere, anche nel settore tecnologico”.

E non bisogna ignorare la crescente influenza dell’intelligenza artificiale e della robotica”, aggiunge Felix Fermin, responsabile regionale della società di recruiting IT Mondo. “Andando avanti saranno sempre più necessarie figure che comprendono i fondamenti degli algoritmi per creare i sistemi di intelligenza artificiale, così come la psicologia e i comportamenti umani”.

Le persone che hanno il compito di progettare e costruire i chatbot, per esempio, dovranno capire come dare a quelle tecnologie caratteristiche umane e rendere le interazioni indistinguibili dall’interazione con un altro essere umano”, spiega Fermin. “Bisogna trasferire a un chatbot caratteristiche umane come empatia, creatività, capacità di comunicazione”.

Come arricchire il proprio curriculum vitae

Come si inseriscono queste competenze “intermedie” nel proprio curriculum? Non è possibile semplicemente elencarle come si fa con le abilità tecniche più specifiche. “Bisogna adottare lo stesso approccio che si usa per evidenziare le soft skill”, dice Glotzbach di Quizlet.

Spiegate cosa avete imparato da diverse esperienze professionali, o come avete investito in una formazione post-laurea attraverso corsi online, microcertificazioni, bootcamp”, spiega Glotzbach. Ciò mostrerà a un potenziale datore di lavoro che sapete adattarvi alle mutevoli esigenze delle cultura del lavoro e che potete tenere il passo con il continuo cambiamento delle esigenze tecnologiche.

È anche importante sottolineare una forte progressione nella propria carriera, a prescindere dai cambiamenti di rotta”, aggiunge. “Per il datore di lavoro non sono così negativi come si potrebbe pensare. Ogni esperienza, che si tratti di un lavoro part-time, di uno stage o di un corso professionale, permette di illustrare scenari in cui ci si è trovati a dover imparare e padroneggiare cose nuove”.

Il mercato offre occasioni importanti a chiunque abbia queste capacità di adattamento: curiosità, passione e capacità di affrontare nuove sfide e imparare cose nuove.

L’unica costante nella tecnologia è il cambiamento, e la certezza che il domani sarà molto diverso da oggi”, conclude Glotzbach. “Vogliamo vedere candidati che l’hanno compreso e sanno metterlo in pratica”.