Come lavorare con le startup: otto consigli per i CIO

Collaborare con le startup permette alle aziende di accedere a soluzioni innovative, anche se questo comporta qualche rischio. Ecco otto consigli per gestire al meglio la collaborazione

collaborazione startup

Le grandi aziende potrebbero avere difficoltà a tenere il passo con il veloce ritmo dell’innovazione. Per risolvere il problema è possibile rivolgersi a startup specializzate, che offrono accesso a tecnologie all’avanguardia e idee innovative da cui molte aziende potrebbero trarre beneficio.

Collaborare con le startup, tuttavia, comporta rischi a cui è messaggio essere preparati. Qui proponiamo alcuni suggerimenti per capire lo spirito delle startup e trarre il massimo beneficio dalla collaborazione.

1. Capire la cultura delle startup

Quando si lavora con le startup è importante capire che il modo in cui operano potrebbe essere drasticamente diverso da quello della propria azienda. Le startup generalmente hanno un approccio più libero all’assunzione di rischi e l’innovazione è fondamentale per il loro business.

La cultura delle startup si basa sul fatto che non tutto andrà bene, e soprattutto non al primo ostacolo: procedendo per tentativi ed errori, puntano a “fallire velocemente” per migliorare continuamente i propri prodotti e servizi.

2. Esplorare il mercato

Dopo aver analizzato il vostro settore e gli obiettivi della vostra azienda, cercate e seguite tutte le startup che possono esservi utili. Individuate le tendenze tecnologiche emergenti e le startup attraverso report di analisti, incubatori e università, oppure attraverso una rete che si incontra regolarmente per discutere le soluzioni proposte dalle startup.

Identificate i venture capitalist specializzati nel settore della tecnologia di vostro interesse e partecipate regolarmente a eventi nell’ecosistema in modo da accedere a idee e soluzioni prima che siano consolidate sul mercato.

3. Elaborare un business case

Le startup possono dare un vantaggio in termini di tecnologia e talenti rispetto ai competitor. Per esempio, possono sostenere la ricerca di nuovi strumenti come mezzo per incettare le esigenze emergenti dei clienti, o fornire tecnologie avanzate prima che possano ottenerle i concorrenti.

Le startup possono aumentare lo status di “innovatore” della vostra azienda, ma se riescono a migliorare la vostra reputazione, possono anche comprometterla. L’approccio ideale è definire un business case per coinvolgere la società, i suoi talenti e/o le sue soluzioni. Se si tratta dello sviluppo di un prodotto o un servizio, valutate se è più opportuno per la vostra azienda utilizzarlo in licenza o investire in esso come partner.

4. Informarsi sulla società

Valutare la posizione finanziaria della società con cui volete collaborare esaminando il flusso di cassa, i finanziatori, i contratti in corso e le spese in ricerca e sviluppo. Parlate con i clienti e i fondatori per assicurarvi che abbiano una storia di successi commerciali e un bagaglio di esperienza, poiché le capacità di business e l’innovazione tecnologica non vanno sempre di pari passo.

La soluzione in sé è il fattore più importante, quindi valutate fino a che punto il progetto è sviluppato e se si trova nella fase in cui è pronto per la distribuzione. Se possibile, andare sul posto per vedere come funziona la società e valutare il prodotto attraverso dei test prima di implementarlo completamente.

5. Valutare l’integrazione di prodotti e servizi nella propria azienda

I vostri dipendenti dovranno essere preparati sulle soluzioni offerte dalla startup, i fornitori dovranno essere gestiti e dovrà essere fornito qualsiasi servizio clienti, se necessario. Spesso i componenti di una startup svolgono diversi ruoli, pertanto potrebbero essere sotto pressione per il carico di lavoro.

Accertatevi che siano adeguatamente assegnate le responsabilità per tutti i ruoli previsti e che siano chiaramente definiti gli obiettivi della collaborazione prima della firma dei contratti.

6. Confrontate i vantaggi con quelli di provider consolidati

Bilanciare il rischio e il ritorno dell’investimento è un’arte soggettiva, che alla fine si ridurrà a una decisione personale su rischi e priorità. Le startup possono rappresentare una fonte inestimabile di “disruption” e tendono a essere più agili e reattive. I gruppi di lavoro più piccoli possono essere più attenti alle esigenze del cliente e in grado di offrire soluzioni e prodotti personalizzati.

D’altro canto, i fornitori consolidate possono offrire un’opzione più sicura e adatta al crescere domanda. La vostra influenza nella partnership sarà decisamente ridotta, i costi saranno più rigidi e probabilmente più elevati e qualsiasi implementazione richiederà più tempo.

7. Prepararsi a un futuro incerto

Se la startup viene acquisita da un’altra società, la sua presenza nella vostra azienda potrebbe essere completamente trasformata. L’acquirente potrebbe imprimere una nuova direzione, che influisce sull’implementazione nella vostra aziende, o aver acquisito la startup solo per interromperne l’attività e rimuovere la concorrenza.

Assicuratevi che i vostri sistemi siano pronti a utilizzare nuove soluzioni, ma che non dipendano da esse, perché la startup stessa cambierà nel tempo. Adottate un piano di emergenza per essere pronti nel caso in cui la società venga acquistata o fallisca.

8. Monitorare e offrire supporto

Monitorate da vicino la startup, in quanto potrebbe non disporre dell’infrastruttura e dell’esperienza richieste e potrebbe aver bisogno di un supporto più diretto. Organizzate riunioni periodiche per monitorare i progressi e valutare l’efficacia del progetto in atto.

Una stretta collaborazione permetterà di risolvere rapidamente i problemi, che inevitabilmente emergeranno, e a indirizzare gli sforzi verso gli obiettivi. Tuttavia non dovrà essere così stretta da ridurre l’agilità della startup, che è il suo punto di forza.