I due gruppi di blockchain più grandi al mondo uniscono le forze

Hyperledger e Enterprise Ethereum Alliance collaborano per sviluppare e promuovere la tecnologia blockchain all’interno delle aziende

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L’Enterprise Ethereum Alliance (EEA), che sviluppa standard blockchain e Hyperledger, una collaborazione open source sotto gli auspici della Linux Foundation, hanno annunciato di aver unito i rispettivi team. I due gruppi hanno dichiarato che l’unione delle forze porterà a una collaborazione open-source, basata su standard e multipiattaforma in grado di accelerare l’adozione della tecnologia dei registri distribuiti nelle imprese.

Gli obiettivi di EEA e Hyperledger non sono solo simili, ma compatibili”, ha dichiarato Ron Resnick, direttore esecutivo dell’EEA. “Le due organizzazioni hanno già lavorato insieme per adottare aspetti delle rispettive piattaforme”.

Il cuore delle specifiche EEA è l’Ethereum Virtual Machine (EVM), che fa parte del protocollo e “svolge un ruolo cruciale nel motore del consenso del sistema, ovvero il modo in cui i dati sono approvati dai membri”, secondo Resnick.

Gli sviluppatori possono creare applicazioni che girano sull’EVM usando linguaggi di programmazione “friendly” modellati su linguaggi esistenti come JavaScript e Python. Per esempio, nel 2017 Hyperledger ha lanciato il progetto Hyperledger Burrow, un’implementazione con licenza Apache di Ethereum Virtual Machine (EVM) in grado di eseguire automaticamente script per prevenire attacchi denial-of-service.

In Hyperledger siamo molto focalizzati sulla creazione di comunità che costruiscono un set di prodotti software, molti dei quali implementano standard basati su Ethereum. L’EEA è focalizzata sulla guida di una comunità di organizzazioni attorno a un insieme comune di standard e sulla certificazione di tali standard”, ha aggiunto Resnick. “Come altri movimenti tecnologici hanno promosso organizzazioni open source e standard aperti che lavorano a stretto contatto per promuovere l’adozione di tecnologie come il web, per noi è importante trasmettere al pubblico il messaggio che stiamo lavorando insieme allo stesso modo”.

Sebbene sia conosciuta come la tecnologia di base di bitcoin e altre criptovalute, la blockchain può essere pensata come un database costruito su una topologia distribuita peer-to-peer, in cui i dati possono essere archiviati globalmente su migliaia di server – e chiunque in rete può vedere le voci di tutti gli altri in tempo reale. Pertanto, è praticamente impossibile per un’entità acquisire il controllo o ingannare la rete, perché altri utenti sarebbero immediatamente a conoscenza del tentativo.

Esistono due tipi di blockchain: pubblica e privata. Una blockchain pubblica, come quella dei bitcoin, consente a chiunque sulla rete di vedere ogni altro inserimento di dati. Gli inserimenti sono consentiti solo dopo l’approvazione dei membri e tutti i nuovi dati sono connessi a quelli precedenti in una catena non modificabile.

Una blockchain privata o autorizzata è amministrata centralmente, tipicamente da un’azienda, che può controllare chi entra nella rete e le autorizzazioni a cui ha diritto. Le blockchain aziendali sono blockchain autorizzate, come Hyperledger o Ethereum.

Hyperledger e l’EEA potranno contare su 600-700 aziende membri in tutto il mondo, secondo Resnick. Come membri delle rispettive organizzazioni, entrambe saranno in grado di collaborare in una varietà di gruppi di interesse speciale, gruppi di lavoro e conferenze a livello globale, nonché di mettere in contatto gli sviluppatori di entrambe le comunità, che sono migliaia, secondo l’EEA.

Questo è un momento di grandi opportunità”, ha affermato Resnick. “La collaborazione attraverso l’appartenenza associativa reciproca offre maggiori opportunità per entrambe le organizzazioni di lavorare più strettamente insieme. Inoltre, gli sviluppatori Hyperledger che aderiscono all’EEA possono partecipare alla certificazione EEA per garantire la conformità delle soluzioni per i progetti relativi alla specifica Enterprise Ethereum Client. I membri della comunità EEA che lavorano su specifiche e standard possono rivolgersi a Hyperledger per collaborare alle implementazioni software di tali standard”.

In quanto ente normativo, come la WiFi Alliance o l’Open Mobile Alliance, l’EEA non scrive codice ma semplicemente promuove l’uso e la comprensione di una tecnologia. Inoltre l’EEA effettua test di certificazione per piattaforme Ethereum per garantire che siano conformi alle specifiche degli standard.

Viceversa, Hyperledger è uno sforzo collaborativo inter-industriale creato per far avanzare la tecnologia blockchain attraverso strumenti di sviluppo.

L’anno scorso Hyperledger ha rilasciato il suo primo strumento di sviluppo, Fabric 1.0, che può essere utilizzato dalle aziende per creare reti distribuite e aggiungere un livello di automazione aziendale noto come “contratto intelligente”, che esegue regole predeterminate.

All’inizio di quest’anno Hyperledger ha rilasciato il suo secondo strumento, Sawtooth 1.0, un framework modulare per la creazione, l’implementazione e l’esecuzione di blockchain aziendali.

Hyperledger Sawtooth ha aggiunto il supporto per EVM come processore di transazione, portando i contratti intelligenti sviluppati per Ethereum sulle reti basate su Sawtooth. Tale sforzo, soprannominato “Seth”, è ora in uso attivo, e gli sviluppatori prevedono di sottoporlo a breve al test di conformità alla EEA Spec 1.0. Allo stesso modo, il supporto per EVM è ora disponibile in Hyperledger Fabric.

Abbiamo completamente ereditato il modello di Linux Foundation sul modo di riunire le aziende attorno a una missione comune: due anni e mezzo fa, si trattava di ricercare, sviluppare e distribuire software aziendale che implementa la tecnologia dei registri distribuiti e i contratti intelligenti”, ha commentato Brian Behlendorf, responsabile dell’Hyperledger Project. “Ci sono molti modi diversi per arrivare all’obiettivo, e uno di queste è stato certamente l’uso dei contratti intelligenti di Ethereum”.

Sawtooth è una delle nove tecnologie blockchain per le aziende ospitate da The Linux Foundation, insieme a Hyperledger Composer, un linguaggio di modellazione basato su JavaScript e con il supporto dell’API REST.