In Europa vendite online per 216 miliardi di euro nel 2016

Una ricerca di RetailMeNot e del Centre for Retail Research stima in 216 miliardi di euro il valore delle vendite online in Europa per l’intero 2016.

RetailMeNot, leader di offerte digitali tra i più grandi al mondo sbarcato anche in Italia da circa quattro mesi, ha realizzato insieme al Centre for Retail Research uno studio internazionale con lo scopo di analizzare lo stato globale attuale del mercato retail online e comprendere l’evoluzione che sta interessando il processo d’acquisto dei consumatori.

La ricerca, che ha coinvolto 8 mercati europei oltre USA e Canada (Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Spagna e Svezia), si basa su fonti statistiche governative, su interviste telefoniche con i 100 principali rivenditori appartenenti a tutte le categorie e con oltre 1000 consumatori in ognuno dei 10 paesi coinvolti.

Secondo i dati raccolti, nel 2015 le vendite totali online in Europa hanno generato oltre 185 miliardi di euro e il numero crescerà nel 2016 di quasi il 17% toccando i 216 miliardi di euro. In Italia, il mercato retail online ha prodotto l’anno scorso un fatturato pari a oltre 7.5 miliardi di euro. Le vendite saliranno nel 2016 a quasi 9 miliardi e supereranno i 10 miliardi euro nel 2017, con una crescita di quasi il 17% anno su anno.

il futuro dei punti vendita dipenderà anche in Italia dall’abilità di far fronte alle nuove necessità dei clienti

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Alla crescita del mercato retail online corrisponderà in Europa una flessione delle vendite nei negozi fisici pari a -1.5%. Tra i Paesi intervistati solo in Italia, in Spagna e nei Paesi Bassi, i punti vendita offline registreranno un segno positivo, rispettivamente dello 0.4% in Spagna e Italia e dello 0.2% nei Paesi Bassi. Nonostante la crescita che si verificherà nel nostro Paese, il futuro dei punti vendita dipenderà anche in Italia dall’abilità di far fronte alle nuove necessità dei clienti, che sono sempre più esigenti e abituati a ricevere in modo comodo e veloce il prodotto che vogliono, sia che facciano acquisti online o in negozio.

Secondo Giulio Montemagno, Senior Vice President International di RetailMeNot, “sarà l’uso crescente dello smartphone a cambiare il futuro del commercio elettronico che, sfruttando la dimensione della mobilità, sarà in grado di operare in logica multichannel, transitando dal retail fisico a quello online.” Dal report risulta infatti che l’86% dei consumatori avvia il processo d’acquisto su un canale per poi concluderlo su un altro, mentre il 73% utilizza proprio lo smartphone o il tablet per iniziare la ricerca del prodotto da acquistare.

l’uso dei dispositivi mobile sarà una parte integrante del processo d’acquisto

Anche se nel 2016, il 97% delle vendite sarà effettuato comunque in negozio, l’uso dei dispositivi mobile sarà una parte integrante del processo d’acquisto e sarà la chiave per abbattere le barriere tra online e offline. Il mobile riguarderà anche il marketing con l’adozione da parte dei brand di tecniche che utilizzano lo smartphone come strumento per attirare a sé i potenziali consumatori.

I dispositivi mobile possono sostenere la vendita nei negozi attraverso, ad esempio, la consegna di coupon e voucher direttamente sul cellulare, la possibilità di pagare utilizzando il proprio smartphone, l’invio di offerte personalizzate quando il potenziale consumatore si trova vicino al negozio tramite tecniche di “proximity marketing”, e, infine, la consegna di informazioni relative al prodotto tramite QR code o beacon.

Infine la ricerca indica come in Italia, come nel resto del mondo, il futuro sarà caratterizzato dallo shopping multicanale, con i due tipi di experience (online e in negozio) che saranno sempre più integrati, in linea con l’esigenza crescente dei clienti che cercano la comodità e la rapidità dell’online, ma che spesso acquistano ancora in negozio. Il punto vendita trarrà enormi vantaggi dalle nuove tecniche di marketing e profilazione dell’era del mobile.

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