La lunga strada di Google G Suite nella battaglia contro Microsoft Office

A Cloud Next 2018 il gigante di Mountain Views ha presentato nuovi prodotti e funzionalità basate sull’AI per gli utenti aziendali. Basteranno a superare Microsoft

google cloud next 2018

Google non riuscirà a scalzare Microsoft nello spazio della produttività in tempi brevi. La società sta però puntando sempre di più agli utenti aziendali, come testimoniano gli aggiornamenti al portafoglio G Suite annunciati questa settimana in occasione di Cloud Next 2018, basati su nuove integrazioni AI e funzionalità cloud.

Uno dei temi principali di Google Next di quest’anno è l’uso dell’apprendimento automatico per una migliore customer experience”, ha dichiarato Wayne Kurtzman, direttore di ricerca presso IDC.

Attualmente ci sono 4 milioni di aziende abbonate alla G Suite, la serie di app di produttività e di collaborazione che include Gmail, Documenti, Fogli, Hangouts Chat e Meet.

Dall’anno scorso abbiamo aggiunto più di un milione di aziende a G Suite e stiamo vedendo un incremento in tutto il mondo e in aziende di tutte le dimensioni“, ha affermato Garrick Toubassi, vice president of engineering per G Suite, sul palco di Cloud Next. La società ha raddoppiato il numero di utenti da quando l’ex CEO di VMware Diane Greene ha assunto il controllo del segmento cloud aziendale di Google nel 2015.

Tra i nuovi utenti della G Suite ci sono brand di alto profilo. A marzo Airbus ha dichiarato che stava spostando 130.000 dipendenti da Office on-premise alla suite di produttività cloud di Google, e questa settimana i manager di Google hanno indicato come nuovo cliente Colgate-Palmolive e Nielsen, che ha spostato 56.000 dipendenti dagli strumenti Microsoft. Secondo alcune fonti, anche Facebook sarebbe interessata al passaggio da Office 365 alla G Suite.

Toubassi ha evidenziato il potenziale di crescita di G Suite: oltre 80 milioni di studenti attualmente accedono agli strumenti di produttività. “Le aziende che adottano G Suite si rendono sempre più conto che la forza lavoro di domani richiede una collaborazione basata su cloud“, ha affermato.

Google punta su intelligenza artificiale e modifiche “incrementali”

A Cloud Next Google ha annunciato nuove integrazioni basate sull’intelligenza artificiale, insieme a una serie di nuove funzionalità e prodotti. Queste le principali novità:

  • il nuovo Gmail, che ha debuttato per gli utenti consumer all’inizio dell’anno ed è ora generalmente disponibile per tutti i clienti G Suite, con un’interfaccia utente rinnovata e una sicurezza potenziata
  • il potenziato Cloud Search, che ora può trovare i dati dei dipendenti in tutte le app aziendali in cloud e in locale. Lanciato lo scorso anno come strumento di indicizzazione delle informazioni di G Suite, Cloud Search sostituisce Google Cloud Appliance, uno dei primi tentativi di Google prodotto per le aziende, che sarà sospeso nel 2019
  • la telefonia, la parte mancante del portafoglio di unified communications di Google, è stata aggiunta con una versione “enterprise-ready” di Google Voice. Google ha promesso che continuerà a supportare piattaforme di terze parti, ma Voice sarà potenziato da AI, con trascrizione automatica e filtraggio spam delle chiamate. È attualmente disponibile come beta
  • una versione standalone di Drive Enterprise, lo strumento di archiviazione e collaborazione dei contenuti cloud dell’azienda.

Gli aggiornamenti sono “interessanti e incrementali“, ha commentato Patrick Moorhead, fondatore e principale analista di Moor Insights & Strategy, “ma non sposteranno in modo significativo l’ago della bilancia in termini di concorrenza con Microsoft”.

Anche se può esserci una grande differenza di funzionalità tra il software Google e quello di Microsoft, le aziende tendono a rimanere con quello che hanno”, ha aggiunto Moorhead. “E attualmente Microsoft ha una posizione dominante sul mercato aziendale con la suite Office on-premise e la piattaforma Office 365“.

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Alan Lepofsky, vicepresidente e principale analista di Constellation Research, ha affermato che gli elementi di intelligenza artificiale che Google sta introducendo nella G Suite, come Smart Reply per Hangouts Chat e Smart Compose in Gmail, aiuteranno le persone a “svolgere il loro lavoro in modo più veloce, accurato e anche creativo”.

Tuttavia, secondo Lepofsky, Google non sta apportando elementi innovativi nello spazio della produttività e della collaborazione. “Non ha ridefinito cosa sia un documento o il modo in cui le persone comunicano e collaborano”, ha sottolineato l’analista. “A breve termine i clienti apprezzeranno le novità introdotte. Tuttavia, mi piacerebbe una vision più ampia da parte di Google, che si è distinta come società innovativa”.

Google guadagna clienti, ma ha una lunga strada da percorrere

Secondo i dati di Gartner, nel 2016 la G Suite aveva una quota del 9% del mercato delle suite per ufficio, rispetto al 90% di Microsoft.

Nonostante sia sfavorita, “Google ha registrato una crescita degli utenti business”, ha affermato Raúl Castañón-Martínez, analista di 451 Research. “La G Suite è ancora molto indietro rispetto a Microsoft in termini di clienti paganti, ma Google sta rapidamente guadagnando trazione e ora ha una quota significativa del mercato”.

Questo è, in parte, grazie a un forte ecosistema di partner che continuerà ad attrarre organizzazioni più grandi andando avanti, ha detto.

Come ha sottolineato Diane Greene, direttore di Google Cloud, durante la sua presentazione a Cloud Next, attualmente Google ha 12.000 partner di canale e partnership con importanti integratori come Accenture e Deloitte. Anche il numero crescente di integrazioni con i principali fornitori di software aziendali, come SAP e Salesforce, rinforza le credenziali aziendali di G Suite.

Inoltre, la decisione dello scorso anno di fornire una roadmap dei prodotti per gli utenti aziendali di G Suite contribuirà ad attirare nuovi clienti. Raul lo descrive come “un impegno significativo per la sua base aziendale“.

Mentre Google continua a sviluppare la sua strategia aziendale, portare il messaggio a una gamma più ampia di potenziali clienti rimane una priorità.

Una delle sfide che Google ha dovuto combattere per diversi anni è che molte persone l’hanno percepito come un marchio consumer“, ha affermato Wayne Kurtzman, analista di IDC. Negli ultimi due anni Google ha “colmato il gap” grazie a una solida offerta di prodotti focalizzati sulle imprese.

Per esempio, la decisione di rendere Drive Enterprise un prodotto stand-alone potrebbe fornire un punto di accesso a G Suite, in particolare per le aziende che guardano a un passaggio dagli strumenti on-premise.

Con Drive Enterprise puoi spostare facilmente tutti i tuoi contenuti sul cloud e consentire immediatamente a tutti i tuoi dipendenti di essere più produttivi e collaborativi“, ha dichiarato Toubassi di Google. “E senza interrompere altri strumenti legacy“.

Secondo Castañón-Martínez questo approccio potrebbe portare vantaggi a Google, consentendogli di entrare nelle aziende senza richiedere l’adozione di tutti gli strumenti G Suite. “I clienti possono iniziare con Drive e poi esplorare altri prodotti G Suite“, ha concluso l’analista.