Investire nei dati e trarne vantaggio: cosa deve fare davvero un’azienda?

Sempre più imprese sono desiderose di investire nelle risorse e negli strumenti che consentiranno loro di ottenere il meglio dai dati, ma riuscire in questa strategia non è per nulla scontato.

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Le aziende stanno riconoscendo sempre più che i dati hanno la capacità di accelerare la crescita e migliorare la produttività. Secondo una ricerca della Wharton School, commissionata da Qlik, le aziende basate sui dati sono associate a un aumento del 3-5% del valore aziendale. Pertanto, sempre più imprese sono desiderose di investire nelle risorse e negli strumenti che consentiranno loro di ottenere il meglio dai dati.

Sebbene molte organizzazioni riconoscano il valore dei dati per la propria attività, spesso esistono ostacoli all’acquisizione della leadership di pensiero necessaria per ottenere il massimo ROI. Questi includono un capitale limitato del team esecutivo, condizioni di marketing difficili e il desiderio di vedere il valore dei dati e dell’analisi prima di investire in ruoli di leadership senior.

Inoltre, una delle maggiori sfide da affrontare è garantire che l’organizzazione abbia un valore continuo dall’investimento. Molte aziende che intraprendono i primi passi per diventare data driven si concentrano su un caso d’uso iniziale e su un progetto. Tuttavia, troppo spesso mentre sviluppano quell’unico caso d’uso, non guardano avanti e non considerano come possono costruire una strategia attorno alla tecnologia per contribuire a portare valore ad altre aree dell’organizzazione a lungo termine.

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Quindi, come ottenere il meglio da entrambi i mondi, ovvero acquisire la guida giusta per garantire un valore continuo dalla tecnologia ma senza l’investimento iniziale e l’impegno a lungo termine? Le aziende senza le risorse per assumere un proprio CDO (Chief Data Officer) per guidarle in questo viaggio potrebbero prendere in considerazione l’adozione di un modello CDO-as-a-service, in grado di fornire consulenza di terze parti per guidare e accelerare l’uso di dati e analisi con lo scopo di raggiungere l’autosufficienza su tale versante. Ma anche prima di questa fase, ci sono alcune considerazioni chiave che le aziende dovrebbero fare quando gettano le basi della loro strategia sui dati.

Pensare a un quadro più ampio

Fin dall’inizio, è importante riflettere sul quadro più ampio: come possono i dati e gli analytics migliorare la produttività e l’innovazione? In che modo i dati possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi aziendali? Pensare a queste domande sarà fondamentale per sviluppare una strategia che aiuterà le aziende a utilizzare al meglio i propri dati per supportare i propri obiettivi di business e ottenere un ROI maggiore. Ciò, a sua volta, consentirà loro di identificare i migliori strumenti per supportare gli obiettivi e delineare una tabella di marcia su come possano essere implementati con successo. Questo è il primo passo cruciale per diventare un’azienda data driven.

Rendere i dati parte del processo decisionale

Con una strategia in atto, l’obiettivo dovrebbe essere quello di rendere i dati parte del processo decisionale quotidiano di un’azienda. Le tecnologie dei dati da sole non risolveranno i problemi aziendali; sono fattori abilitanti che forniranno valore aziendale se e solo se verranno utilizzati correttamente nel contesto dell’azienda e delle sue persone. È importante considerare quali ruoli, responsabilità e interazioni sono necessari affinché la forza lavoro possa sfruttare in modo efficace le informazioni e garantire che tali informazioni si evolvano correttamente nel tempo in linea con le mutevoli esigenze dell’azienda.

Quanto più veloce e sicura è un’azienda con le informazioni sui dati, tanto maggiore sarà il ROI che genererà dai propri strumenti di dati. Per arrivare a un punto in cui ogni dipendente utilizza le informazioni su cui basare le proprie decisioni aziendali, è importante garantire che i dati siano accessibili, pertinenti e, soprattutto, facili da utilizzare. Le piattaforme di dati hanno la capacità di convertire i dati da grezzi a pronti per il consumo di analisi, abbattendo le barriere informative e riducendo le complessità inerenti agli ambienti di dati legacy. Ciò significa che i dipendenti possono dedicare meno tempo alla preparazione dei dati per l’uso e più tempo alla scoperta di approfondimenti.

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Un esempio di questo approccio si trova nella University Hospitals of Morecambe Bay NHS Foundation Trust (UHMBT), dove l’ospedale ha creato un centro di comando analitico all’avanguardia utilizzato per informare le decisioni del personale sanitario in prima linea. Basato sulla piattaforma di analisi dei dati Qlik Sense, il Command Center è un hub di analisi fisica dell’ospedale, dove cinque grandi display touchscreen presentano diversi aspetti del percorso delle cure di emergenza.

Gli schermi offrono informazioni sulle ambulanze in viaggio verso l’ospedale e sugli sviluppi nel pronto soccorso, che aiutano il personale a prepararsi per l’arrivo dei pazienti valutando le loro esigenze e le risorse ospedaliere. Ha avuto un impatto significativo sulla gestione del Pronto Soccorso, con il numero di pazienti sottoposti a triage entro 15 minuti che è cresciuto del 30%.

Sviluppare le competenze dei dipendenti

Per ottenere il massimo dalle tecnologie dei dati, bisogna mettere le persone al centro della strategia. I dipendenti devono essere sicuri di leggere, comprendere, porre domande e prendere decisioni utilizzando i dati. Le organizzazioni devono riconoscere che investire nelle capacità di alfabetizzazione dei dati è fondamentale per migliorare il ROI proveniente dagli strumenti di dati. Inoltre, la formazione sull’alfabetizzazione dei dati non deve essere uno sforzo costoso. Il Data Literacy Project offre una serie di risorse gratuite e corsi di e-learning che le organizzazioni possono utilizzare per aiutare la propria forza lavoro a comprendere i dati di valore e sviluppare le proprie competenze.

Diventare un’azienda basata sui dati

I dati hanno la capacità di fornire un nuovo livello di informazioni alle aziende in grado di aumentare l’esperienza e la conoscenza dei propri dipendenti. Se utilizzato in modo efficace, questo livello può avere un enorme impatto sui risultati aziendali. Investire nella giusta tecnologia di dati è un passo importante per diventare un’azienda data driven, anche se il successo a lungo termine non può essere raggiunto senza avere la giusta strategia in atto.

Pensare a una strategia sui dati che guardi al quadro più ampio, dal modo in cui fornirà risultati rispetto a obiettivi aziendali più ampi, a quali ruoli, responsabilità e interazioni sono necessari affinché la sua forza lavoro possa sfruttare efficacemente le informazioni, sarà fondamentale per ottenere un ROI maggiore dagli investimenti nelle tecnologie legate ai dati.

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