Si dimette Diane Greene, CEO di Google Cloud. Al suo posto Thomas Kurian, ex Oracle

Thomas Kurian, ex presidente di Oracle, sostituirà Diane Greene come CEO di Google Cloud. Cosa si aspetta Google da Kurian?

Il percorso di Diane Greene come CEO della divisione Google Cloud di Alphabet si concluderà a breve. Lo ha annunciato ufficialmente la manager attraverso un post. Greene resterà in carica fino a gennaio 2019, e successivamente manterrà una poltrona nel consiglio di amministrazione di Alphabet.

La cofondatrice di VMware ha scritto che prevedeva di restare per un paio di anni e ora, dopo quasi tre anni, ha rassegnato le dimissioni per concentrarsi su mentoring e supporto di figure femminili con ruoli dirigenziali e background scientifici, come lei stessa.

Greene sarà sostituita a fine mese dal veterano di Oracle Thomas Kurian, che è stato responsabile dello sviluppo dei prodotti cloud per il gigante del database, nell’epoca in cui la società cercava di transitare i clienti al cloud e mantenere il passo con AWS e Microsoft Azure.

Thomas Kurian, con una consolidata esperienza tecnica e manageriale, entrerà a far parte di Google Cloud il 26 novembre e ne assumerà la leadership all’inizio del 2019”, ha scritto Greene. “Sundar, Urs e io abbiamo parlato con Thomas, e crediamo che farà un ottimo lavoro per portare Google Cloud al livello successivo”.

Chi è Thomas Kurian?

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Thomas Kurian, ex presidente di Oracle, da gennaio 2019 sarà il CEO di Google Cloud

Nato in India negli anni ’60, Thomas Kurian si è trasferito negli Stati Uniti nel 1986 per frequentare l’Università di Princeton con il fratello gemello George, che ora è CEO della società di storage NetApp. Ha una laurea in ingegneria elettronica e informatica e un MBA della Stanford University in economia aziendale e management.

E’ entrato in Oracle 22 anni fa. Si fatto strada fino a diventare presidente della società, ruolo che ha lasciato lo scorso settembre. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Kurian è entrato in conflitto con il fondatore di Oracle Larry Ellison in merito al fatto che “Oracle debba rendere disponibile il suo software sul cloud dei principali rivali Amazon.come Microsoft, in modo da diversificare la propria infrastruttura in difficoltà”.

A giugno di quest’anno Oracle ha introdotto un nuovo criterio per riportare i suoi ricavi cloud, e molti hanno speculato sul fatto che il fornitore stia faticando a tenere il passo con i suoi più grandi competitor nel cloud.

Con la novità introdotta Oracle ha riportato una sola voce per le entrate cloud (servizi cloud e supporto), mentre in precedenza segnalava due tipi di entrate nel cloud: quelle provenienti dal Software as-a-Service(SaaS) e una cifra combinata tre Platform as-a-Service (PaaS) e Infrastructure as-a-Service (IaaS).

Quale sarà il compito di Kurian in Google?

Il compito principale di Kurian sarà recuperare la quota di mercato di Google Cloud sottraendola ai leader AWS, Microsoft e IBM, cosa che non è stato in grado di fare per Oracle. Ciò dipenderà dalla sua capacità di posizionare Google come un player credibile per le imprese e di invogliare le grandi aziende a trasferirsi sull’infrastruttura cloud di Google, un obiettivo che potrebbe raggiungere grazie alla sua esperienza e ai contatti nel settore.

Siamo davvero entusiasti di dare il benvenuto a Thomas, la cui visione del prodotto, attenzione al cliente e profonda esperienza costituiranno un enorme vantaggio per il nostro crescente business Cloud“, ha aggiunto il CEO di Google Sundar Pichai in una nota.

Google Cloud è ancora in ritardo rispetto ai leader di mercato, ma sotto la leadership di Greene ha raccolto successi importanti, come la completa migrazione aziendale di Spotify e un impegno di 5 miliardi di dollari in cinque anni della società di social media Snapchat.

Ray Wang, fondatore e principale analista di Constellation Research, ha avuto occasione di lavorare a fianco di Kurian in Oracle, e lo ritiene “un leader sistematico”.

Sebbene Greene abbia fatto passi da gigante per rendere Google Cloud una proposta più allettante per le imprese nel cloud pubblico, non è ancora abbastanza”, ha dichiarato Wang a Computerworld UK. “I clienti aziendali hanno bisogno di un diverso livello di assistenza, che Google non è stato in grado di fornire. Le risorse disponibili potrebbero non essere state allocate nel posto giusto per Diane, ma le risorse ci sono e Kurian deve capire cosa vogliono i partner e i clienti“.

Nel suo post Greene ha evidenziato alcuni dei risultati raggiunti, tra cui “l’istituzione di servizi professionali e di formazione e di partnership”, oltre alla creazione di un team di esperti che affiancano il CTO.

Greene era anche fortemente focalizzata sul mettere a disposizione dei clienti le tanto pubblicizzate competenze di Google nell’apprendimento automatico e le innovazioni tecnologiche, come fattore chiave di differenziazione. Sarà interessante vedere se Kurian manterrà questo approccio o nel sceglierà uno più tradizionale e top-down, concentrandosi sull’aiutare i grandi clienti a passare al cloud e alleggerire i problemi di scalabilità, sicurezza, costi e lock-in dei fornitori esistenti.

Ciò potrebbe significare una crescita dei team di vendita o di go-to-market in Google Cloud, ma essenzialmente “le aziende hanno bisogno di coerenza e roadmap per adattarsi man mano che procedono”, ha sottolineato Wang. “Google Cloud deve impegnarsi in questo senso se vuole conquistare una fetta più grande del mercato del cloud pubblico nei prossimi anni cruciali. Google ne ha la possibilità, ma la finestra si sta chiudendo, quindi gli restano tra i 18 mesi e i due anni per impostare la rotta”.

Google pensa chiaramente che Kurian sia la persona giusta per puntare in quella direzione.