L’automazione nell’era della coesione digitale

Secondo Juniper Networks la coesione digitale porterà sostanziali cambiamenti nel modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia.

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Juniper Networks ha recentemente articolato la sua visione del futuro in un documento incentrato sulla coesione digitale, scenario che porterà sostanziali cambiamenti nel modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia. Un futuro in cui le applicazioni si connettono e si autoassemblano per offrire megaservizi che faciliteranno la nostra vita. Come emerge da una ricerca di mercato recentemente commissionata da Juniper, sia le aziende sia i consumatori vedono la coesione digitale come qualcosa di inevitabile e con un impatto positivo.

I consumatori ritengono che porterà diversi vantaggi, da infrastrutture più avanzate per le comunità locali a servizi di emergenza più pronti, da un uso più efficiente del tempo libero a un costo della vita minore, fino a una maggiore efficienza energetica e alla possibilità di compiere scelte più informate. Il 75% di tutti i consumatori intervistati afferma di contare sulle connessioni dei dispositivi mobili per vivere una vita più sicura ed efficiente.

Secondo le aziende invece la coesione digitale porterà vantaggi quali una maggiore produttività, una maggiore efficienza, nuovi modelli di gestione del personale e servizi innovativi. Con la varietà di dispositivi connessi che ci circondano, dagli smartphone alla miriade di dispositivi IoT che operano come punto di raccolta di dati con cui interfacciarsi e che consumano megazervizi, Juniper è convinta che i fornitori di servizi di telecomunicazione dovranno rivedere il modo di costruire le proprie reti, pena l’incapacità di supportare il cambiamento.

Per realizzare tale visione e ripensare il modo in cui le reti supportano l’innovazione, sono necessari quattro importanti requisiti.

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Automazione

Al crescere delle interconnessioni tra i servizi e della complessità e pervasività delle reti, l’unico modo per fare funzionare il tutto è l’automazione. Secondo l’indagine i principali vantaggi commerciali risultanti dalla coesione digitale risiedono nella maggiore automazione e capacità di controllo per il 60% delle aziende, mentre il 58% cita l’aumento di produttività.

Per liberare tutta la potenza della coesione digitale, è però necessario andare oltre la semplice automazione e fare in modo che le reti operino in maniera autonoma. Juniper definisce questo stadio come Self-Driving Network, in cui le reti sono in grado di scoprirsi, configurarsi e monitorarsi da sole grazie alla telemetria, all’automazione, e al machine learning.

Prestazioni

Nel mondo della coesione digitale la bassa latenza diventerà un elemento competitivo di differenziazione poiché gli utenti domanderanno e si aspetteranno servizi e risposte istantanee. Un recente studio, ad esempio, dimostra che l’utente medio inizia ad abbandonare un video se la riproduzione inizia dopo più di 2 secondi. Per ogni altro secondo, un ulteriore 6% del pubblico abbandona la pagina. Dopo 10 secondi quasi metà degli utenti se ne è andata. Quel che è peggio è che diminuisce anche la probabilità che ritornino.

Interoperabilità

I singoli servizi che non sono mai stati usati in precedenza possono essere richiamati per comunicare con altri servizi per completare l’attività in corso e ciò implica apertura e disaggregazione a tutti i livelli dello stack di rete IP.

Fiducia

L’indagine sulla coesione digitale ha evidenziato come sia i consumatori sia le aziende siano preoccupate per i problemi di sicurezza e di compliance dei megaservizi. L’indagine indica anche che per gli utenti la sicurezza è un aspetto non negoziabile e, pertanto, un approccio proattivo e meditato alla sicurezza di questi megaservizi è fondamentale.