IBM a supporto del multicloud con Cloud Integration Platform

Presentata a IBM Think 2019, la piattaforma ICP permette di integrare i dati in modo sicuro, indipendentemente da dove si trovano: in locale, cloud pubblico, privato o ibrido

ibm think 2019

IBM ha presentato una nuova piattaforma di integrazione multi-cloud in occasione dell’evento Think 2019 di questa settimana. Cloud Integration Platform (ICP) permette alle aziende di gestire, proteggere e integrare i dati indipendentemente dal fatto che siano on-premise, in cloud pubblico o privato.

I clienti aziendali devono affrontare l’arduo compito di collegare le applicazioni legacy con i più recenti servizi cloud”, ha affermato Juan Carlos Soto, vice presidente di IBM Hybrid Cloud Integration. “Inoltre, molte aziende stanno già cercando di gestire cinque o più ambienti cloud, spesso di diversi provider, e non riescono a tenere il passo”.

Secondo le stime dell’IBM Institute for Business Value il 98% delle aziende prevede di adottare architetture ibride entro il 2021, ma solo il 38% di esse disporrà delle procedure e degli strumenti necessari per gestire tale ambiente.

Per affrontare parte di tale complessità, IBM Cloud Integration Platform combina componenti cloud nuovi e strumenti già esistenti. Big Blue afferma che la piattaforma permetterà ai clienti di connettere in modo sicuro applicazioni, software e servizi di qualsiasi fornitore indipendentemente da dove si trovino tali sistemi, riducendo tempi e costi di integrazione e accelerando lo sviluppo di nuove applicazioni.

In particolare, la piattaforma ICP viene eseguita sull’ambiente IBM Cloud Private, che può gestire Kubernetes e altri container. L’offerta ICP include:

  • Middleware di messaggistica IBM MQ Series. IBM MQ è un software che semplifica e accelera l’integrazione di applicazioni e dati aziendali su più piattaforme. Utilizza code di messaggi per consentire lo scambio di informazioni e offre un sistema unificato di messaggistica per cloud, mobile, Internet of Things (IoT) e ambienti on-premise. IBM afferma che collegando virtualmente tutto, da una semplice coppia di applicazioni agli ambienti aziendali più complessi, MQ aiuta le aziende a migliorare i tempi di risposta, controllare i costi, ridurre i rischi e acquisire consapevolezza in tempo reale dai dati mobili, IoT e dei sensori.
  • Kafka livello enterprise. Nello specifico, IBM Event Streams è una piattaforma basata sulla popolare tecnologia big data Apache Kafka, una tecnologia open source alla base di applicazioni responsive e intelligenti. Event Streams aiuta le aziende a concentrarsi sulla scrittura di applicazioni piuttosto che sulla distribuzione middleware. “Permette ai clienti di implementare carichi di lavoro mission-critical e a connettere nuove applicazioni all’infrastruttura esistente”, ha dichiarato IBM.

La piattaforma include anche il supporto per l’integrazione di singole applicazione on premise e in cloud con supporto per API come REST”, ha dichiarato Soto. “L’idea è che, grazie a tutti i componenti di integrazione della piattaforma, i clienti possano ridurre i tempi e i costi di codifica utilizzando risorse a loro familiari”.

Offrire una soluzione di integrazione ibrida, portatile e multi-cloud è importante per IBM per diversi motivi”, ha commentato Cassandra Mooshian, analista senior di Technology Business Research. “Riduce notevolmente la percezione del fornitore o della piattaforma lock-in, rendendo la piattaforma attraente nel mondo dell’IT ibrida”.

Inoltre con il lancio di questa piattaforma “IBM sottolinea che è disposta a giocare in un mondo multivendor (piuttosto che promuovere IBM IaaS come tecnologia sottostante alla piattaforma ICP)”, ha aggiunto Mooshian.

Gli altri annunci in ambito cloud

La Cloud Integration Platform è solo uno dei numerosi annunci cloud di IBM al suo evento Think 2019. Tra questi ci sono:

Watson AI per tutti: finora IBM Watson funzionava solo sul sistema Cloud Private di Big Blue, ma da questa settimana la situazione è cambiata. IBM ha annunciato che i clienti che utilizzano Amazon, Google, Microsoft e altri servizi cloud potranno sfruttare l’intelligenza di Watson grazie alla possibilità di eseguire servizi IBM Watson, inclusi Watson Assistant e Watson OpenScale. “Con Watson i clienti saranno in grado di applicare l’intelligenza artificiale ai dati, ovunque si trovino”, ha spiegato IBM. Grazie al suo set di applicazioni, strumenti di sviluppo, modelli di apprendimento automatico e servizi di gestione, “Watson può aiutare le aziende a estrarre i dati, prevedere i risultati e automatizzare i processi sensibili al tempo e alle risorse. Le aziende possono anche sviluppare servizi di conversazione come assistenti virtuali per il servizio clienti”.

Hyper-security: basato sulla tecnologia IBM LinuxONE, che offre supporto per la crittografia pervasiva, i servizi IBM Cloud Hyper Protect puntano a garantire la sicurezza dell’offerta di cloud pubblico di Big Blue. Il servizio fornirà la gestione delle chiavi di crittografia con un modulo di sicurezza hardware (HSM) dedicato, basato su tecnologia FIPS 140-2 livello 4.

Cloud al tuo servizio: IBM ha implementato un servizio che i clienti possono consultare per creare ambienti cloud ibridi. IBM Services sta creando team dedicati di consulenti certificati in servizi e tecnologie di ultima generazione su più piattaforme cloud.

Gestione multi-cloud: la società ha aggiunto IBM Services for Multicloud Management, che fornisce alle aziende un unico sistema per gestire le risorse IT attraverso più provider cloud, ambienti on-premise e cloud privati. Tra le altre funzioni, il servizio consente ai clienti di tenere traccia dei costi e monitorare i livelli di servizio.